23 settembre 2010

Waka waka Minzolini

Un altro buon motivo per lasciare Minzolini lì dov'è: stimola una grande creatività dei cittadini!



21 settembre 2010

Ma 'sto Santoro c'è o non c'è?




16 settembre 2010

Greenpeace geniale

Fai sì che Facebook passi dallo status “fidanzato ufficialmente con il carbone” a “divorziato dal carbone”.



15 settembre 2010

Partiamo dalle veline anziché dal burqa

Tutti ad applaudire il divieto del burqa in Francia, e tutti pronti a importarlo in Italia in nome della libertà e salvezza delle donne oppresse.
Ma siamo proprio sicuri di liberarle con un altro divieto?
E perché non occuparci delle veline, allora, che certo fanno uso dell'emancipazione, ma in una maniera alquanto bizzarra?
Qui quello che ho scritto su Il Fatto.


13 settembre 2010

Probiviri del Radiotaxi - giustizia ai fessi


Altroché probiviri di partito, questo Consiglio di disciplina del servizio taxi funziona davvero!
Vi ricordate del tassista che credendo di fare il furbo mi aveva applicato la tariffa extra-urbana in una zona centralissima di Roma?
Ecco cosa ha deciso il servizio Radiotaxi e che vi pubblico qui volentieri (cancellando il riferimento del taxi in questione - giustizia è fatta, non credo nella vendetta):
In data 13/09/10 abbiamo ascoltato il socio in questione XXX, il quale non adducendo in propria difesa delle chiari ragioni sul comportamento avuto, ha indotto questa disciplina ad applicare, allo stesso, vista la poca professionalità, una sospensione dal servizio radiotaxi, come adeguata sanzione disciplinare.
Rimanendo a Sua disposizione per ulteriori chiarimenti, La salutiamo cordialmente.
Consiglio di Disciplina
Radiotaxi 3570

Qualche volta il mondo ci riserva delle piacevoli sorprese. Anche i fessi (come me in questo episodio), possono rivendicare i propri diritti e ottenere giustizia!


07 settembre 2010

Non compro niente: e così ti aiuto


Eleggo quella che vedete sopra come foto dell'estate, e vi spiego il perché.
Ho avuto il piacere di trascorrere i finesettimana agostani sulla spiaggia di Rimini, e posso dirvi con certezza che in media ogni giorno sono passati dal mio lettino 20 fra venditori ambulanti, tatuatori e massaggiatrici. Oltre alla vendita itinerante, ho potuto ammirare una riva piena zeppa di borse, scarpe e addirittura piumini taroccati, venduti dagli ormai autoctoni vucumprà.

Una domanda che vi pongo senza malizia: secondo voi chi dovrebbe andare in galera fra il vucumprà immigrato clandestino, che appena approdato sulla nostra penisola viene acchiappato dall'organizzatissima mafia italica, che gli dà vitto, alloggio e merce, oppure il compratore, e l'italiano/turista che ha tutti gli strumenti per capire quale mercato sta finanziando e che crede di fare l'affare del secolo nell'acquistare un piumino della Moncler fasullo già pronto per fare il figo i sabati pomeriggio di dicembre? Che dite, fra quei compratori tutti pronti a contrattare con il vucumprà, "dai amico, non ce li ho i soldi, ti do la metà", non ci sarà mica anche qualche elettore della Lega, pronto a voler cacciar via l'istante dopo aver concluso l'affare il "negro invasore"?

Io non ho mai acquistato niente dai vucumprà, e non vorrei neanche essere infastidita ogni due per tre mentre sono sdraiata sul lettino, "guarda, bello, guarda", per colpa dei miei compatrioti che con quel meccanismo invece comprano. Nel non finanziare il mercato nero credo anche di dare qualche speranza in più a quel vucumprà di diventare muratore, operaio, o quel che serve per fargli arrivare a casa la pagnotta.

Chi aiuta di più l'immigrato a vivere nella regolarità e legalità: il propagandiere ferragostano o la sottoscritta? A voi la scelta. A me, nel frattempo, incombe la scelta fatta dagli altri, e purtroppo anche ai vucumprà, che fanno gola a troppi.


06 settembre 2010

Se non ora, quando: mobilitiamoci contro il Porcellum!

Sul Fatto quotidiano trovate il mio invito a firmare contro il Porcellum per la modifica della legge elettorale: rivogliamo il diritto di scegliere i parlamentari! Ora sembrerebbe il momento politico più opportuno, dopo che Fini ha decretato la morte del Pdl e Maroni ha detto che può convocare le elezioni anche nel giro di due giorni.
Qui qualche riflessione:
A meno che non riusciamo finalmente a liberarci del Porcellum, la metastasi democratica che ha portato in Parlamento amichetti e signorsì, e che ha dato in mano a Berlusconi – e a tutti gli altri leader di partito – armi di asservimento parlamentare, tanto da fargli dire che i finiani che dovessero “decidere di restare nel gruppo del Pdl, tutti, nessuno escluso, potranno contare sulla nostra amicizia, sulla nostra solidarietà e lealtà, anche nel momento della formazione delle liste elettorali“. Ma dico, possiamo continuare ad accettare questa compravendita dei parlamentari? E’ sostenibile un’agenda parlamentare piena di interessi di cricche e di gruppi influenti di potere, mentre viviamo l’anno record di ore di cassa integrazione e di disoccupazione giovanile? Dobbiamo dire basta alle liste bloccate e ai parlamentari scelti dalle segreterie di partito che di tutto si occupano, fuorché degli interessi dei cittadini!