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27 aprile 2011

Il rimedio peggiore del danno

La foto del coordinatore dei giovani del Pdl di Vicenza che fa il saluto romano proprio il 25 aprile ha sollevato un bel polverone, e se mi consentite la risposta che ne ha dato la coordinatrice della Giovane Italia, Annagrazia Calabria, dovrebbe sollevarne ancora di più.
Scrive giustamente il Presidente dei giovani ebrei Daniele Regard che si tratta di un "gesto inqualificabile" e che auspica
un intervento della coordinatrice nazionale l’on. Annagrazia Calabria che prenda le distanze in modo netto e inequivocabile da parte de la Giovane Italia contro certi intollerabili nostalgismi che offendono la memoria nostra e di tutti.
Ecco, a voi la risposta della coordinatrice Calabria sembra "netta e inequivocabile"?
Nonostante l'episodio sembri configurarsi più come un'indelicata goliardata, non per questo va considerato meno inopportuno, anche perchè si presta a facili e superficiali strumentalizzazioni. [...] Interpellati immediatamente i ragazzi coinvolti e approfondita la vicenda, è emerso che si è trattato di un'iniziativa realizzata intenzionalmente come un gesto di provocazione in risposta al sindaco che aveva accusato gli esponenti di Giovane Italia di essere un gruppo di neofascisti.
Sarebbe da rispondere con una sonora risata. Il problema è che ci sono di mezzo sensibilità e verità storiche su cui non si può scherzare, e l'episodio dimostra che i giovani del Pdl hanno imparato benissimo la lezioncina del loro Presidente su come si mistifica la realtà e si evadedalle proprie responsabilità.
Con buona pace del peso delle parole e delle proprie azioni in questo paese.


26 aprile 2011

Revisionismo storico alla Pdl

Guardatevi la foto del sobrio festeggiamento del 25 aprile dei giovani del Pdl nel pezzo che ho scritto per L'Espresso: saluto romano e bandiera della Repubblica di Salò per la "concordia nazionale". Ormai va di moda il revisionismo storico, ma è meglio non farsene l'abitudine.


27 febbraio 2011

Berlusconi ti lascio. E aspetto il dopo

Leggetevi questa lettera che ho ricevuto e deciso di pubblicare. A me fa pensare che la speranza di una nuova classe dirigente coraggiosa, appassionata e non cooptata esista e sia sempre più vicina. Sta a noi avere il coraggio di concretizzarla.
Dopo 7 anni di militanza e di attività nel giovanile di Forza Italia e del Popolo della Libertà, mi sono sentito preso in giro da Berlusconi.
Credevo che si potesse realizzare la “rivoluzione liberale”, l’abbattimento delle tasse, il protagonismo in politica estera. Ma mi sbagliavo. E la parte finale di questa legislatura non fa altro che confermarmi queste perplessità. A tutto ciò si aggiunge il decadimento morale del quale il Presidente del consiglio è protagonista, in special modo per gli ultimi scandali sessuali.
Di sicuro l’elemento che ha accentuato il mio rancore è stata la nomina a coordinatrice dei giovani dell’On. Annagrazia Calabria, che mai ha dimostrato prova di militanza nel movimento giovanile e ha ufficialmente riconosciuto il velinismo come criterio per fare strada nella Giovane Italia.
Militanza significa passione, azione, sacrificio, impegno quotidiano per la strada e tra la gente. Significa sapersi mettere in gioco e preferire alla carica istituzionale il rapporto con il popolo, per il popolo.
Significa amare la politica per quello che può fare, non per quello che può darti.
Proprio per questo ho ritenuto giusto lasciare i miei incarichi di responsabile nazionale della scuola e di dirigente nazionale della Giovane Italia, per iniziare a pensare ad una Italia che valorizzi i giovani e il merito nel periodo post-berlusconiano.
Virgilio Falco



31 dicembre 2010

Lula se la fa sotto

Ora sì che siamo in una botte di ferro. Giorgia Meloni, infatti, ha annunciato che se Cesare Battisti "non sarà estradato entro i primi di gennaio, saremo in piazza [...] con i ragazzi di Giovane Italia".
Che dite, la faccio una telefonata a Lula per tranquillizzarlo, che i giovani del Pdl sono 4 gatti, e per di più orfani da poco del loro coordinatore Francesco Pasquali, oppure me la risparmio, che tanto non gliene frega niente?
Vabbè che a vedere il sito (finalmente on-line!), l'ultimo evento della Giovane Italia risale al 3 ottobre, e quindi i ragazzi non staranno nella pelle all'idea di scendere in piazza.
Però, insomma, da un Ministro della Gioventù ci si aspetterebbe qualcosa in più, sia a livello di partito (dei giovani del Pdl lei è la Presidente), che a livello di politica.
Ma si sa, l'Italia non è un paese per giovani. Aspettiamo, quindi, che questi giovani arrivino alla pensione, che magari ne guadagneranno in attivismo e in idee creative.
Magari Lula lo avviseremo poi.



30 novembre 2009

Giovani off-line

Mentre c'è chi organizza una manifestazione on-line, c'è chi ancora non ha provveduto neanche a dotarsi di un sito internet.
Parliamo del Partito dei pensionati? Mmm... No (carino il sito, tutto in movimento), bensì della Giovane Italia, il movimento giovanile del Pdl, costituitosi ormai da qualche mesetto, addirittura prima della pausa estiva.
Per carità, i farraginosi tempi della politica sono noti, ma dagli aitanti pdllini ci aspetteremmo uno slancio in più, considerato lo sforzo comunicativo del Presidente del Consiglio e l'illustre Presidente del movimento, Giorgia Meloni, che in qualità di Ministro della Gioventù dovrebbe conoscere le tendenze giovanili.
Chissà, magari è una scelta che riprende le tendenze dell'allora Giovine Italia...