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6 dicembre 2017

Dal 7 dicembre nelle librerie il mio libro inchiesta VACCI-NAZIONE



Dal 7 dicembre nelle librerie e su Amazon

«8 luglio 2017, 15.000 persone a Pesaro: militanti del movimento NO–VAX, ma anche famiglie con bambini, medici e semplici cittadini, tutti lì a manifestare contro il decreto in discussione in Parlamento. Mi aspetto che una partecipazione così massiccia finisca sulle prime pagine di tutti i quotidiani e in apertura di tutti i tg. Invece nulla. Silenzio. Perché tutta questa reticenza? Decido di indagare. La mia inchiesta parte da qui. Ma questa storia in realtà comincia nel 2014…» È la voce della stessa autrice che ci riporta all’anno durante il quale l’Italia è diventata la nazione capofila a livello mondiale delle strategie vaccinali. Per quale motivo si è passati da 4 a 10 vaccini obbligatori, quando metà dei Paesi europei non ne ha nemmeno uno? Lo si è fatto sulla base di una vera emergenza? Quali sono i dati medici ufficiali sulle reazioni avverse? Perché il ministro della Salute Beatrice Lorenzin nega l’esistenza dei danneggiati da vaccino, quando il suo stesso ministero eroga più di 600 indennizzi? Le autorità che hanno adottato il piano vaccinale erano davvero completamente libere da conflitti d’interesse? In un’inchiesta scottante sulla notizia che ha occupato le cronache durante l’ultima estate e di cui si discuterà ancora di più nei prossimi mesi, usando come fonti soltanto documenti ufficiali e le riviste scientifiche più autorevoli, Giulia Innocenzi affianca medici, scienziati, politici, giuristi e semplici padri e madri di famiglia per cercare di dare risposte attendibili e serie a questi e a tanti altri quesiti. Perché è sempre il momento giusto per porsi delle domande sulla nostra salute e su quella dei nostri figli, ed è obbligatorio scavare sotto la superficie della notizia senza pregiudizi. E perché solo una maggiore consapevolezza può garantire la libertà delle nostre scelte. E il nostro futuro.


Vacci-Nazione primo nella classifica dei libri più venduti delle ultime 24 ore!

VACCI-NAZIONE esce domani, su Amazon risulta ancora non disponibile (anche se già acquistabile) ed è schizzato PRIMO IN CLASSIFICA NEI LIBRI PIU' VENDUTI NELLE ULTIME 24 ORE! Posso solo dirvi GRAZIE!!!!!!
P.S. Ma quelle 10 recensioni sono ad opera di veggenti che hanno letto il libro nel futuro??? Ahahahahahahahahah


