5 luglio 2010

Gini non perdona

L'indice di Gini misura il tasso di diseguaglianza nella distribuzione del reddito: più è alto, e più c'è diseguaglianza fra ricchi e poveri.
Nel 1991 in Italia l'indice di Gini era al 29%, oggi al 35.
Se per progresso si intende "il miglioramento delle condizioni di vita per una parte crescente della popolazione", si può tranquillamente dedurre che il nostro paese è regredito.
Evidentemente, chi ci racconta che in Italia va tutto bene fa parte di quel 10% di popolazione che detiene quasi il 45% dell'intera ricchezza netta.
Bella scoperta.



Made in Italy da esportazione/2

Ve lo ricordate tutti il prodotto italico inaugurato da Claudio Scajola?
Un ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri. [...] Se dovessi acclarare che la mia abitazione fosse stata in parte pagata da altri senza saperne il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita.
Nonostante la crisi, la vendita del prodotto è andata alle stelle, soprattutto fra i cugini d'Oltralpe, dove hanno voluto fare le cose in grande: ben due membri del governo hanno usato il prodotto Scajola!
Il primo è Alain Joyandet, delega alla Cooperazione, accusato di aver usato soldi pubblici per l'affitto di un jet per una visita ufficiale a Martinica, al modico prezzo di 116.500 euro. Già che c'era, si sarebbe pure fatto ampliare illegalmente la casa a Saint-Tropez. Ha usato così il prodotto Scajola:
Sono un uomo d'onore e non posso accettare di essere vittima di un malinteso.
Poteva fare di meglio, anche se mai sarebbe riuscito a raggiungere la perfezione del suo collega, Christian Blanc, che si occupava dello Sviluppo della regione-capitale. Si sarebbe fatto pagare dallo stato 12.000 euro di sigari in 10 mesi, restituendo successivamente 4.500 euro. Ecco la sua opera d'arte, appresa dal maestro Scajola:
E' vero, ho fumato dei sigari che non avevo pagato, li prendevo senza chiedermi da dove provenissero. [...] Un tempo, i sigari avevano una dimensione romantica, oggi sono il sinonimo di potenza e arroganza, al contrario del sesso e della cocaina, che non interessano a nessuno. Sono stato vittima di un agguato e lo proverò.
E poi dicono che c'è la crisi del Made in Italy...
Finché c'è il prodotto Scajola, c'è speranza!


1 luglio 2010

Votatemi: sposa, Papa e... Trans


Per quanto mi riguarda, ognuno è liberissimo di fare quello che vuole, nel suo privato.
Ma nel momento in cui un uomo politico vuole rendere il suo privato pubblico, oppure quando vuole imporre per via legislativa una determinata morale, rendendola quindi obbligatoria a tutti, allora non può chiedere la riservatezza quando gli fa più comodo.
Come nel caso di Pier Paolo Zaccai, il consigliere provinciale del Pdl beccato a fare un comizio dal terrazzino di un trans, dopo un festino a base di sesso e droga. Se andate a sbirciare sul suo sito, oltre a foto come quella sopra in cui sta con Ratzinger poco prima che diventasse papa, troverete una sorta di album familiare, testimonianze del matrimonio incluse.
Ho la vaga sensazione che a breve ci troveremo di fronte alla richiesta di perdono. Badate bene: le scuse non saranno dirette ai trans di cui ha usufruito (al momento sotto il controllo della polizia e a breve tartassati dai media), o ai suoi elettori (magari convinti grazie alle foto matrimoniali), bensì al Papa, magari tramite letterina, e così sarà tutto cancellato.
E mai che si possa imparare da episodi di questo tipo una regola semplice semplice: tu lascia stare me che nel mio privato mi faccio i cavoli miei, che io lascio stare te.
Di più: di quello che fai, a doverti immaginare nudo su un terrazzino a blaterare delle politicherie, ne farei proprio a meno.



Messaggi democratici criptati

Non è che io provi un particolare piacere nel criticare il Pd ogni due per tre.
Però non possono neanche mandarmi messaggi di questo tipo senza provocare una mia reazione:
Domani h 10-18, Sala conferenze p.zza Montecitorio 123 - Roma, L'ITALIA IN EUROPA E NEL MONDO, con Bersani, D'Alema, Fassino, Castagnetti, Sassoli. Ti aspettiamo.
Ma cosa vuol dire "L'Italia in Europa e nel mondo"? L'Italia non è già in Europa e nel mondo, c'è bisogno pure di affermarlo?
No, perché loro ne parleranno per ben 8 ore, quindi evidentemente c'è qualcosa che mi sfugge...


Propaganda gossippara

Fra una tetta e un culo a Studio Aperto trovano sempre il tempo per un po' di propaganda berlusconiana.
Tanto il livello è ancora più trash di quello del gossip.
Grazie a Francesco Guareschi Viganò per la segnalazione.