20 dicembre 2016

TRITACARNE in libreria: quarta ristampa a neanche due mesi dall'uscita!

Dopo un anno e mezzo di lavoro e un'estate chiusa in casa a scrivere, è arrivato: è in tutte le librerie "TRITACARNE", il mio libro denuncia sugli allevamenti intensivi edito da Rizzoli! E siamo già alla quarta ristampa dopo neanche due mesi dall'uscita!
Incursioni notturne, infiltrati negli allevamenti, rivelazioni shock dei veterinari, mostrano che la carne e il formaggio made in Italy non sono così di eccellenza come ci raccontano. Un viaggio che mi ha profondamente cambiata e che spero possa aprire gli occhi a molti.
Ma ho bisogno del vostro aiuto: perché "Tritacarne" possa creare un cambiamento reale, sia dal lato dei consumi che da quello dell'industria, deve essere letto da più persone possibili. Mi aiutate a fare il passaparola?
Da parte mia passerò ogni momento libero a presentare il libro in giro per l'Italia! 
Disponibile anche su Amazon :)

Qui le date man mano che vengono confermate:

Roma - 20 ottobre alle 18, alla Feltrinelli di Galleria Alberto Sordi. Insieme a me lo chef Gianfranco Vissani.
Brescia - 21 ottobre alle 18, a Capre e cavoli, via Moretto 61/d. Insieme a me Claudio Cominardi, parlamentare M5S.
Bassano del Grappa - 28 ottobre alle 20.45, a "Incontri senza censure" alla Bassanese, Galleria Corona d'Italia 41.
Padova - 29 ottobre alle 11, all'apertura ufficiale di "Vegan days" a Padova fiere, via N. Tommaseo 59. 
Bologna - 29 ottobre alle 20.30, a "Menti non umane" a Portici hotel, via Indipendenza 69, con Stefano Liberti e Simone Montuschi.
Padova - 19 novembre alle 11, al liceo Amedeo di Savoia Duca D'Aosta, incontro riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Padova.
Padova - 19 novembre alle 17.30, alla sala verde del Caffè Pedrocchi, organizzato dall'Assessorato alle politiche giovanili del comune di Padova. Qui l'evento Facebook.
Pordenone - 19 novembre alle 21.
Udine - 20 novembre alle 11 alla Feltrinelli.
Cormons - 20 novembre 17, Cormons libri.
Roma - 25 novembre alle 16.30, al ristorante Romeow cat bistrot, incontro gratuito con consumazione obbligatoria.
Castro (Lecce) - 26 novembre alle 18.30, al Castello Aragonese, piazza Perotti.
Brindisi - 26 novembre alle 19, al Palazzo Granefei Nervegna per la rassegna "ilSegnalibro - punto di lettura"
Ravenna - 10 dicembre alle 21, al Palazzo dei Congressi, largo Firenze 1, per Law and Food Safety, II Congresso interdisciplinare sulla sicurezza alimentare
Velletri - 18 dicembre alle 18, al Mondadori Bookstore, via Pia 9
Reggio Emilia - 13 gennaio alle 21, al cinema Rosebud, via Medaglie d'Oro della Resistenza 6. A seguire Cowspiracy
Rimini - 15 gennaio alle 20, al cinema Settebello, via Roma 70, all'interno del festival Civiltà e natura. A seguire Cowspiracy
Roma - 28 gennaio alle 17.30, alla libreria Pagina 348, viale Cesare Pavese 348
Rovigo - 4 febbraio alle 21 alla Fondazione Aida, sala civica G. Matteotti di Fratta Polesine, sede del municipio
Ferrara - 5 febbraio alle 18, alla libreria Ibs + Libraccio, piazza Trento e Trieste, palazzo San Crispino. 
Ferrara - 5 febbraio alle 20, aperitivo al Green food, via Contrada della rosa 12.
Pistoia - 11 febbraio alle 17.30, confronto con Giuseppe Cruciani "A qualcuno piace carne", Pistoia nursery campus
Roma - 12 febbraio alle 15, al Veggie planet, Spazio eventi Tirso, via Tirso 14
Frosinone - 12 febbraio alle 18.30, alla libreria Ubik, via Aldo Moro 150
Torino - 3 marzo alle 21, al Circolo dei lettori con Leonardo Caffo
Serralunga d'Alba (Cuneo) - 4 marzo alle 18.30, alla Fondazione Mirafiore
Milano - 29 marzo alle 18.30, al teatro Elf, via S.G. Emiliani 1
Roma - 30 marzo alle 17
Perugia - 9 aprile alle 18, al Festival internazionale del giornalismo, "Perché ciò che mangiamo può salvare la nostra vita. E il nostro mondo", con Giuseppe Cruciani.
Trieste - 23 aprile alle 16, con Andrea Segrè e Carlotta Mannu, a Link - Premio Luchetta incontra, 
Bologna - 24 aprile alle 18, con Philip Lymbery che presenterà il suo nuovo libro "Dead zone", a palazzo d'Accursio in piazza Maggiore 6.
Roma - 3 maggio alle 15.30, al Luiss language café, stanza 312 viale Romania 32, organizzato dal Green Challenge, Università Luiss.
Dogliani - 7 maggio alle 12, con Marco Pedroni, Luca Ferrua e Martina Liverani, al Festival della tv e dei nuovi media.
Pescasseroli - 20 maggio alle 17.30, nella sala conferenze del centro visita del parco in viale Santa Lucia.
Roma - 22 giugno alle 21, nella manifestazione Lungo il Tevere.
Piacenza - 24 giugno alle 12, al Veg&Joy, Palazzo Ghizzoni Nasalli, vicolo Serafini 12.
Castel Maggiore (Bologna) - 24 giugno alle 18, al CondiMenti Festival, Villa Salina, via Galliera 2.

