Visualizzazione post con etichetta Padre Pio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Padre Pio. Mostra tutti i post

20 giugno 2010

Padre Pio di stato

"E ora linea alla Chiesa!"
La Barzaghi che passa così la parola a Giletti vi può far capire il tenore del programma che sto seguendo in questo momento e che sento il bisogno profondo di raccontarvi (mentre scrivo lo stesso Giletti, per introdurre l'intervista al principe Emanuele Filiberto, sente il desiderio di raccontare a tutti che una volta a cena con il principe, quest'ultimo ha offerto per tutti. Mmm...).
"Una voce per Padre Pio" è il programma che sta andando in onda di domenica in prima serata su Raiuno: in diretta da Pietrelcina, si susseguono il tintissimo Albano (che però in Puglia spopola), Valerio Scanu, Marco Carta (in playback, anche se c'è l'orchestra) e, appunto, il principe. Le canzoni si alternano a interviste di Giletti a miracolati, ai quali preleva le immaginette di Padre Pio autrici delle guarigioni provvidenziali per farle inquadrare meglio dalle telecamere, che "i luminari della scienza hanno detto che la sua guarigione è inspiegabile, ancora non se ne capacitano".
Non potevano ovviamente mancare le scritte in sovraimpressione che invitano i telespettatori (che oltre a me, immagino si caratterizzino per vecchiette fedeli e giovincelle fan dei cantanti - "dai Carta, tu che sei seguitissimo dalle giovanissime, dai i numeri della solidarietà!") a sganciare i soldi per l'Associazione "Una voce per Padre Pio onlus" (scopro googleando che siamo addirittura arrivati alla XI edizione). Ma che fa questa associazione?
E' un'associazione apolitica, multiconfessionale, volontaria, ovvero non legata a nessuna fede politica o religione che si basa sull'opera che i soci prestano gratuitamente.
Con l'obiettivo di dare seguito alla missione terrena di Padre Pio "Dare sollievo alla sofferenza della gente nel corpo e nello spirito".
Sono due le domande che mi (vi) pongo:
  • Con quali criteri la Rai decide di sostenere la raccolta di beneficenza di questa associazione, piuttosto che una contro la deforestazione, la tratta delle schiave, per la ricerca sul cancro, etc.?
  • Quanto costa a noi contribuenti questa trasmissione, in termini di prevedibile bassa audience e quindi di mancato rientro dei costi?
Insomma: ma non bastano tutti i favori che già facciamo alla Chiesa?
La serata Rai elogiativa di Padre Pio, dopo le scoperte sulle stigmate, mi sembra che vada un po' oltre, anche per la propaganda di stato cui siamo nostro malgrado abituati.