26 settembre 2009

Il giornalismo mediocre di Fabrizio Roncone

A pagina 14 del Corriere di oggi c'è l'intervista che mi è stata fatta ieri da Fabrizio Roncone. 
Dopo averla letta sono costretta a rilevare, come peraltro avevo già avuto modo di verificare in altre circostanze, che si tratta di un poveretto costretto per campare a manipolare le interviste che effettua: in caso contrario, evidentemente, quello che scrive non risulterebbe interessante neanche in una rivista parrocchiale. 
Durante l'intervista Roncone ha provato in tutti i modi a farmi parlare male di qualcuno: Santoro, Travaglio, Ruotolo, il regista, la Borromeo, la Grambassi. Non essendoci riuscito, ed avendo quindi perso in partenza l'unica parte del suo lavoro che avrebbe potuto suscitare un minimo interesse, ha dovuto rivoltare la frittata tentando di mettere in cattiva luce me. 
Come se non bastasse, l'intervista riporta domande che non mi sono mai state fatte e, di conseguenza, risposte che non ho mai dato.
E' curioso che un fatto del genere avvenga subito dopo la puntata di Anno Zero dedicata alla libertà di informazione, nella quale si è parlato di giornalismo: ebbene, quello di Roncone non mi pare giornalismo, ma un modo patetico per tirare avanti inventando quello che non è mai accaduto e che però fa comodo scrivere. 
Tra l'altro, con una fantasia mediocre.


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Ecco l'intervista pubblicata, con vicino in rosso quello che è effettivamente stato detto.

«Michele, mi creda, è un maestro straordinario».

Qual è il consiglio più importante che le ha dato in questi primi, complicati giorni di lavoro?
«Aspetti... mi faccia pensare...».

Pensi pure.
«Ah, ecco, sì! Mi ha detto: attenta, qui è pieno di gente cattiva». (MAI PRONUNCIATA LA PAROLA "QUI")

Qui, in Rai? (DOMANDA INVENTATA)
«Ha detto qui. Nel mondo del giornalismoe quindi, suppongo, anche in Rai». (OVVIAMENTE, RISPOSTA INVENTATA ALLA DOMANDA INVENTATA)

Come sono le riunioni di redazione? (DOMANDA INVENTATA: SONO STATA IO A PARLARE SPONTANEAMENTE DELLE RIUNIONI DI REDAZIONE, DEFINENDOLE STIMOLANTI E ISTRUTTIVE)
«Beh, io vengo dalla politica. Il giornalismo è una cosa un po` diversa...».(E' LA RISPOSTA AD UNA DOMANDA DIVERSA, CHE RONCONE EVIDENTEMENTE SI SENTE LEGITTIMATO A INCOLLARE DOVE PIU' GLI AGGRADA)

Il suo, come ha scritto con ironia Annalena Benini sul Foglio, è il percorso di «una ragazza sinceramente democratica». (DOMANDA INVENTATA: DURANTE L'INTERVISTA RONCONE NON HA MAI PARLATO DI ANNALENA BENINI, NE' DI QUELL'ARTICOLO)
«Okay, va bene: a sedici anni mi sono iscritta ad Azione giovani, il movimento giovanile di An. Però dopo aver assistito alla prima riunione, sono andata via». (MAI PRONUNCIATE LE PAROLE "OK, VA BENE": INSERENDOLE CAMBIA TUTTO IL SENSO DELLA MIA RISPOSTA, CHE E' STATA SEMPLICEMENTE "SI'" QUANDO RONCONE, ALLA FINE DELL'INTERVISTA E NON A QUESTO PUNTO, MI HA CHIESTO: "ERI TU CHE A 16 ANNI AVEVI PARTECIPATO A UNA RIUNIONE IN AN?")

