31 maggio 2010

E io parlo


C'è chi ha ancora voglia di parlare, nonostante le intimazioni a tacere.


Irresistibile


Il Segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon:
Scioccato
L'Unione Europea ha sollecitato un'inchiesta accurata sul sanguinoso attacco alla flotta umanitaria e ha esortato Israele a consentire il libero fluire degli aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza.
Alfredo Mantica, sottosegretario italiano agli esteri:
Questa vicenda si può classificare come una voluta provocazione: aveva un fine preciso, politico. [...] Possiamo discutere sulla reazione israeliana ma pensare che tutto avvenisse senza una reazione di una qualche natura era una dilettantesca interpretazione di chi ha provocato questa vicenda.
Ma perché sentiamo questo sfrenato bisogno di farci riconoscere?


30 maggio 2010

Hai trovato il tuo posto

Quest'intervista all'on. Mastella, in cui dichiara di voler andare all'Isola dei famosi, mi sembra la cosa più sensata che abbia fatto da quando è in politica.


28 maggio 2010

Manovrina anti-congelamento

Accordo

Vi sembrava incredibile che in Italia fossimo riusciti a imporre il congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici, senza che si cercasse di fare una manovrina sotto il tavolo?
E infatti, come potete vedere da questo prezioso documento (che potete trovare anche a questo link, comunicato n. 26), per i prefetti in tutta Italia è stato approvato, meno di 20 giorni fa, un aumento pari a 630 euro al mese.
Il congelamento degli stipendi è stato quindi annullato, se non ampiamente superato.
I prefetti, secondo questo documento, sarebbero di poco sotto i 90.000 euro l'anno, e quindi non destinatari del taglio del 10% dello stipendio.
Da questa crisi, quindi, c'è di sicuro qualcuno che ci ha guadagnato.


27 maggio 2010

Non c'avevo un c. da fare

Vado alla biblioteca del Senato:
IO: Salve, devo rinnovare la tessera.
USCERE: E non ce l'ha più?
IO: No.
USCERE: Allora deve andare al Commissariato di Polizia a denunciare lo smarrimento della tessera, altrimenti non gliela posso fare.
IO: Ma era scaduta, non pensavo avesse tutta questa importanza.
Mmm, bene, non avevo nient'altro da fare che andare al Commissariato. Vabbè. Arrivo, mi fanno compilare un foglio. "Ora con questo foglio deve andare dall'ispettore, che le deve firmare la denuncia". "Scusi ispettore, mi dispiace oberarvi di lavoro inutile, ma me la sarei risparmiata volentieri". " Non si preoccupi: sono più le denunce che le tessere. Poi non è finita qui: ora devo passare la documentazione al mio collega del piano di sopra". "Una pratica in più, insomma. Ne avete poche da smaltire...". "Alla burocrazia piace la carta".
Torno alla biblioteca del Senato.
IO: Ecco la denuncia.
USCERE: Ha visto che non ci ha messo molto? Certo, se avesse fatto la tessera alla Biblioteca della Camera, non sarebbe dovuta andare al Commissariato. Lì rinnovano la tessera senza problemi.
Ora finalmente ho capito perché vige il bicameralismo nel nostro paese: per le differenze sulla tessera della biblioteca.


