5 aprile 2010

Proprietà transitiva


A Sant'Onofrio, nel Vibonese, vendetta delle cosche dopo una direttiva della Diocesi che ha vietato loro di partecipare all'"Affruntata", il rito religioso di Pasqua.
Scusate l'ingenuità, ma se il parroco è in grado di identificare gli affiliati alle cosche e di escluderli dalle manifestazioni religiose, cosa impedisce le forze dell'ordine di sbatterli dentro?


3 aprile 2010

Chiudi il becco

Jean-Luc Mélenchon, deputato europeo simil comunista, si rivolge a un giovane giornalista praticante in questi termini:
Con me parli di politica, questi argomenti di merda li usi con gente che vuol discutere di merda. [...] Chiudi il becco, adesso voglio parlare io del tuo mestiere malato...». [Non capisco questa aggressività] È lei che è aggressivo, non se ne rende nemmeno conto, con la sua testa bacata
Episodi del genere li conosciamo bene in Italia, sono trasversali a destra e sinistra.
Succedono quando è il politico a voler decidere di cosa parlare.
In questo episodio francese, però, il giornalista non si fa mettere i piedi in testa e denuncia tutto in pubblica piazza (cioè pubblica il video su youtube).
In Italia, ahinoi, siamo vittime di un giornalismo molto più servile, a servizio del più forte.
Che le proteste al Tg1 siano sintomo di un vento di cambiamento?


2 aprile 2010

Don't panic


Preti pedofili, Alfano invia gli ispettori

Non panicate amici.
Gli ispettori sono per il procuratore aggiunto di Milano, capo del pool specializzato in molestie e stupri, che indaga sui sacerdoti coinvolti in reati sessuali.
Figuratevi se ci mettiamo a indagare sui preti pedofili. 
Anzi, bravo Alfano: che nessuno si azzardasse più a mettere il naso fra gli affari dei preti.
Se sono pedofili, poi, men che meno.



Generazione Italia

Chi capisce cos'è e cosa fa il nuovo movimento di Fini/Bocchino è bravo.


1 aprile 2010

Storia di ordinaria mercanzia

Alle ore 15 di oggi ho assistito a delle scene esilaranti che non posso che condividere con voi.
Chiunque abbia la sfortuna di passare per viale Parioli durante la pausa pranzo, sa che al posto di una strada troverà un parcheggio selvaggio di macchine in seconda o anche terza fila. Ci sono alcuni ristoranti che si sono addirittura attrezzati con dei sistemi di comunicazione interni, per cui se c'è una macchina che intralcia l'uscita di un'altra, un tizio al microfono annuncia la targa della macchina da spostare.
Per la prima volta oggi ho visto 3 vigili urbani proprio su viale Parioli, e proprio nell'ora selvaggia. Camminavano lentamente, sembrava stessero facendo una passeggiata al sole.
Forse erano solo in preda all'imbarazzo della scelta e non sapevano da che auto cominciare.
Questa foto, ad esempio, ritrae una Smart parcheggiata sulle strisce, e i vigili che la superano con indifferenza (potete vedere le loro teste all'altezza della terza macchina):

Avanzo un po' lungo la via, seguendo i loro passi lenti, e assisto ad alcune scene di mercanteggiamento da parte di parcheggiatori in seconda fila. Energia sprecata: i vigili volevano solo proseguire indisturbati la loro passeggiatina (e infatti hanno lasciato illibate tutte le macchine di quell'area, anche quelle senza postulanti).
Pochi secondi in più e assisto all'opera d'arte: un benzinaio fischiettante che toglie una catena e i relativi paletti che delimitano uno spazio della strada trasformato in parcheggio!

Nella foto potete vedere due macchine parcheggiate nello spazio delimitato, e sulla sinistra uno dei paletti che serve a contrassegnare questo parcheggio a pagamento molto fai-da-te. Senza alcuna malizia da parte mia, ma immagino che il benzinaio non abbia la licenza come parcheggiatore, e che non sia proprio legale quello che fa. Oltretutto il fischiettio, concedetemelo, era degno di un film di Verdone.
Ma i vigili proseguono la loro passeggiatina: c'è il sole, cavolo, e anche loro hanno diritto a goderselo.
E a quel parcheggio abusivo non hanno neanche degnato uno sguardo.
[Ho provveduto a inviare una segnalazione all'assessore all'urbanistica Corsini. Se mai riceverò risposta - hahaha - vi aggiornerò in tempo reale]