Delusa? (DOMANDA INVENTATA)
«A disagio. Poi, per fortuna, all`università ho incontrato i radicali. Altre teste, altro animo. Attualmente sono presidente degli studenti Coscioni». (RISPOSTA INVENTATA: HO SOLO DETTO, QUANDO MI HA CHIESTO SE FACCIO ANCORA POLITICA, DI ESSERE PRESIDENTE DEGLI STUDENTI COSCIONI E NEL COMITATO DI RADICALI TALIANI)

Ma tentò di mettere il naso anche nel Pd. (DOMANDA INVENTATA: MI HA CHIESTO SE MI FOSSI CANDIDATA ALLA SEGRETERIA DEI GIOVANI PD, "METTERE IL NASO" NON L'HO MAI SENTITO)
«Mi candidai alla segreteria dei giovani. Ma persi». (IN REALTA' HO CHIARITO DI ESSERMI CANDIDATA ALLA SEGRETERIA DEI GIOVANI PD DA RADICALE)

Ambiziosa. Ora, la tivù. (DOMANDA INVENTATA: L'UNICA COSA SIMILE CHE HA DETTO E' STATA LA PRIMA BATTUTA AL TELEFONO: "STAI FACENDO CARRIERA, EH?")
«Imparo. Rubo qualcosa a tutti». (RISPOSTA INVENTATA DI SANA PIANTA)

Marco Travaglio.
«Gentilissimo, a volte persino amichevole». (MAI DETTO "A VOLTE PERSINO")

Sandro Ruotolo.
«Oh... è coltissimo... eppure, nonostante questo, è sempre lì che studia».

Ruotolo studia?
«Sì... insomma, si documenta, approfondisce».

Alessandro Renna, il regista.
«Beh, lui è proprio carino». (MAI DETTO "PROPRIO CARINO")

Carino, scusi, in che.senso? (DOMANDA INVENTATA)
«Mah... ti mette a tuo agio. E poi è pieno di accortezze». (MAI DETTO "E' PIENO DI ACCORTEZZE")

Tipo? (DOMANDA INVENTATA)
«Tipo che ora stiamo lavorando sulla mia acconciatura. Io non mi trucco, non mi pettino... E anche Michele me l`ha detto: non è che posso andare in onda come se fossi appena scesa dal letto». (RISPOSTA INVENTATA: HO SOLO DETTO CHE SANTORO VUOLE CHE IO MANTENGA IL MIO STILE NATURALE, CHE SOLITAMENTE NON MI TRUCCO MA CHE SONO CONSAPEVOLE CHE NON POSSO ANDARE IN TV COME SE "MI FOSSI APPENA SVEGLIATA". IL TENTATIVO DI EVOCARE LA FIGURA DI UNA CHE AMMICCA AL REGISTA E' DI TERZ'ORDINE)

È fidanzata? (INFATTI; GUARDA UN PO' DOVE ATTACCA QUESTA DOMANDA)
«Sì. Con un commercialista militante radicale».

È un tipo geloso?
«No... no... direi di no...». (SAPIENTE UTILIZZO DEI PUNTINI DI SOSPENSIONE PER CREARE LO SQUALLIDO EFFETTO VOLUTO)


33 commenti:

Mattia ha detto...

L'hai registrata l'intervista?

Giulia Innocenzi ha detto...

Mi ha beccata in mezzo alla strada, ma penso che d'ora in poi lo dovrò fare.

RedRose ha detto...

Beh, vedila così... uno come lui, ti spala merda addosso solo perchè pensa che tu faccia notizia.
Alla faccia sua!
^__^

Astrid Nausicaa ha detto...

Che vergogna... Scrivi una bella lettera al Corriere, no?

Neeck ha detto...

Vergognoso...

Paolo ha detto...

Scrivi al Corriere, puntualizza!

Giulia Innocenzi ha detto...

Ho scritto alla segreteria di direzione, richiamato, sto aspettando di sapere se si degneranno di pubblicare la mia rettifica o meno. Rendiamoci conto come siamo mesi.

socialista eretico ha detto...

È fidanzata?
«Sì. Con un commercialista militante radicale».

.....

da domani crollo dei tuoi contatti sul blog :-))

Giulia Innocenzi ha detto...

Hahaha! Socialista eretico, sei più maschilista di roncone!

dave ha detto...

Che schifezza...

Ad ogni modo se il giornalista si chiama Fabrizio Roncone, e l'indirizzo mail di Sergio Romano e' sromano@corriere.it, un'ipotesi logica deduttiva abbastanza fondata a mio parere suggerirebbe che l'indirizzo mail del Roncone sia

froncone@corriere.it

Se qualcuno volesse scrivergli per esprimere il proprio disgusto per il suo disgustoso lavoro, sarebbe sicuramente apprezzato!