26 maggio 2010

Gente perbene a candidatura unica


La democrazia del futuro: semplice, fruibile, veloce.
Forse questo è lo slogan del candidato sindaco di Ribera, ridente cittadina dell'Agrigentano di 20.000 abitanti, che in pratica è il candidato unico alle elezioni che si terranno il 30 e il 31 maggio.
Sì, ragazzi, avete capito bene. Per una serie di giochetti dell'ultimo minuto, Carmelo Pace (Udc), è candidato sindaco contro un altro dell'Udc, Lillo Smeraglia, suo "migliore amico" (proprio a detta di Pace). Voi direte: vabbè, l'amicizia un giorno c'è, il giorno dopo non c'è più, soprattutto quando si tratta di raccattare voti. Però i parenti restano: e fa impressione leggere nella lista di appoggio al grande oppositore Smeraglia la moglie, la mamma e il cognato dell'altro candidato, Pace.
Perché tutto questo casino di liste, che evidentemente avrebbe attratto l'attenzione anche da fuori Agrigento? Pace voleva proprio essere sicuro di vincere, e anziché rimettersi al dettato della legge, che prevede che il candidato unico, per poter essere eletto, deve ottenere il 50+1 degli aventi diritto al voto che effettivamente si recano alle urne, ha preferito avvalersi del candidato fantoccio. Lo ammette lui stesso nel video che vedete sopra. Vi prego di ascoltare l'intervista, perché è un incredibile esempio di mistificazione della realtà (cui siamo abituati ad assistere da un po' di tempo a questa parte).
Se volete vedere chi sta lanciando il proprio grido di allarme, guardate qui.
Comunque, non preoccupatevi per il povero candidato unico: è nipote dell'on. Ruvolo (deputato e vice-segretario regionale Udc) e appoggiato dal deputato regionale Udc Totò Cascio, che è modestamente indagato per mafia (ma non chiedetegli che ne pensa, perché potrebbe rispondevi come ha fatto con questo giornalista - non sono scene degne di un paese civile).
Il candidato unico Pace ha ragione: "per risollevare Ribera c'è bisogno di gente perbene".
Buon lavoro.

E in bocca al lupo a Gaetano Montalbano e a tutti i ragazzi che con lui stanno cercando di fare un po' di attirare un po' di attenzione per non rimanere nelle mani di questa gente.


Tranquilli, ci pensa la Brambilla

Va bene il pluralismo, ma sembra che nel Pdl non ci sia molta chiarezza su come rilanciare il turismo nel nostro paese.
Ad aprire le danze è stata Mariastella Gelmini, che non è il ministro del turismo, badate bene, bensì dell'istruzione:
Posticipare l’apertura dell’anno scolastico [a dopo il 30 settembre] potrebbe aiutare molte famiglie e dare anche un aiuto al settore turistico. [...] Il nostro paese vive di turismo e a settembre si possono avere migliori opportunità economiche per le vacanze.
Mah, la neomamma Gelmini mi sembra un po' distante dalle altre mamme lavoratrici, che con un posticipo del genere, sarebbero costrette o a lasciare il lavoro, oppure a far trascorrere ai bambini il periodo di vacanza davanti alla tv. Ah, giusto, ne sarebbe felice il premier. Che ingenua.
Nel frattempo la Lega si organizza, e vuole dissuadere gli italiani dall'andare nella capitale. Il Consiglio dei ministri, infatti, ha varato il "contribuito di soggiorno" per le strutture ricettive della città di Roma, fino all'importo massimo di 10 euro per notte, che dovranno versare i turisti.
Berbabò Bocca, presidente di Federalberghi, commenta così:
È un'assurdità. È incredibile che anziché penalizzare quelli che visitano Roma di passaggio, senza lasciare alcuna ricchezza, finiscano nel mirino i turisti che invece la arricchiscono soggiornando negli alberghi, costringendoli a pagare una tassa. Mi sembra di ricordare che questo governo avesse nel suo programma l'abbassamento dell'Iva per gli alberghi, che al contrario sono rimasti fermi al 10%, contro il 5 della Francia e il 7,5% della Spagna.
Amici, non tutto è perduto, però. Per chi ha a cuore il turismo ci pensa Michela Vittoria Brambilla, la ministra preposta alla promozione del nostro paese:
Al prossimo Consiglio dei ministri presenterò un disegno di legge per promuovere e sostenere lo sviluppo del turismo del golf con la nascita di nuovi campi da gioco e strutture ricettive in Italia.
Con la crisi economica e i tempi che corrono, tale norma cade proprio a fagiuolo.
Che tempismo. Ma soprattutto, che confusione.