E qui le presentazioni in tv, radio e sui giornali:
Matrix (Canale 5) - 25 ottobre
Corriere della sera (video intervista) - 22 novembre
Tg3 Emilia-Romagna - 14 gennaio
Agorà (Raitre) - 18 ottobre

Il Fatto quotidiano (Andrea Scanzi) - 18 ottobre
Libero (intervista) - 1 novembre
Il Foglio (Camillo Langone) - 19 ottobre
Puntarella Rossa - 19 ottobre

Lifegate - 30 gennaio
Grazia - 19 ottobre
Radio 24 (Si può fare) - 22 ottobre
Comunicazione nella ristorazione - 12 gennaio
Vegolosi - 9 gennaio
Isoradio - 5 gennaio
L'Unione sarda - 3 gennaio
Sul Romanzo - 22 dicembre
Veggie channel - 16 dicembre
Radio Radicale - 12 dicembre
Carne italiana - 1 dicembre
Compassion in world farming - 1 dicembre
Gioia - 1 dicembre
Grazia - 1 dicembre
Quante storie (Raitre, Corrado Augias) - 30 novembre
Messaggero veneto - 21 novembre
Dagospia - 5 novembre
Giornale di Brescia (intervento del presidente della Coldiretti di Brescia Prandini) - 5 novembre
Lettera 43 - 5 novembre
Il Mattino di Padova - 30 ottobre
Essere animali (recensione) - 30 ottobre
Il caffè di Raiuno - 29 ottobre
Dagospia - 28 ottobre
Radio Cusano Campus - 27 ottobre
Radio 24 (24 Mattino) - 26 ottobre
Radio Centro suono - 25 ottobre
Il Fatto quotidiano - 24 ottobre
Brescia Oggi - 22 ottobre
Brescia Oggi - 20 ottobre
RTL 102.5 - 19 ottobre
Radio 105 (La Giungla) - 19 ottobre
Radio Radio - 19 ottobre





19 dicembre 2016

La mia video inchiesta negli allevamenti di maiali!




16 ottobre 2016

Tritacarne su Brescia Oggi in vista della sentenza sul macello degli orrori!





13 ottobre 2016

Langone sul Foglio mi vorrebbe mandare al gabbio!





12 ottobre 2016

Su Grazia racconto il macello degli orrori






1 ottobre 2016

Tritacarne sul Fatto quotidiano


E qui direttamente sul sito del Fatto quotidiano.


2 settembre 2016

Il coraggio di Sara

E' passato esattamente un anno da quando, tornata dall'Iran, decisi di pubblicare un post che raccontasse le molestie subite in quel paese. Per quel post, forse lo ricorderete, dovetti subire una seconda valanga di molestie, questa volta virtuali, nella democraticissima Italia.

Ma ricevetti anche tantissimi messaggi di donne, che dopo aver letto quel post, sentivano il bisogno di mostrarmi le loro ferite aperte, di condividere con me le violenze di cui erano state vittima.

E a un anno di distanza, ho ricevuto una seconda email da una ragazza, che mi aveva raccontato di quelle esperienze terribili, che leggendole mi avevano fatto venire le lacrime agli occhi. All'epoca non si sentiva pronta per rendere pubblica la sua sofferenza. Oggi, invece, sì. La chiamerò Sara. Sara è coraggiosissima, e sa quanto sia prezioso, per chi subisce violenze, sapere che non si è sole, che ci sono altre donne che possono capirti, aiutarti. La lettera di Sara è per loro, e per tutti quelli che non sanno quanto talvolta possa essere difficile essere donna. In Iran, ma anche in Italia.

