La foto del coordinatore dei giovani del Pdl di Vicenza
che fa il saluto romano proprio il 25 aprile ha sollevato un bel polverone, e se mi consentite la risposta che ne ha dato la coordinatrice della Giovane Italia, Annagrazia Calabria, dovrebbe sollevarne ancora di più.
Scrive giustamente il Presidente dei giovani ebrei Daniele Regard che si tratta di un "gesto inqualificabile" e che auspica
un intervento della coordinatrice nazionale l’on. Annagrazia Calabria che prenda le distanze in modo netto e inequivocabile da parte de la Giovane Italia contro certi intollerabili nostalgismi che offendono la memoria nostra e di tutti.
Ecco, a voi la risposta della coordinatrice Calabria sembra "netta e inequivocabile"?
Nonostante l'episodio sembri configurarsi più come un'indelicata goliardata, non per questo va considerato meno inopportuno, anche perchè si presta a facili e superficiali strumentalizzazioni. [...] Interpellati immediatamente i ragazzi coinvolti e approfondita la vicenda, è emerso che si è trattato di un'iniziativa realizzata intenzionalmente come un gesto di provocazione in risposta al sindaco che aveva accusato gli esponenti di Giovane Italia di essere un gruppo di neofascisti.
Sarebbe da rispondere con una sonora risata. Il problema è che ci sono di mezzo sensibilità e verità storiche su cui non si può scherzare, e l'episodio dimostra che i giovani del Pdl hanno imparato benissimo la lezioncina del loro Presidente su come si mistifica la realtà e si evadedalle proprie responsabilità.
Con buona pace del peso delle parole e delle proprie azioni in questo paese.