25 maggio 2010

Dedica all'Italia

Elio Germano:
C’è una parte del Paese che si mette a servizio della collettività e una parte che la collettività la mette al suo servizio. Il vero discrimine sta tutto lì. [...] Ci stanno togliendo le occasioni per stare insieme: le piazze sostituite dai centri commerciali, se vai a una manifestazione passi per terrorista, se vai allo stadio è a tuo rischio e pericolo... La nuova urbanistica è funzionale alla disgregazione della collettività. Bisogna ritrovare l’orgoglio dei "noi", costruire dal basso una nuova partecipazione.
Che bell'esempio di impegno civile. Ricorda un po' i tempi di quando tutti si dedicavano alla cosa pubblica, senza pensare che a occuparsene dovessero essere soltanto quelli al potere.
Speriamo sia contagioso.


Figa lessa di Cesena

Per chi volesse respirare un po' di romagnolità (anche su Fb):



24 maggio 2010

Polizza sulla vita


Comunque la pensi, iscriverti a Radicali Italiani ti conviene.


La spesa improduttiva


Giulio Tremonti:
E' ora di ridurre effettivamente il peso della mano pubblica: [...] dovranno preoccuparsi solo i falsi invalidi e gli evasori.
Da quando ho letto questa dichiarazione mi sono chiesta: ma il ministro dell'economia ha dovuto aspettare il crack della Grecia e l'allarme Italia per decidere di farla finita con chi truffa lo stato? Sembrerebbe un po' ingenuo da parte di una persona accorta come Tremonti.
Il sospetto, allora, è ben più inquietante: non è che si ha l'intenzione di tagliare le indennità alle famiglie con persone disabili, facendo passare la manovra all'opinione pubblica come un repulisti di fannulloni e ciarlatani?
Se così fosse, consiglio a Tremonti di guardarsi questo video: capirebbe cosa significa accudire e amare una persona con disabilità. Al momento, come dice la mamma di Claudia, l'indennità di accompagnamento non copre neanche le spese, e con l'abbandono del lavoro per poterle stare accanto, riescono a sopravvivere solo grazie alla pensione del papà.
Ecco, Tremonti: cerchiamo di non fare preoccupare troppo i veri invalidi, che di preoccupazioni ne hanno già tante.



Mazzette al roast beef


Sarah Feguson che riceve una mazzetta da 500.000 sterline per fissare un appuntamento fra un imprenditore e l'ex marito Principe di Inghilterra mi ha molto colpita. Ho sempre preso la Gran Bretagna come esempio di quello che dovrebbe diventare l'Italia per senso civico e rispetto delle regole. Ci sono rimasta molto male.
Poi, però, vedendo il video (e forse per cercare di difendere il mio amato paese di riferimento) mi è sembrato di assistere al ribaltamento della situazione italiana: una poveraccia che non convincerebbe neanche il suo cane, che davanti alle 40.000 sterline si stropiccia gli occhi come se non potesse credere a quello che ha di fronte, e che vuole assicurarsi che il suo interlocutore abbia ben chiaro che suo marito "non prende neanche un penny. Mai".
Soltanto un coglione potrebbe credere che quella mazzetta possa servire effettivamente a qualcosa.
In Italia, ahinoi, la situazione è un po' diversa: certe volte quella mazzetta è l'unico modo con cui puoi ottenere l'appalto, quella commissione o l'accesso alle stanze che contano. Chi te le chiede è proprio chi conta. Se non gliela dai quell'appalto non ce l'hai.
Per intendersi: meglio Sarah o Claudio?
A voi la scelta.



Week-end in Toscana




21 maggio 2010

So' arrivati li ammerigani


Non vogliamo che succeda niente che impedisca ai magistrati italiani di continuare a fare l'ottimo lavoro fatto finora.

Se addirittura sono costretti a scendere in campo gli americani, vuol dire che l'abbiamo fatta fuori dal vaso.


