31 gennaio 2012

Pirati anti-censura




Lavorare meno, lavorare tutti




25 gennaio 2012

Avaaz cerca un italiano! Se sei interessato clicca qui (e fai il passaparola)

Assistente e collaboratore - Avaaz.org (Roma)
Data: 25/1/2012
Rispondi a: giulia@avaaz.org
La descrizione della posizione lavorativa a Avaaz.org: Assistente esecutivo

Avaaz cerca un assistente esecutivo basato a Roma per assistere la responsabile italiana e il team per le campagne.

Cos'è Avaaz.org


Avaaz è un'organizzazione internazionale che ha una missione democratica diretta: ridurre la distanza fra il mondo che abbiamo e il mondo che la maggior parte di noi vorrebbe. Avaaz (che vuol dire "voce" o "canzone" in molte lingue mediorientali) lavora su questioni che vanno dal cambiamento climatico alla protezione dell'ambiente fino ai diritti umani, la lotta alla corruzione, la libertà dei media e la
difesa della democrazia.

L'organizzazione ha registrato un incremento esponenziale sin dalla sua nascita nel 2007, raggiungendo gli 11 milioni di membri in continua crescita. I membri di Avaaz hanno intrapreso 40 milioni di azioni, fatto il passaparola con oltre 100 milioni di amici riguardo le campagne di Avaaz, donato online oltre 20 milioni di dollari e organizzato 10.000 manifestazioni e eventi in ogni paese del mondo. Opera in 16 lingue con uno staff di 40 persone ed è al 100% finanziata dai suoi membri.

Descrizione del lavoro

La persona assunta lavorerà come assistente esecutivo della responsabile italiana di Avaaz e collaborerà con gli altri membri del team quando necessario e se il tempo lo permetterà. Si occuperà principalmente di tutto ciò che riguarda il lavoro di Avaaz in Italia: corrispondenza con i membri, ricerca per le campagne, creazione di database per media e contatti istituzionali, organizzazione di incontri, sit-in e manifestazioni, rapporti e collaborazioni con i partner di Avaaz, i media e le istituzioni. Molto lavoro riguarderà traduzioni delle campagne globali di Avaaz dall'inglese all'italiano, inserimento di contenuti nel sito, utilizzo del sito di Avaaz per aggiornamento profilo degli utenti. C'è l'opportunità di essere coinvolti maggiormente nelle
campagne in maniera attiva e propositiva con l'andare del tempo.

Qualifiche

Passione per la politica e per il cambiamento sociale, con uno sguardo ai fatti italiani accompagnato da un'apertura internazionale.
Una forte sintonia con la cultura di Avaaz: una persona impegnata nel campo della giustizia sociale che vuole cambiare il mondo.
Ottima conoscenza dell'inglese.
Spiccate qualità organizzative e alta professionalità.
Capacità eccellenti di scrittura e di comunicazione.
Intraprendenza e disponibilità a lavorare come parte di un team straordinario e organizzato in una struttura piramidale ma con spirito orizzontale.
Capacità di rispondere alle emergenze così come ai momenti di maggiore calma, in cui è possibile portare avanti filoni di ricerca per possibili iniziative di Avaaz.

Luogo di lavoro

Avaaz è un'organizzazione globale, con la maggior parte dello staff che lavora in un "ufficio virtuale", quindi da casa o da un ufficio, da quattro continenti diversi; questa posizione lavorativa è basata a Roma, e lavorare da casa propria può essere un'opzione.

Stipendio e altro

Lo stipendio varia con l'esperienza, ma è altamente competitivo paragonato ad altre ONG. Il contratto è part-time e il lavoro si accompagna a ottimi benefit. Il contratto iniziale sarà di 3 mesi, ma con l'aspettativa di un rinnovo per un impegno lavorativo duraturo.

Per fare domanda

Se interessato, manda il tuo CV con una breve nota a giulia@avaaz.org. Non è necessario avere esperienze lavorative pregresse.


05 gennaio 2012

Stato debitore

Proposta: perché quelli che hanno i crediti nei confronti dello stato non possono scalarli dalle tasse? Forse aiuteremmo alcuni di quegli imprenditori che in questi giorni sono con l'acqua alla gola anche per colpa dello stato ritardatario nei pagamenti.


E se senza l'art. 18 aumentassimo l'occupazione?

Quanto vorrei che a parlare della riforma del mercato del lavoro fossero i diretti interessati e non gli interessati a specularci sopra.
Per questo voglio condividere con voi questa email che ho ricevuto ieri:
Ciao Giulia,
mi permetto di darti del tu, spero non sia un problema.
Andando al sodo, la mia riflessione è la seguente, cerco di essere sintetico al massimo:
quando si parla di articolo 18 si scontrano le due tesi:
1. quella, chiamiamola "di destra", per cui va abolito per permettere alle aziende di essere "flessibili"
2. quella, chiamiamola "di sinistra", per cui va mantenuto in modo da difendere i diritti dei lavoratori
Io sono un ragazzo di 30 anni ed ho con un'azienda privata (piu' di 15 dipendenti) un tempo indeterminato. Non mi soffermo sulla tesi 1. quanto sulla 2.
Io vorrei che la mia social democrazia fosse meno vecchia. Voglio dire che spesso sento scontrarsi idee opposte ma ambedue vecchie.
Ho lavorato sia in aziende piccole che di medie o grandi dimensioni, constatando due cose:
a. nonostante l'art. 18 le aziende grandi trovano comunque il modo di sbarazzarsi dei dipendenti (ad es. false esternalizzazioni)
b. che la soglia dei 15 dipendenti per licenziare impedisce alle piccole di trovare il coraggio di provare a diventare grandi perchè il rischio è grosso: l'Italia è costituita principalmente da piccole, e questo si sa, quello che forse passa in secondo piano è che questa soglia costituisce una sorta di barricata... io, lavorando in passato in una piccola azienda, piu' volte mi sono sentito dire dall'AD: "prenderei volentieri qualcun altro se non perdessi la possibilità di licenziare se qualcuno non mi piace o se ci sono periodi in cui le cose fanno male"...
Quello che mi chiedo è, va bene difendere l'articolo 18, ma la mia sinistra social democratica lo vuole proporre oppure no un modello moderno che permetta alle piccole di assumere mantenendo le possibilità di licenziamento attuali e ai lavoratori di essere protetti quando l'azienda diventa DAVVERO grande???
E' possibile che il ruolo del sindacato debba essere unicamente quello di difendere diritti acquisiti senza peraltro riuscirci senza pensare minimamente a come migliorare le cose?
Insomma, la destra riesce a far passare il sindacato come un ostacolo allo sviluppo e il centrosinistra come coalizione senza programma. Se il sindacato continua a difendere gli interessi di pochi e il centro sinistra si limita a dire frasi del tipo "a che serve togliere l'art. 18 se tanto vale per poche aziende", invece di pensare a quante nuove grandi si potrebbero generare con un modello incrementale, rischia di finire per essere come dicono i falsi liberisti di centro-destra.
grazie
Eduardo



Doppia faccia


Mentre ero all'ospedale e mi sentivo posseduta da Satana mi faceva un po' strano pensare che fosse questa la mia immagine per i bar di Rimini.
Grazie a Manuel Spadazzi per la bella intervista.