5 dicembre 2017

Come preannunciato, ecco il primo schizzetto su Vacci-nazione

Proviene dal sito della rivista Wired, dove un giornalista ha scritto una recensione al mio nuovo libro Vacci-nazione. Non riuscendo a smontare il mio lavoro, perché è solido, usa un'altra tecnica: insinua. Non appena ho letto l'articolo ho contattato lui e il suo direttore su Twitter, e mi hanno gentilmente dato l'indirizzo email a cui mandare la richiesta di rettifica, che vi incollo sotto. Sono passate 24 ore e non mi hanno ancora risposto. Per difendermi, quindi, rendo quindi pubblica la lettera, che il mio avvocato provvederà a inoltrare nuovamente con richiesta di rettifica. Va bene tutto: dite che il mio libro non vi piace, che è scritto con i piedi, che non siete d'accordo con quello che sostengo. TUTTO. Ma non che do spazio alle bufale sui vaccini, lasciando intendere che le promuova, quando è vero l'esatto contrario. E' un gioco subdolo, ma soprattutto veramente poco serio per chi fa questo mestiere. P.S. Avrei evitato tutto questo, se solo dalla redazione mi avessero risposto. L'articolo è online dalla mattina di ieri, ed è già diventato strumento di hater contro la serietà che metto nel mio lavoro. Non lo posso accettare
Gentile direttore, 
Ti scrivo in seguito alla lettura della recensione al mio libro "Vacci-nazione" dal titolo "I problemi del libro di Giulia Innocenzi sui vaccini". Nella recensione, a firma di di Riccardo Saporiti, ci sono frasi fuorvianti che chiedo di rettificare. Ogni critica è legittima, ed ero ben consapevole che ne avrei ricevute quando ho scelto di dedicarmi all'indagine sulla legge sui dieci vaccini obbligatori. Ben venga il dibattito, quindi, che purtroppo durante l'adozione della legge non c'è stato. Ma non posso accettare che si insinui che nel mio libro ci siano "cose che non quadrano dal punto di vista scientifico", come ha scritto il giornalista nel suo tweet, ma che lascia solo intendere nel suo articolo. Così non è, visto che ho utilizzato soltanto documentazioni scientifiche di organismi come l'Organizzazione mondiale della sanità o il ministero della Salute e di riviste scientifiche attendibili, e ho intervistato scienziati del calibro di Silvio Garattini dell'Istituto Mario Negri e Tom Jefferson della Cochrane Vaccines Field. 
Innanzitutto il sottotitolo: "La direttrice di Giornalettismo ha dedicato un libro ai vaccini. Nel testo c’è spazio per tante bufale, smentite dalla comunità scientifica, ma care alla propaganda NoVax". Certo, nel mio libro do spazio anche alle bufale. Come quella rimbalzata in diversi gruppi WhatsApp dei novax sulla povera Sofia, la bimba morta di malaria, che alcuni avevano provato a insinuare fosse morta in seguito a vaccinazione. Lo racconto, vero. Come racconto anche di uno dei testi "scientifici" cari a molti novax, e cioè lo studio di Montanari e Gatti sulle nanoparticelle di metalli pesanti trovate nei vaccini, che però di scientifico non ha niente, perché pubblicato in una rivista definita dagli esperti "predatoria", che pubblica cioè qualsiasi cosa. Scrivere che nel mio libro "c’è spazio per tante bufale, smentite dalla comunità scientifica, ma care alla propaganda NoVax", è fuorviante, perché non spiega al lettore che le bufale vengono raccontate in quanto tali, con tanto di smentita dal punto di vista scientifico. Ho creato un capitolo apposta che si chiama "Le paure dei free vax", dove do conto di alcune delle loro ritrosie nei confronti dei vaccini e ne spiego la genesi e scientificità! Dare spazio alle bufale per smentirle come ho fatto io è un conto, dare credito alle bufale è un altro. Per lo stesso motivo chiedo di rettificare la frase "tra aperture di credito ad alcune delle bufale più diffuse". Sempre dallo stesso capitolo, il giornalista attinge al racconto di un'altra delle paure dei free