21 agosto 2011

Per l'Amazzonia

Ieri ero qui e fiera di esserci. E a 00:58 potete vedermi nel corteo fra brasiliani e indigeni dell'Amazzonia che provo a urlare i loro slogan (con poco successo, visto che non parlo il portoghese), mentre qui potete vedere che non scherzavo quando dicevo che avrei portato le vostre firme alla manifestazione!


In fila

Mai passare per gli USA come volo di transito per altra meta. Ho dovuto subire nell'ordine: fila per l'immigrazione, fila per ritirare il bagaglio, fila per uscire con il bagaglio, fila per riconsegnare il bagaglio, fila per accedere al controllo di sicurezza, fila per il controllo di sicurezza, fila al gate. E pensare che la mia meta era il Canada, dove appena arrivata mi sono dovuta rimettere in fila. E poi dicono che in Italia siamo lenti. Mah.


Gli occhi

Oggi ero a Sao Paulo a manifestare in difesa dell'Amazzonia e contro la costruzione di dighe che porterebbero a un'enorme deforestazione.
Guardando gli occhi dei bambini delle tribù indigene, ho capito che nel capitalismo c'è qualcosa che non va.


20 agosto 2011

Dead (not anymore) man walking

3 americani sono da oggi in libertà dopo 18 anni di prigione (e 1 condannato a morte) perché non avrebbero ucciso 3 bambini. Sono entrati teen-ager e escono uomini.
Se fossero stati ammazzati dal boia manco questo.


19 agosto 2011

Dazi

Il tipo di maschio italiano che trovi in Brasile ti mette più squallore qui che a casa sua. Probabilmente perché qui è in azione, e a casa sua non se lo caga nessuno.
Tipico caso di esportazione del made in Italy che dovrebbe essere fermato con i dazi.


Megalomani

Berlusconi promette di sconfiggere il cancro in 3 anni e Michelle Bachmann, la candidata repubblicana alla presidenza USA, ha appena promesso che se eletta la benzina andrà sotto i 2$ al gallone...
Questi conservatori sono megalomani worldwide.


17 agosto 2011

Da Facebook

1) Che bello godersi l'"inverno" di Sao Paulo in maglietta e con un sole che spacca le pietre!
2) Sao Paulo 2/Fico mangiarsi il maracujà ascoltando De Andrè.
3) Un'americana che fa il PhD a Harvard, dopo aver scherzato sul bunga bunga, mi ha chiesto: "in Italia una ragazza che va all'università viene vista male?". Siamo ridotti a questo.


04 agosto 2011

Messi in fila

Messi così in fila gli scandali di casa nostra fanno un po' impressione: "la P4 (appalti e nomine); la struttura Delta con le quinte colonne di Berlusconi che alla Rai favorivano Mediaset concordando con quei dirigenti i programmi del servizio pubblico; l'ombra di Bisignani, vecchia conoscenza della P2, dello Ior e di Mani pulite; gli scandali della Finmeccanica e del San Raffaele.
E mica sono tutti.


Orologio rotto

Berlusconi sulla Borsa che chiude a picco: "è come un orologio rotto".
Chiediamo a Milanese se gliene fa comprare uno nuovo?


03 agosto 2011

Domani quante Nicole?

Oggi, dopo aver segnalato l'impareggiabile articolo del Corriere della Sera su Nicole Minetti (che siano quelle quote Fininvest a sponsorizzarla sul principale quotidiano italiano in un misto fra starlette qualunque e politica che confida al grande pubblico il suo malessere?), sono incappata in questi due video che dimostrano perfettamente lo stato dell'informazione in Italia.
Il primo è Nicole Minetti nel 2008 che sponsorizza un'opera caritatevole in Rai. Lascio a voi ogni commento:

Questo, invece, è stato girato da Roberta Covelli e da quei sovversivi di Qui Milano Libera. Roberta nelle sue domande è evidentemente molto scomoda ("sono giovane anch'io, vorrei sapere come hai fatto a farti eleggere consigliere regionale a 25 anni") e viene quindi allontanata:

Ora, a fronte di questi due video e della sproporzione nella loro diffusione (milioni per il primo, qualche migliaio per il secondo), non mi sorprendo che Nicole ci rivela che prende forza dalle ragazzine che le chiedono di fare una foto con lei.
Se oggi abbiamo una Nicole, dobbiamo quante ne avremo?


02 agosto 2011

Post bunga bunga

Nicole Minetti avrà anche le crisi di pianto in bagno, ma a leggere risposte del genere mi sembra che non abbia tratto alcuna lezione dal post bunga bunga. "Cosa ha scatenato la rabbia della passante? Non è odio, piuttosto invidia. Ma mi è capitato anche che alcune ragazze di 15, 16 anni mi fermassero per chiedermi una foto: ne sono orgogliosa".


Quello che Tremonti non dice (e nessuno gli chiede)

Qualcuno mi deve spiegare chi è il santo in paradiso di Tremonti, perché io non l’ho capito.
E me lo sono chiesto sul Fatto quotidiano, che potete leggere qui.


01 agosto 2011

Il partito che parla alla gente

I miei complimenti a Livia Turco: è riuscita a fare un articolo intero sulla questione morale di Berlinguer senza neanche citare 1 delle 3 inchieste che stanno travolgendo il Pd.
Esempio di scuola del "partito che parla alla gente".