E via un altro


Vi ricordate il giudice Tona, che dopo essere stato minacciato da alcuni mafiosi ricevette un'incredibile manifestazione di solidarietà da parte della cittadinanza di Caltanissetta? Personalmente stare in quel teatro per far vedere a tutta Italia la vicinanza della gente al suo lavoro è stata una delle esperienze più emozionanti che io abbia mai vissuto.
Ebbene, forse ha fatto troppo bene il suo lavoro, e questo è ciò che gli spetta:
Il Gip di Caltanissetta Giovanbattista Tona lascerà definitivamente il suo incarico. Lo ha deciso oggi il Csm, che ha risposto con un secco “no” alla richiesta del giudice di rimanere applicato al suo ufficio dove era chiamato a decidere, proprio in questi giorni, su importanti atti relativi all'inchiesta appena riaperta sul fallito attentato all'Addaura. Per la quale in questi anni aveva ormai acquisito una notevole competenza.
Il gip, particolarmente apprezzato per il suo rigore e la sua precisione, doti riconosciute in diversi procedimenti sia dalle accuse che dalle difese, ha terminato il periodo di 10 anni in cui, secondo la legge Mastella, un magistrato può ricoprire lo stesso incarico. Motivo per cui aveva chiesto l'applicazione ad alcune indagini di notevole complessità, da lui seguite da lungo tempo.
Dopo il no Tona passerà alla magistratura civile e per chi erediterà il suo incarico occorreranno mesi per studiare le carte, cosa che potrebbe determinare una nuova stagnazione di importanti inchieste appena riaperte.



20 maggio 2010

Sfido chiunque

E' scontato prendere ad esame quanto detto da Berlusconi a Vespa sulle responsabilità individuali, anziché di governo, nel caso Anemone.
Per questo voglio portare alla vostra attenzione quanto detto successivamente:
In politica penso di avere portato una nuova visione morale, che non è solo quella di non rubare per sé o per il partito, ci mancherebbe, ma è soprattutto quella di mantenere la parola data agli elettori realizzando gli impegni assunti con il programma elettorale. Su questo, nessuno può darmi lezioni. E sfido chiunque ad affermare il contrario
Beh, c'è poco da affermare, basta guardare in che stato siamo ridotti.
Io è dal '94 che aspetto la rivoluzione liberale del Berlusca, e in cambio ho ricevuto solo protezioni ulteriori per chi di protezioni ne ha già, protezionismi vari dai suoi ministri contro il pericolo Cina e tariffe sempre più alte a danno dei consumatori.
Per carità, poi si può dimostrare che quanto riportato sopra sia alla base dei principi del liberalismo classico. Ed è su questo che il Berlusca è un mago, e non starei di certo ad "affermare il contrario".
E' da anni che lo facciamo, a quanto pare con scarsi risultati.

P.S. Alcuni di voi mi hanno sollecitata a rispondere sugli ultimi fatti riguardanti Annozero: penso che molte risposte arriveranno nel corso della puntata, che vi invito a non perdervi.



17 maggio 2010

L'Aquila. Con i tuoi occhi

Sabato passi per l'Abruzzo, e senti un gran bisogno di vedere L'Aquila con i tuoi occhi. Vuoi capire senza intermediari, e vuoi farti un'idea di quello che stanno facendo.
La prima cosa che vedi è il Palazzo del Governo:

Qui e lì ci sono pezzi di vita bloccati, luoghi che sono andati avanti per anni, decenni, e che si congelati quella notte:

Commerci che dovevano passare da una mano all'altra, e che si sono bloccati, anche loro sospesi nel tempo:

Palazzi di cui è rimasta solo la facciata:

Gente incazzata. Sono tanti i biglietti in cui le domande di chi ha perso la propria casa sono lasciate ai passanti:



E le facce dei ragazzi ti guardano, ti chiedono giustizia e verità.

Ma il vuoto che hanno lasciato è grande, enorme. Si può toccare. Lo percepisci soprattutto in piazza del Duomo: lì, di sabato pomeriggio, puoi sentire solo la Messa, trasmessa da alcune casse probabilmente posizionate sulla Chiesa. Non riempie il silenzio, anzi, lo rende ancora più pesante.


