
Si sa, in campagna elettorale si è tutti un po' tesi. Ma addirittura arrivare ad azzuffarsi per dei manifesti, vuol dire che si è proprio superato il limite e che servirebbe a tutti una bella camomilla.
E' quello che è successo a Segrate, nella provincia di Milano, una di quelle ridenti cittadine che finiscono tutte in -ate (Linate, Lainate, Gallarate, etc.) e che hanno un sacco di centri commerciali.
Fra uno shopping e l'altro, il candidato sindaco della
lista civica Paolo Micheli ha
notato un ragazzo che stava coprendo abusivamente i suoi manifesti con quelli di
Adriano Alessandrini, sindaco uscente del centro-destra.
Il buon Micheli ha giustamente fatto notare al ragazzo l'irregolarità: di tutta risposta, dopo essere stato "redarguito" verbalmente, è stato scaraventato per terra. Non pago di ciò, l'attacchinatore abusivo è salito in macchina e si è scaraventato contro il Micheli, che non è riuscito a togliersi dalla mira del veicolo dell'autista impazzito. Il frantumato Micheli ha sporto quindi denuncia contro ignoti e un centinaio di cittadini si è riunito di fronte al comune di Segrate in solidarietà al candidato sindaco.
Ora, io dico: ma è questo il confronto civile e democratico che vogliamo proporre ai cittadini per farsi eleggere? E una faccia in più su dei cartelloni vale la violenza su un candidato?
Ma veramente questa è la considerazione che avete di noi cittadini?