23 settembre 2013

3 metri sotto il giornalismo


LIBERO TORNA ALL'ATTACCO!
La questione è totalmente IRRILEVANTE, ma fa capire come lavora un certo tipo di giornalismo, per questo ve la racconto qui.
Libero dedica un articolo a un post che ho scritto questa mattina (come se mancassero le notizie) e mi attribuisce dei virgolettati e attività lontani da me anni luce!
L'articolo parte così:
Cosa fa Giulia Innocenzi durante le sue pause di lavoro? Legge Federico Moccia.
COOOOOSAAAAA?????? Mai avuto un libro di Federico Moccia tra le mani.
Tre metri sopra il cielo, Ho voglia di te, Scusa ma ti chiamo amore, a quanto pare sono i libri preferiti della santorina.
MA QUANDO MAI? Ahimè, preferisco la letteratura russa (Delitto e castigo in primis).
E il titolo:
La Innocenzi contro Marino: Non toccare i lucchetti di Moccia, facciamo un museo per custodirli.
NON HO MAI NEANCHE SOGNATO DI PROPORRE UN MUSEO PER I LUCCHETTI! Nel post dico l'esatto contrario: per me i lucchetti dovrebbero rimanere là dove li hanno attaccati. Ma se un anno fa l'amministrazione promise di metterli in un museo, oggi chiedo che fine abbiano fatto i lucchetti.
Il bello è che l'occhiello dell'articolo è: "LETTURE IMPEGNATE". Appunto.


8 commenti:

Andrea Luschi ha detto...

Più che "Ahimè, preferisco la letteratura russa (Delitto e castigo in primis", direi " per fortuna preferisco......".
Sembra che un determinato tipo di giornalismo sia a corto di argomenti su cui scrivere.
Un Saluto.

Anice ha detto...

Dare a Libero quel che è di Libero, ovvero presunti giornalisti che tentano di scrivere presunti articoli sulle presunte abitudini degli altri. E lo fanno anche in maniera presuntuosa. Ora Moccia deve leggere qualcosa di tuo,così siete pari ;)

Pietro Brosio ha detto...

L'occhiello "LETTURE IMPEGNATE" è ironico, ovviamente...!

Anonimo ha detto...

Solo per precisione. I lucchetti non sono ne stati inventati da Moccia ne esportati come fenomeno da Roma. Nascono tantissimi anni fa a Firenze, su ponte vecchio, (dove ancora vengono accolti con raziocinio e senza venditori abusivi intorno) come promessa d'amore dei militari alle fidanzate che venivano a trovarli.

Ethos ha detto...

Scusate ma chissenefotte dei lucchetti?
Serve a qualche cosa di sostanziale in questo momento storico chiedersi che fine hanno fatto o occuparsi più genericamente di 'sti lucchetti?
A chi interessano questi argomenti adolescenziali?
zzzzzzzzzzzzzzz.....

cooksappe ha detto...

lol

Anonimo ha detto...

Non riesco a comprendere l'offesa di chi "accusa" qualcuno di aver letto i libri di Federico Moccia e trovo piuttosto infantile rispondere con " io leggo delitto e castigo". A prescindere dal libro, credo che sia importante leggere tutto per farsi un opinione. Ho letto Tondelli, Pasolini, Berto e anche Moccia. Io posso dire che Moccia non é un autore che fa per me, ma mia cara Giulia ( nonostante, ribadisco, io trovi quei libri terribili) la differenza tra l'essere una brava giornalista e una qualunque é proprio sapere di che cosa si sta parlando altrimenti il tuo " cosaaaaa? io leggo delitto e castigo!" ha la pecca di diventare una delle tipiche frasi tratte dai libri di Federico Moccia. É un consiglio, spero che tu ne faccia tesoro. Marta

Anonimo ha detto...

Puttana tu e tutte le tue belle amichette femen