Dopo che hai visto tutto questo, sei pronto per vedere l'albergo di tuo papà, il Duca degli Abruzzi, uno degli alberghi storici de L'Aquila. Non ricordi più dove si trovi, e comunque molte strade sono bloccate. Addirittura ti ferma la polizia, perché dice che non puoi stare lì. Ti chiedono i documenti. Spieghi che avevi trovato una via libera e sei passato: "ok, andate. Qui ci sono molti ladri, si portano via tutto. Dobbiamo controllare".
Arrivi in un bar: "Sapete dov'è il Duca degli Abruzzi?". "Il Duca. Non me lo ricordavo neanche più. E' difficile arrivarci, hanno bloccato tutto. Pietro, te lo ricordavi il Duca? E chi lo rivedrà mai più?".
Capisci cosa vuol dire quando "ti si stringe il cuore". Prosegui. Finalmente arrivi davanti a un albergo che si chiama come il tuo, ma non lo riconosci:

"Scusi, ma questo è il Duca? Sono la figlia di Innocenzi". "Vi faccio fare il giro". Del Duca si è salvata la parte vecchia, quella che non era stata ristrutturata. La parte nuova è totalmente crollata, ed è per questo che non lo riconoscevi più. Era da lì che si entrava. Un'altra parte è stata classificata "E", cioè gravemente lesionata. E' lì dove stava la sala da pranzo, l'ultimo "gioiellino" di papà. "La vuole vedere?". "Sì".


Tutto è rimasto come era stato lasciato: i tavoli imbanditi, i bicchieri i tovaglioli i piatti, e tutto è rimasto bloccato da quella notte: cocci, cocci, cocci, pezzi di soffitto sui tavoli, finestre rotte da cui entra il vento, vasi a terra. Ci sono ancora le macchie di vino delle bottiglie in terra. Da lì si vedeva il Gran Sasso, e si vede tuttora. Si vedeva L'Aquila, e anche ora: piena di cerotti, impalcature, aiuti che reggono i palazzi dilaniati.
E ti chiedi: gli aquilani potranno mai riappropriarsi della loro città, case, vie, negozi, bar, piazze?
Uscendo vedi tanti ospiti dell'albergo: sono i terremotati. Anziane signore, ragazzi al computer: sono in albergo da oltre un anno.
Vorresti fermarti a parlare con loro, fare domande, sederti al loro fianco: ma sono a casa loro, e non vuoi disturbarli.



14 maggio 2010

La morale coi soldi

Il ragionamento del Berluska non fa una piega:
Se la gente mi vota è anche perché consapevole di quanto ho costruito da solo, prima di entrare in politica, sa che il mio spirito non può essere la ricerca di un arricchimento.
Il Premier ha ragione in pieno: non esiste proprio che un cittadino riponga la sua fiducia nella morale pubblica dei politici. L'unico criterio per sapere se un politico ruba oppure no è se ha già il portafoglio pieno, o se è con il suo incarico politico che se lo può riempire.
Magari, con questo principio, si potrebbe pure combattere l'evasione fiscale: per gli imprenditori che vogliono scendere in politica, qualche dichiarazione in più equivarrà a qualche voto in più.
Vade retro poveri.


13 maggio 2010

Coincidenze

Festival di Cannes. Assenti il ministro Bondi e il cineasta iraniano Panahi, arrestato a Teheran mentre stava girando un film contro il regime.
Che inquietanti coincidenze.


Fine

Gabbo, Stefano, Stefano. Ma anche Aldrovandi, Bianzino, Lonzi, tanti altri e tanti altri ancora di cui neanche sappiamo.
Una sola richiesta: che questa lista finisca qui.


12 maggio 2010

Il destino di Stefano e l'attenuante di stato

Scarcerato Stefano Gullotta, il ragazzo massacrato di botte da un poliziotto e sbattuto in carcere dopo Roma-Inter.
Elio Vito:
[Risultano a suo carico] denunce e segnalazioni per rapina, lesioni personali e guida in stato di alterazione psicofisca per sostanze stupefacenti.
Ucciso Stefano Cucchi dopo un pestaggio in carcere e abbandono in ospedale.
Carlo Giovanardi:
Era in carcere perché era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perché era di 42 chili.
Ecco a voi due esempi di attenuanti di stato: se uno ha la fedina penale da lucidare, si merita pure le botte.
Badate bene: dalle stesse istituzioni che dovrebbero proteggerne l'incolumità, si intende.