Saluti,

-- dave

Mattia ha detto...

Non diamo alle cose più importanza di quello che hanno. Non mi sembra che il comportamento del giornalista sia stato in malafede. Doveva scrivere tot battute e ha fatto qualche aggiunta, modifica alle tue dichiarazioni.

Giulia Innocenzi ha detto...

Ultim'ora dal CORRIERE: "è possibile che la sua RETTIFICA non venga pubblicata, dipende dai toni usati". Siamo arrivati alla censura delle rettifiche? Andiamo bene...

Paolo ha detto...

Se il Corriere non rettifica, fallo attraverso una lettera circostanziata a Repubblica, in cui spieghi il "caso" di censura o, meglio, di manipolazione. E comunque denuncia il fatto alla prossima puntata di Annozero (ti bastano 5 minuti)...

Goodidea ha detto...

Spero che Mattia ti abbia fatto capire che un registratore audio sia fondamentale, non solo per l'intervistatore, ma anche per l'intervistato.
Questi oggettini ormai costano pochissimo e sono piccoli come un lettore mp3, quindi sono utili per dettare note, appunti o interi articoli. Reggono 20 ore di audio (se la batteria non si scarica prima...)

Mi piacerebbe che rettificassi tu, per lui, questo illecito, considerando che ci stiamo proprio battendo per la libertà di stampa, cioè contro un'informazione controllata dai poteri forti.
La prossima volta, anche al giornalino della parrocchia, rivendica il diritto di autorizzare la pubblicazione di un'intervista rileggendo l'ultima stesura.

Eco della Terra ha detto...

o registri, oppure se hai possibilità appena rilasciata l intervista cerchi di pubblicarla sul blog prima che venga pubblicata sul giornale in questione. avrai un documento molto utile, ins ede civile e penale. certo, registrare con un registratore mp3 o un cellulare a volte può risultare più facile, però temo che alla fine nessuno ti darà un'intervista, perchè i giornali, le loro proprietà con i loro scagnozzi, hanno "interessi superiori"...

p.s.: ti stanno facendo passare per la belloccia di turno, la valletta di santoro. ora, può far piacere l'apprezzamento estetico ma svilisce la persona.
io di una coetanea che ha fatto quel che fai tu avrei menzionato il coraggio e la caparbietà, ma sono solo canzonette...

Marco ha detto...

ROTFL! Ma allora vedete che Berlusconi tutti i torti non ce li ha? E cioé che i giornalisti scrivono quello che vogliono e che è meglio dare interviste solo alla tv e non ai giornali... :)

Anonimo ha detto...

giulia sei bella e ti amo

Anonimo ha detto...

vedi tu che ha ragione Facci.
La libertà di stampa non la vuole nessuno altrimenti poi i giornalisti sarebbero costretti a scrivere la verità...e in Italia non ve ne sono molti di capaci..

Simone

carlok ha detto...

La frase sui capelli ha addirittura un rimando nel sottotitolo dell'intervista: in futuro, registra e manda su qualche servizio 2.0 (ti capiterà ancora, eccome).

Slim Grisson ha detto...

Da uno che lavora per un giornale del genere cosa si aspettava?

. ha detto...

Stupefacente! E questo nel presunto giornale più prestigioso d'italia. Altro che redazione, bypassa quel poveraccio e chiama al telefono il direttore. E incazzati di brutto.

Anonimo ha detto...

Mi dispiace Giulia. Purtroppo a certe bassezze rischierai di abituarti. L'informazione italiana è malata dal di dentro.
Un grande in bocca al lupo,
Daniele

Anonimo ha detto...

Forza Forza Giulia, sei bravissima!
Ho letto l'intervista grazie a dagospia, continua a rettificare in rete.
Viviamo un momento BUIO in Italia. Ti vedo su Anno Zero e ti supporto. Fai bene a rettificare e NON MOLLARE!
Certi giornalisti devono solo vergognarsi!

Asvel ha detto...

