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17 giugno 2011

L'altare della semplificazione


Per chi fosse interessato al genere qui può leggere l'intervista che mi ha fatto Donna Moderna e che è oggi in edicola.
Mi corre però l'obbligo di fare una precisazione rispetto a questa domanda-risposta:
Hai mai partecipato a un concorso di bellezza?
«Mai. Ma ho sempre guardato Miss Italia. Se fossi stata più magra e più alta avrei tentato anche quella strada, perché no?».
In realtà ho detto al giornalista una cosa diversa, e cioè: quando ero piccola e anche da ragazzina guardavo Miss Italia, modello egemone della donna in tv. E proprio grazie a quegli input televisivi, se avessi avuto più potenzialità fisiche, avrei forse partecipato al concorso di bellezza.
Da lì la riflessione: com'è possibile che quella che oggi mi sembra una macelleria della peggior specie rappresentasse per me un'attrattiva? Non è forse perché la tv ci plasma e senza strumenti culturali forti è difficile difendersi?
Ecco, ogni volta che provo a sollevare argomenti del genere (vedi il caso del Grande Fratello), i giornalisti sacrificano sull'altare della semplificazione qualunque tipo di riflessione, e mi fanno poi passare per quella che non sono.
Ma non demordo, e continuerò a proporre questi spunti. A costo di sembrare quella che aspira a partecipare al Grande Fratello o ai concorsi di bellezza.



14 settembre 2009

"Non lo accetto"

Lo ammetto, mi confesso: ieri ho guardato Miss Italia. Solo un pochino, però, un momento nostalgico in ricordo della mia infanzia passata a fare le scommesse attorno al tavolo da cucina su chi avrebbe vinto.
Nonostante l'attimo fugace (che sarà durato una trentina di minuti!), ho potuto assistere a profondi mutamenti: l'annuncio delle "eliminate" anziché delle prescelte, come ogni reality che si rispetti; gli "opinionisti" (su cosa avranno da discettare, è a noi comuni mortali ignoto); il "pubblico" che critica le scelte della giuria (quando si dice: ma non hai da fare un...).
Il momento decisivo che mi ha sciolto dall'ipnosi e mi ha fatto decidere di cambiare canale è stato quando una "eliminata" ha deciso che lei "non ci stava". Milly non ci poteva credere, e ha preso la palla al balzo: "Cosa c'è che non va bene della tua eliminazione, cos'è che ti fa piangere?". "Io non lo accetto. Un 6 non lo accetto. Ho dato il 100% di me stessa, non lo posso accettare".
Apprezziamo la volontà della ragazza, la convinzione in se stessa, ma un dubbio sorge spontaneo: in quale missione per salvare l'umanità la donzella ha dato il 100% di sé? Lungi dal fare del moralismo o dal voler giudicare i lavori altrui, ma a un concorso di bellezza non si deve "fare" niente, ci si deve soltanto fare "vedere". 
Se piaci, bene. Se non piaci, a casa. E' il gioco, bellezza.