Storia di crisi

La storia di Antonio Trapani, detto il "principe dei poveri", e di sua madre, affetta da infezione urinaria, cardiopatia ipertensiva, diabete, subocculsione intestinale, stipisi cronica, idroureteronefrosi bilaterale, encefalopatia cronica, sindrome da immobilizzazione cronica, anemia cronica.
12 gennaio 2010: Antonio ha ricevuto la lettera di sfratto dalla padrona di casa. Presto sarà sbattuto per la strada. “Aumentandomi l’affitto io non posso pagare quella cifra di 1.100 euro”.
29 gennaio 2010: “Sono ormai arrivato. Non è possibile che nessuno mi ascolta. Sono disperato, trovo sempre silenzi dalle istituzioni e dallo stato non capisco. La padrona di casa mi vuole mettere in mezzo alla strada il 31 GENNAIO 2010 avendo mia madre gravemente malata e inferma. Vi chiedo aiuto non ho nessuno parente che possa aiutarmi. Nessuno mi ascolta di questo mio grave problema. Io e mia madre andremo a dormire in mezzo alla strada..”
20 febbraio 2010: Non ci sono soldi per il principe dei poveri
11 marzo 2010: per l’indifferenza verso chi soffre della Regione Lazio (sinistra) e del comune di Roma (destra), Antonio Trapani (il principe dei poveri) ha iniziato lo sciopero della fame. “Non lo faccio solo per me ma per tutte quelle persone che non hanno diritti e vivono nell’indifferenza generale".
18 marzo 2010: Antonio continua lo sciopero, si alimenta solo con acqua e latte. Si sente molto debole e dalle istituzioni ancora silenzio. “Qui non si sente nessuno, tutto tace, continuiamo cosi in questo silenzio. Mi sono rotto con questi ciarlatani che dicono solo parole vuote”.
12 maggio 2010: La mamma di Antonio da qualche settimana è in ospedale. "oggi l'hanno trasferita in via di torrevecchia 250 clinica villa verde non l'ho potuta neanche vedere dato che si entra alle 16.30 io quando sono entrato mia madre non c'era più. l'anno portata dall'altra parte di roma un viaggio per arrivarci non so che devo fare veramente mi sento a pezzi ancor di più non so che fare non lo so..."
La storia di Antonio me la segnala Andrea Onori.
Se qualcuno può fare qualcosa, batta un colpo.


11 maggio 2010

Allibita

Succede che mi segnalano che c'è
un comandante dei carabinieri della locale stazione che si quota su facebook con tanto di profilo aperto e visibile a tutti.
Succede che allora io chiedo il nome di questo carabiniere e vado a vedermi il profilo.
Leggo il suo primo status, pubblicato da un paio d'ore:
"...uscì dall'ufficio domandandosi se davvero al mondo non esistessero altro che cagasotto, papponi, psicopatici e maniaci sessuali."
Mah. Dico: vabbè, anche lui avrà diritto a esprimere le sue impressioni, una volta uscito dal lavoro. Certo che fa un po' strano, però: lui conosce i fatti veri, quelli che noi stessi denunciamo, che diamo in mano a lui perché ci difenda, e lui li va a pubblicare sul suo Facebook, che oltretutto ha impostato con il profilo aperto. Non è proprio come se un dog sitter si lamentasse delle difficoltà nel raccogliere la cacchetta dei cani!
Proseguo: ci sono alcuni suoi scherzi, alcuni quiz, che mi fa strano provengano da un carabiniere.
Quando però incappo in questo status, lì mi fermo:
A tre ore dalla chiusura dei seggi i risultati sono ancora tutti incerti, tranne uno: che Marrazzo l'ha preso nel c...OPS!!!
Proprio lui, che è un carabiniere, fa simili battute, dopo che i suoi colleghi sono stati messi al gabbio per aver provato a metterlo nel culo (riuscendoci, almeno in parte) a Marrazzo?
Mah, non so, ogni tanto mi chiedo in che razza di mani siamo.
Poi però non voglio pubblicare il suo nome: non vorrei metterlo nei casini per quello che lui potrebbe ritenere degli scherzi fra amici (nonostante gli converrebbe conoscere le policies sulla privacy di Facebook).
Penso che ci sia un confine fra la persona al lavoro e nel suo tempo libero, anche se in questo caso non so bene dove si collochi il confine.
Certo che, però, mi lascia un po' allibita.



