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12 aprile 2010

Presa per il culo

Filippo Rossi su Fare Futuro:
Niente più eserciti, niente più chiese, niente più soldati, niente più fedeli, oggi tantissimi elettori si sono finalmente liberati dal fardello dell’appartenenza e decidono di volta in volta. Liberi, finalmente... E chi non lo capisce è, nei fatti, espressione di una politica vecchia, di una politica “solida” che pretende una società in eterno rigor mortis: perché è più semplice da gestire, è più facile da persuadere. Perché è una società che non reagisce, mansueta e prevedibile. Una società a immagine e somiglianza degli apparati di potere. Obbediente. Chi non lo capisce, chi scommette ancora su una qualsiasi guerra valoriale, prima o poi scoprirà che la realtà è un’altra cosa. E si troverà in mano una manciata di inutile retorica.
Sono d'accordo.
Perché allora continuano a prenderci per il culo con presidenzialismo e intercettazioni, quando ci sarebbe da trattare un paese che cola a picco?
O sono loro che sono bravi, o siamo noi che siamo particolarmente fessi.



17 ottobre 2009

Ghetti reliscolastici

Apprezzo molto il lavoro portato avanti da Fare Futuro: proposte su problemi reali di un paese che cambia.
Apprezzo anche l'ultima idea lanciata dai finiani: ora facoltativa di islam ai musulmani, al posto dell'ora di religione cattolica, per non consegnarli in dei ghetti scolastici. Il punto di partenza di tale riflessione, infatti, è: come permettere alla nostra società, da sempre monoetnica e monoculturale, di includere e di integrare i "nuovi" arrivati?
Da qui la proposta di Fare Futuro, di contrapporre alla solita ora di religione scolastica quella per i musulmani.
Tralasciando qui la solita argomentazione contro proposte di questo tipo, che vuole che allora per ogni credo dovrebbe corrispondere un insegnamento (i buddisti che fanno? gli scintoisti? e i testimoni di Geova?), mi preme tuttavia rilevare come una soluzione molto più semplice, immediata, e che corrisponde a una società moderna e contemporanea è: abolire l'ora di religione da una scuola laica in cui non dovrebbero trovare spazio le diverse fedi di chi la frequenta. Chi vuole praticare la sua religione lo può tranquillamente fare in qualunque altro posto.
E poi, chi non crede in un'entità superiore, chi è ateo e non vuole saperne niente di religioni, perché in questo paese da sempre gli spetta un posto di serie B?