vax, questa volta più di matrice cattolica in realtà, che vorrebbe che nei vaccini ci siano "feti abortiti". Nel libro spiego la genesi di questa bufala. Ma il giornalista conclude comunque il paragrafo con la frase: "Quindi no, nei vaccini non ci sono cellule fetali.", come a smentire un'affermazione riscontrabile nel mio libro. Così non è, e chiedo quindi una rettifica. Forse per un eccesso di zelo, il giornalista a un certo punto rimarca quello che vorrebbe far credere essere un errore dell'autrice: "Quello che sfugge, però, è un elemento fondamentale. Il decreto Lorenzin, la legge che ha dato lo spunto per la scrittura di questo libro, non parla di vaccini antinfluenzali.". Da dove attinge il giornalista per affermare che mi "sfuggirebbe" che il vaccino antinfluenzale non è presente nel decreto Lorenzin? Forse deve essere sfuggito al giornalista, invece, che racconto del vaccino antinfluenzale nel capitolo intitolato "le case farmaceutiche", con riferimento alla pandemia, che poi tale è risultata non essere, del 2009. Quindi ben otto anni prima del decreto Lorenzin. Per questo chiedo di rettificare la frase. Infine, quando il giornalista parla "della cosiddetta Sindrome autoimmune indotta dagli adiuvanti" citata nel mio libro, introduce la critica alla "patologia che sarebbe stata scoperta da Yehuda Shoenfeld" con la frase: "Peccato che le cose non stiano esattamente così". "Così" come, mi viene da chiedere? E' il giornalista stesso a scrivere che "la stessa Innocenzi cita le critiche che vengono rivolte a questa scoperta". Mi permetto di specificare che non solo "cito", ma che introduco questa ricerca scrivendo che "ha fatto molto discutere", e che "dalla sua pubblicazione oltre ottanta studi hanno discusso la nuova sindrome proposta da Shoenfeld". Mi addentro poi nella lista delle critiche. Il giornalista rimarca che "intanto, però, nelle sue pagine trova spazio uno dei nuovi argomenti della propaganda NoVax". Certo che la ricerca dello scienziato Shoenfeld trova spazio nel mio libro, come in tantissime riviste scientifiche, ma sempre citando le critiche alla stessa e sempre nel capitolo intitolato "Le paure dei free vax" quando parlo dei metalli pesanti! Chiedo quindi di rettificare la frase sopracitata. Peccato inoltre che il giornalista non citi nulla del capitolo sui conflitti di interesse di chi ha adottato il piano vaccinale, a mio sindacabile giudizio il più interessante dal punto di vista giornalistico, ma certo, sono di parte. 
Tutto il resto rientra nel campo delle critiche legittime. Se per il giornalista è di poco conto che la stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a fine 2015 abbia scritto nel suo rapporto che l'indisponibilità dei vaccini monocomponenti, cioè quelli che coprono da una sola malattia, dipende "da strategie abusive volte a sfruttare i più alti livelli di prezzi attribuiti a prodotti plurivalenti contenenti un numero maggiore di vaccini", è una sua personale e lecita opinione, che diverge però dalla mia. Ben venga anche il fatto che voglia far passare come una boutade la proposta di chiedere allo Stabilimento chimico farmaceutico militare di produrre i vaccini monocomponenti, emersa durante il dibattito in Senato. Qualcuno però dovrà produrli questi vaccini, visto che è previsto per legge, e la proposta cui ho fatto riferimento è stata ritenuta fattibile da scienziati del calibro di Tom Jefferson, della Cochrane Vaccines Field. 
Infine, bollare come "sentimentalismo" la sofferenza che ho provato conoscendo alcune famiglie di danneggiati da vaccino e proporre una sorta di contabilità dei lutti facendo un confronto con il dolore di chi è stato toccato dalla morte per morbillo, mi pare davvero di cattivo gusto, e soprattutto non appartiene al mio modo di lavorare, e di vivere. 
Cordiali saluti, 
Giulia Innocenzi