Lui, lei, l'altro

Lui:
Se è intelligente quanto è bella penso che faremo grandi progetti insieme.
Lei:
Non rilascio dichiarazioni.
L'altro:
Siete tutti degli abusivi perché siete stati eletti in modo illegale. La vostra lista [quella della maggioranza] è stata presentata con firme false e quindi queste vanno annullate perché è diritto dei cittadini lombardi avere delle elezioni regolari.
Eh già. E non sarebbe quello il loro unico diritto.
Ma tant'è, se li hanno votati, un motivo ci sarà.


10 maggio 2010

Da brivido - e non è un film

Non so voi, ma a me, vedere un video così, in cui un poliziotto picchia un passante, fa venire i brividi.
Indovinate un po' chi dei due è in galera?


Munnezza: quante (non eco)balle ci raccontano?

Cara Giulia,
Scrivo da un paese alle falde del Vesuvio, Boscotrecase, per raccontarti, più che la mia esperienza, un problema che affligge tutta la comunità campana ed in particolare l'hinterland napoletano: sul "parco nazionale del Vesuvio" sono state aperte non una, ma ben due discarche. Non pensare che ti prenda in giro, so che può sembrare un paradosso: un'area che andrebbe protetta e preservata viene utilizzata per lo smaltimento dei rifiuti. Oltretutto queste due discariche si trovano in linea d'aria, volendo esagerare, ad un chilometro dalle abitazioni. La situazione è tragica anche perché è molto probabile che queste discariche non siano nemmeno in regola: corriamo il rischio che le falde acquifere vengano contaminate. il famoso "governo del fare" proclama in continuazione che la questione rifiuti è stata risolta con successo e i media addirittura avvalorano questa tesi. Nessuno però racconta che l'inceneritore non sta funzionando per niente (anche se una macchina da tumori non penso proprio che a prescindere sia una soluzione valida) e che ci sono strade ancora ricoperte da immondizia. La situazione è estremamente seria e allo stesso tempo tragica.
Luigi Napolitano
Ciao Giulia
Vorrei segnalarti che nel Parco del Vesuvio hanno aperto due megadiscariche tal quale.
Abbiamo proposto una petizione alla UE per denunciare questo scandalo e la Commissione UE ha inviato tre ispettrici: la on. Merkeis, entrata nelle discarica del Vesuvio, ha scavato con le sue mani tra la "monnezza" e ha tirato fuori un pneumatico e un fusto di vernice tossica che non sarebbero dovuti essere sversati li.
Ce la stiamo mettendo tutta per denunciare questo scandalo colossale che è andato contro ogni norma locale, regionale, nazionale e comunitaria.
Ma nessuno ne parla apertamente.
Bertolaso ci ha regalato un'altra schifezza delle sue e tutti tacciono.
Franco Matrone
Boscotrecase NA
vesuvionline.ilcannocchiale.it



06 maggio 2010

Accerchiamento

Vi chiederete: come ho fatto a riprendermi la bicicletta accerchiata da quelle grosse, rumorose e inquinanti moto?
Fortunatamente non ero vestita di bianco (e fortunatamente per i proprietari delle moto non sono una che porta rancore e per stare meglio con se stessa ha bisogno di vendicarsi).
Che vitaccia per quelli che si ostinano a pedalare.


