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14 marzo 2011

Scoperte (a propria insaputa)

Vi immaginate la reazione di Cristoforo Colombo nel sapere che dà il nome alla fondazione di Claudio Scajola? Effettivamente entrambe hanno fatto scoperte passate alla storia, e tutti e due a loro insaputa: il primo l'America, il secondo che qualcuno gli aveva pagato la casa.
Tempi che cambiano.


13 gennaio 2011

A scuola

Il prefetto di Genova accusato per i 100.000€ nostri utilizzati per ristrutturargli il bagno: "Non sono stato messo al corrente dei costi".
Scajola ha fatto scuola.


5 luglio 2010

Made in Italy da esportazione/2

Ve lo ricordate tutti il prodotto italico inaugurato da Claudio Scajola?
Un ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri. [...] Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita.
Nonostante la crisi, la vendita del prodotto è andata alle stelle, soprattutto fra i cugini d'Oltralpe, dove hanno voluto fare le cose in grande: ben due membri del governo hanno usato il prodotto Scajola!
Il primo è Alain Joyandet, delega alla Cooperazione, accusato di aver usato soldi pubblici per l'affitto di un jet per una visita ufficiale a Martinica, al modico prezzo di 116.500 euro. Già che c'era, si sarebbe pure fatto ampliare illegalmente la casa a Saint-Tropez. Ha usato così il prodotto Scajola:
Sono un uomo d'onore e non posso accettare di essere vittima di un malinteso.
Poteva fare di meglio, anche se mai sarebbe riuscito a raggiungere la perfezione del suo collega, Christian Blanc, che si occupava dello Sviluppo della regione-capitale. Si sarebbe fatto pagare dallo stato 12.000 euro di sigari in 10 mesi, restituendo successivamente 4.500 euro. Ecco la sua opera d'arte, appresa dal maestro Scajola:
E' vero, ho fumato dei sigari che non avevo pagato, li prendevo senza chiedermi da dove provenissero. [...] Un tempo, i sigari avevano una dimensione romantica, oggi sono il sinonimo di potenza e arroganza, al contrario del sesso e della cocaina, che non interessano a nessuno. Sono stato vittima di un agguato e lo proverò.
E poi dicono che c'è la crisi del Made in Italy...
Finché c'è il prodotto Scajola, c'è speranza!


4 maggio 2010

Dimissioni marziane

Mi devo difendere, per difendermi non posso fare il ministro come ho fatto in questi due anni.
Questa la frase con cui Scajola ha rassegnato le dimissioni. Ma una piccola riflessioncina sul fatto che su un ministro non possano pendere dubbi sulla sua condotta, no eh?
E un accenno ai cittadini che vivono la disaffezione dalla politica, e quindi le dimissioni sono un atto dovuto e un segnale positivo in tal senso, neanche?
E il ministro continua:
Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita.
Su questa, ragazzi, mi esento dal commentare.
Garantismo e presunzione di innocenza tutta la vita, ma la storia di un complotto contro di lui per pagargli a tutti i costi la casa a sua insaputa, è troppo.
P.S. E perché ha chiamato "conferenza stampa" un annuncio urbi et orbi? Penso (e spero) che in nessun altro paese al mondo un ministro che annuncia una conferenza stampa per dimettersi si rifiuta di rispondere a qualsiasi domani.
Ma tanto Scajola ha già detto che fa solo quello che gli dice "lui".
Ce ne siamo accorti.



"Tu"

Claudio Scajola, in uno scandalo che potrebbe portarlo dritto dritto alla fine della sua carriera politica (non ci crede neanche la sottoscritta nel momento in cui lo scrive), dice:
Faccio quello che tu mi chiedi.
Che quel "tu", da ministro romantico della Repubblica, sia rivolto al popolo unito, alla gente cui deve rispondere, ai cittadini come corpo unico?
Ma no amici, non fate gil ingenuoni. Scajola si rivolgeva al Berlusca.
Sai cosa gliene frega dei cittadini. Lui sa bene a chi deve rispondere.