Registratore h24,Giulia.
Dopo i tentativi di lenire l'immagine qualitativa del lavoro giornalistico svolto in quel de L'Espresso mesi fa,con la 'velina' disposta a cantare sulle prestazioni sessuali del Sultano,in cambio di denaro,sbugiardata dalle registrazioni degli incontri e delle telefonate con cui tentò d'adescare due giornalisti di quel settimanale,è P-A-L-E-S-E la necessità di indossare il giubbotto antiproiettili col registratore in tasca ^__^

Anonimo ha detto...

cara giulia qualche consiglio da giornalista. le interviste non si danno in mezzo alla strada e di fretta. meglio seduti con calma e con la possibilità di chiedere di rileggere i virgolettati prima di pubblicare l'intervista. un intervistato deve sempre riconoscersi nell'intervista. io faccio così con i miei intervistati ed evito problemi. Un altro consiglio: evita di urlare alla censura o alla mancata libertà di stampa in casi come questi. perchè non hai chiamato direttamente lui esprimendo il tuo disappunto? con la tua reazione gli hai fatto solo una grande pubblicità.
ciao
manuela

mauro suttora ha detto...

io quando intervisto faccio rileggere i virgolettati. E quando vengo intervistato chiedo di rileggerli. Così si evitano equivoci.
Ciò detto, Roncone e' bravo, tu pure, quindi cercate di far pace.
Oriana Fallaci ribaltava completamente domande e risposte, nelle sue intervistone a Gheddafi, Khomeini e Kissinger...

silvia marocchi ha detto...

anzitutto complimenti per la memoria, perchè pari ricordi ogni virgolettato ed ogni scambio avvenuto, non è semplice. solo una domanda: ma se già conoscevi il tipo di interviste di Fabrizio Roncone, come mai ti sei affrettata a rilasciarne una in mezzo alla strada? e per ultimo un ringraziamento: in questo casino che tu parlassi dell'acconciatura è stato sublime

Giulia Innocenzi ha detto...

Chiedere che un'intervista venga fatta faccia a faccia è un lusso di pochi; chiedere di poter rileggere i virgolettati dovrebbe essere la norma.
Avevo avuto modo di conoscere Roncone un anno fa, alla mia quasi prima intervista. Oltre al titolo, che era un mio virgolettato che io non avevo detto, il resto dell'intervista era coerente con quello che avevo detto, perché il suo obiettivo erano i Giovani Pd e non io.
Un intervistatore che sa già quello che dirà l'intervistato.

Anonimo ha detto...

Cara giulia hai perfettamente ragione ti vorrei pero' sottolineare che il tema riguarda anche se da prospettiva diversa anche il programma al quale tu collabori la cui faziosità raggiunge livelli assolutamente non sopportabili. Anche questa è mediocrità.
antonio

Anonimo ha detto...

va bene ora pero' ora non esageriamo.
Anche i giornalisti possono sbagliare e poi non mi pare che annozero sia il massimo dell'equilibrio e dell'obiettivita'.
In ogni caso,le tue sono parole scritte qua nella pagina,occorre vedere se si tratta della verita' o meno.
Se rettificherai giovedi' sera bene,altrimenti a parer mio cio' che viene sostenuto da te non ha motivo per essere creduto.

Giulia Innocenzi ha detto...

Puoi non credermi, non avendo un registratore non lo posso provare. Ma se non fosse vero non avrei fatto tutto questo casino, per poi passare per una racconta balle. Avessi detto quelle cose non vedo perché dovrei smentirle.
Non userò Anno Zero strumentalmente per i miei fini. Rettifico così, sul mio blog, e attraverso il tam tam della rete.

puzzailsignorvincenzo ha detto...

Non mi pare che il senso dell'intervista sia poi così tanto sconvolto.

Michi Ezzis ha detto...

Purtroppo Giù sai come funzionano i giornali pubblicano balle con possibilità di ribattere zero, e il bello < cioè il brutto > e che la gente crede a quello che legge.
Ma se uno ti conosce sa le risposte tue e quelle inventate.
Io lo so chi sei .
è come la pensi .
sono con te
È ti difenderò a spada tratta tutta la vita.
Grande GIULIA .
Sei GRANDE