Tutte le volte che




05 maggio 2010

E io pago

Allora, facciamo un attimo un punto della situazione, che non ci capisco più niente.
Scajola: dimesso perché qualcuno, "a sua insaputa", gli ha allungato 900.000€ per comprargli la casa al Colosseo.
Verdini: indagato per corruzione, in particolare su alcuni appalti pubblici in Sardegna. Lui, più stoico di Scajola, dice:
Sono estraneo alle accuse, non mi dimetto, non fa parte della mia mentalità e non ho nessuna necessità di farlo.
Storace: condannato a un anno e mezzo di reclusione per un'incursione illecita nella banca dati dell'anagrafe del comune ai danni del movimento della Mussolini. Ai tempi era il Presidente della regione Lazio. Ha così commentato:
Complimenti. Questa è la giustizia italiana.
Ciarrapico: indagato per truffa. L'accusa è di aver percepito illecitamente i contributi all'editoria, per un ammontare di circa 20 milioni di euro, al momento sequestrati dalla Guardia di finanza.
Corsini, assessore all'urbanistica di Alemanno: indagato (insieme al suo predecessore Morassut) per concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e concussione.
Che siano le toghe rosse o che ci siano un complotto in atto, diciamo che la destra sta un pochino inguaiata.
E noi, come al solito, ci abbiamo rimesso un bel po' di soldi.



04 maggio 2010

Punti di vista

Interessanti gli obiettivi per il 2010 che si sono dati Pdl e lista Polverini: da questo cartellone sembrerebbero solo poltrone.
Una cosa, comunque, è chiara: fra gli obiettivi non sembrerebbe esserci la lotta ai manifesti abusivi.



Dimissioni marziane

Mi devo difendere, per difendermi non posso fare il ministro come ho fatto in questi due anni.
Questa la frase con cui Scajola ha rassegnato le dimissioni. Ma una piccola riflessioncina sul fatto che su un ministro non possano pendere dubbi sulla sua condotta, no eh?
E un accenno ai cittadini che vivono la disaffezione dalla politica, e quindi le dimissioni sono un atto dovuto e un segnale positivo in tal senso, neanche?
E il ministro continua:
Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita.
Su questa, ragazzi, mi esento dal commentare.
Garantismo e presunzione di innocenza tutta la vita, ma la storia di un complotto contro di lui per pagargli a tutti i costi la casa a sua insaputa, è troppo.
P.S. E perché ha chiamato "conferenza stampa" un annuncio urbi et orbi? Penso (e spero) che in nessun altro paese al mondo un ministro che annuncia una conferenza stampa per dimettersi si rifiuta di rispondere a qualsiasi domani.
Ma tanto Scajola ha già detto che fa solo quello che gli dice "lui".
Ce ne siamo accorti.



"Tu"

Claudio Scajola, in uno scandalo che potrebbe portarlo dritto dritto alla fine della sua carriera politica (non ci crede neanche la sottoscritta nel momento in cui lo scrive), dice:
Faccio quello che tu mi chiedi.
Che quel "tu", da ministro romantico della Repubblica, sia rivolto al popolo unito, alla gente cui deve rispondere, ai cittadini come corpo unico?
Ma no amici, non fate gil ingenuoni. Scajola si rivolgeva al Berlusca.
Sai cosa gliene frega dei cittadini. Lui sa bene a chi deve rispondere.


03 maggio 2010

Militante Fini


Mi piace l'idea quasi di militanza alle prime armi di questa Generazione Italia: questa voglia di fare casino, di usare anche degli strumenti più modesti di quelli cui siamo abituati quando si tratta del Pdl.
Certo, fa un po' impressione vedere il Presidente della Camera con inquadrature sfuocate, audio disturbato e lui che chiede aiuto con gli occhi.
Mi ricorda un po' i video che ogni tanto facciamo con gli Studenti Coscioni, quando vogliamo promuovere distributori di preservativi nelle scuole, oppure denunciare la disinformazione sessuale. Anzi, no: a noi, modestamente, ci vengono un po' meglio.
Però anche questo è il bello della battaglia, su.



02 maggio 2010

Stasera sarò qui

L'incontro era inizialmente previsto per venerdì, ma è stato rinviato a oggi (ma non ho la locandina aggiornata) per dare precedenza al collegamento con i cassaintegrati dell'Asinara.
Mi si dice che tutti i partecipanti alla scuola abbiano approvato la scelta: non si sa mai che anche loro si ritrovassero a occupare Capri...
Per chi è nella zona: ci vediamo questa sera!


01 maggio 2010

Corsi e ricorsi storici