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Cara Giulia,

ho letto con molto interesse il post che hai recentemente pubblicato sul tuo blog in cui racconti in modo molto avvincente e dettagliato il tuo viaggio in Iran. Ti scrivo questa e-mail di getto e a cuore aperto, perdona in anticipo se le emozioni che proverò a trasmetterti sfoceranno in parole “brusche” o se reputerai ciò che ti racconto inopportuno e fuori luogo, ma leggere quello che hai scritto mi ha smosso qualcosa dal profondo, qualcosa che sento di voler condividere anche con te, perché donna e perché da me stimata.

La prima volta è successo alla fermata di Corso Calatafimi a Palermo, attendevo l’autobus che mi avrebbe portato a scuola e davanti a me una macchina procedeva a rilento. Da quella macchina un uomo piuttosto anziano mi fissava e notavo che con movimenti regolari toccava quello che, in base alle pochissime informazioni che possedevo, doveva essere il pene maschile. Quell’uomo si è ripresentato alla stessa ora per diverse mattine, finché un ragazzo gridandogli contro l’ha fatto andare via. Lì ho capito che quello che avevo visto durante tutte quelle mattine era “brutto”. Stesso percorso, stavolta inverso, autobus che da scuola mi portava a casa una volta terminata la mia faticosissima giornata di scuola e con il desiderio di un piatto di pasta e tenerumi fumante ad attendermi a casa. Ormai ero quasi abituata a sentire un corpo estraneo ed eretto gentilmente “appoggiato” sul sedere da chi, dentro l’autobus, approfittava della confusione dei corpi ammassati per un momento di piacere. Ma quel giorno è successo qualcosa di più, decine di persone in piedi in un afosa mattina e l’uomo accanto a me (di cui ricorderò per sempre e in modo perfetto la fisionomia) che guardando fisso il vuoto ha deciso di tirare fuori il pene dai pantaloni e masturbarsi. Ero confusa, non capivo e mi dicevo “Se tutti vedono e nessuno dice niente, non sarà poi così strano”. Nessuno ha detto nulla, ho aspettato che arrivassimo alla mia fermata, sono scesa e ho mangiato il mio piatto di pasta e tenerumi fumante, piena di vergogna e angoscia.

Nulla più per anni, questi ricordi sono rimasti delle immagini oniriche di una fantasia da bambina, da dimenticare una volta entrata nella vita adulta. Ho avuto il mio primo approccio al sesso a 12 anni perché un ragazzo di 18 aveva deciso che fosse il mio momento, sono diventata una specie di schiava, mi davo sotto la minaccia che altrimenti avrebbe detto tutto a mia madre che avrebbe pensato che io fossi una puttana. In fondo la sensazione di vergogna mi ha sempre accompagnata. Mi sono liberata dalle catene, “tra dieci anni Sara sarà tutto solo un brutto ricordo, le ferite si chiuderanno e tutto sarà lontano” mi dicevo. Oggi ho 24 anni, le ferite sono aperte ma tutto sembra lontano e sono in grado di parlarne con meno vergogna e più tenerezza nei confronti di quella bambina che prendeva l’autobus. Sono diventata grande, sono partita per un'altra città, forse anche per ricominciare una nuova vita, tra storie con uomini che mi mortificavano e insultandomi mi facevano provare quel sentimento di vergogna a me tanto familiare.

Bene, per non dilungarmi da quando sono in questa nuova città (sono ormai sei anni) mi è capitato almeno una decina di volte di assistere a scene di uomini che vedendo un pezzo di carne sentono il bisogno primordiale di tirarsi fuori l’organo genitale e darsi piacere. Uomini anziani o giovani non importa, brutti ceffi o facce anonime, si toccano all'interno di quella macchina che, evidentemente, da' loro una sicurezza pari all'intimità della loro stanza da letto, all'interno dei tram. sono anche stata seguita da uno di questi uomini in macchina che mi gridava di guardarlo probabilmente per aiutare a raggiungere l'orgasmo. Tutto questo sfogo molto personale solo per dirti, mia cara Giulia, che si, queste cose accadono a Roma, Napoli, Palermo, Milano, Canicattì e Carrapipi , che tu indossi il velo, i jeans, il pigiama o la minigonna.

Ti prego di condividere con me la nausea nei confronti di tutti quegli uomini ( e sono davvero troppi) che vedono la donna come un prelibato strumento di piacere, non curandosi del groviglio di sentimenti che la compongono. Ti prego di riconoscere che ben più grave di ciò a cui assistito in un paese che non cela di certo la sua concezione della donna come inferiore rispetto all’uomo, è ciò che accade in un Paese come il nostro in cui l’ipocrisia della parità dei sessi e della sicurezza fanno da padroni. Ti prego di aiutarmi a far sapere che queste cose esistono, che io la paura di uscire da sola la sera l’ho anche qui, ti prego di fare in modo che la prossima volta che qualcuno chieda ad una ragazza “ Succede anche a Roma o a Napoli, no?" Lei risponda “si, succede!”. Facciamo qualcosa. 

Con affetto,

Sara