7 luglio 2011

Meglio fottere su Raitre

Sono in giro come una trottola per l'Italia a presentare Meglio fottere e mi sto divertendo tantissimo.
Per chi non si fosse imbattuto in una delle mie tappe, qui un'intervista completa sul libro:



29 giugno 2011

Meglio fottere a Catania

Catania vince il premio come presentazione più infuocata: l'on. Berretta del Pd vittima del fuoco incrociato di Pif e di alcuni attivisti di comitati incazzati neri con il suo partito per l'abitudine a salire sul carro del vincitore di battaglie che fino al giorno prima osteggiava...



Meglio fottere a Caserta

Grazie ai casertani che hanno partecipato alla presentazione di Meglio fottere, ma soprattutto a Lello (lo vedete in prima fila con il libro in mano) che è dagli anni 70 si batte contro il centralismo democratico!



28 giugno 2011

Nel frigo

Ieri nel frigo di Geppy su La7. Partita da Catania era proprio il fresco di cui avevo bisogno!


17 giugno 2011

Grazie Roma!

Grazie amici romani per la bellissima presentazione di ieri, piena di voglia di cambiare e di combattere!



14 giugno 2011

Il destino di Meglio fottere

Ebbene si', oggi ho presentato il libro da Alfonso Signorini su RMC, dopo l'intervista auna signora che e' da 10 anni in astinenza e che si e' appellata ai signori in ascolto.
Che volete farci, se hai un libro che si chiama Meglio fottere...


13 giugno 2011

Meglio fottere a Milano!

Per chi pensa che sia "Meglio fottere (che farsi comandare da questi)", e che con il risultato di oggi quelli siano proprio fottuti, ci vediamo oggi alle 18 a Milano con Luca Bizzarri, Giuseppe Civati, Sara Giudice (Feltrinelli di Corso Buenos Aires 33)!


6 giugno 2011

Amore a prima presentazione

La prima presentazione non si scorda mai... E i fiorentini con il loro dibattito acceso fra pro e contro Renzi hanno aiutato a lasciarmela ancora più impressa. Grazie a tutti!



5 giugno 2011

@Intervista

Un blogger della Luiss mi intervista qui su "Meglio fottere".


2 giugno 2011

"Meglio fottere" su La Repubblica!


Scusate l'esaltazione, ma non capita tutti i giorni che le pagine su cui hai sudato e sofferto finiscano sulla homepage di Repubblica! E ora aspetto solo qualche bastonata da quelli coinvolti... Altrimenti non c'è gusto!
Qui la video-intervista.


1 giugno 2011

"Meglio fottere" su L'Espresso!

Qui la video-intervista che mi ha fatto oggi L'Espresso su "Meglio fottere"!


7 maggio 2011

"Meglio fottere" a Campobasso




20 marzo 2011

Meglio fottere: in libreria!

Nelle PEGGIORI librerie dal 25 maggio del 2011 (quindi le migliori delle peggiori non ce l'hanno più). Se lo acquisti su internet è scontato del 15%!

Trama (incomprensibile):
Quattro storie veramente false. Quattro personaggi in cerca di notorietà, stima, successo, giustizia. E quattro partiti in cui trovare tutto questo. Giulia Innocenzi, volto della trasmissione Annozero, dipinge un paese che non è l’Italia, per quanto le somigli molto. Racconta le storie di Matteo, Giulia, Lisa e Andrea: giovani speranze dei partiti e della politica. L’arroganza del Partito dei Forti, la politica-spettacolo del Partito dei Buoni, l’indecisione del Partito di Tutti e, infine, la ricerca della integrità del Partito dei Puri. Un affresco pungente e acido del nostro sistema politico e dei suoi leader.
Ogni riferimento a fatti reali è puramente casuale. O no?
Per presentazioni/interviste contattami a giulia.innocenzi@gmail.com

Presentazioni (quasi tutte la scorsa estate):
6/6 a Firenze, con Matteo Renzi e Francesca Fornario (h18, Feltrinelli via Cavour 12)
10/6 a Campobasso, con Massimo Romano e Daniela Ricci (h18, Grand Hotel Rinascimento via Labanca)
13/6 a Milano, con Luca Bizzarri, Pippo Civati e Sara Giudice (h18, Feltrinelli via corso Buenos Aires 33)
16/6 a Roma, con Pierluigi Celli e Luca Telese (h18.30, Libreria Caffè Bohemien, via degli Zingari 36)
26/6 a Motta Sant'Anastasia (Catania), con Pif, Danilo Festa, Vito Caruso, Pino Pesce, Luisa Ippodrino, Maurizio Dinastia (h18, Centro giovanile).
26/6 a Catania, con Pif, Giuseppe Beretta, Jacopo Turrisi e Giuseppe Paternò di Raddusa (h20.30, Tertulia, via Michele Rapisardi 1/7, piazza Teatro Massimo).
28/7 a Caserta, con Enzo Amendola, Dario Mattucci, Gaetano Riccardelli, Carlo Scatozza, Lara Iodice (h18.30, Feltrinelli corso Trieste 154).
4/7 a Osimo (Ancona), presso la libreria Il mercante di storie (h18, via Bondimane 3).
6/7 a Polignano a Mare (Bari), al Festival del Libro possibile.
8/7 a Como alla Feltrinelli.