Vi stupirò: sono d'accordo con Beppe Fioroni.Che dice:
Basta col feticcio ridicolo del giovanilismo. Così non ci sto, non andiamo da nessuna parte. La giaculatoria [a mettere in pista i giovani per salvare il Pd] si risolve puntualmente nei giochetti del manovratore di turno che si circonda di giovani leve ma soltanto per poter gestire tutto da solo.Ha proprio ragione Fioroni: i capibastone che si attorniano di giovani leve per urlare "con me tante facce nuove" sono scene da brivido.
Però anche i giovani che fanno tanto per ottenere un posto decisionale, e una volta vinto, non fanno nulla, sono altrettanto da brivido.
A proposito: ma che fine hanno fatto i Giovani democratici?
Dopo la convocazione della direzione di ottobre, alla quale non ho potuto partecipare perché opportunamente convocata in giorno feriale, non ho sentito più nulla.
Se si va a vedere la pagina "Campagne" del sito dei Gd si rimane di stucco per il vuoto di proposta (e protesta).
E tutto il casino delle primarie di ormai un anno e mezzo fa, l'abbiamo fatto per cosa? Per un paio di comunicati dei giovani dirigenti da pubblicare sul sito? Sulla homepage, ad esempio, Parisi si dice preoccupato per l'escalation di violenza in Israele (questo a marzo, ma forse la Pasqua, digestione compresa, ha rallentato un po' l'aggiornamento del sito), e siamo tutti d'accordo con lui, ma qualche sforzo in più, una presa di posizione su qualsiasi argomento dell'universo mondo, si potrebbe fare, non trovate?
Se c'è qualcuno animato ancora da una speranza di mobilitazione, convinto che i Giovani democratici abbiano un senso, batta un colpo.