4 agosto 2011

Messi in fila

Messi così in fila gli scandali di casa nostra fanno un po' impressione: "la P4 (appalti e nomine); la struttura Delta con le quinte colonne di Berlusconi che alla Rai favorivano Mediaset concordando con quei dirigenti i programmi del servizio pubblico; l'ombra di Bisignani, vecchia conoscenza della P2, dello Ior e di Mani pulite; gli scandali della Finmeccanica e del San Raffaele.
E mica sono tutti.


3 commenti:

Anonimo ha detto...

Un triste elenco da cui emerge un quadro allarmante e desolante.
Una vergogna senza fine che trascina il Paese nel baratro.
Si è entrati in una fase senza più un ritorno, altro che giudici "comunisti".
Mi chiedo cosa accadrebbe se le zelanti procure non fossero attive come lo sono adesso e in nome del popolo italiano, sarebbe la rovina totale.
Quali credibilità dare alla politica? La politica dovrebbe essere l'arte del risolvere i problemi della gente e non solo l'arte del compromesso, fosse solo quello.
C'è una approssimazione e un pressapochismo uniti a una superficialità di fondo che fanno arricciare i capelli.
Da questo triste elenco il più attuale è quello che fa riferimento alla P4. Qui si scoprono delle cose che vanno oltre il surreale, basta leggere tutte le intercettazioni per farsi una idea... e poi c'è stato chi ha avuto il barbaro coraggio di sostenere che non hanno nessuna rilevanza penale. Accipicchia e come se non abbiano rilevanza, basta leggere i giornali per capire come una rilevanza ce l'abbiano.


Saluti

brunocorino ha detto...

messi in fila non fanno più impressione, subentra l'assuefazione; uno scandalo in più o in meno non fa alcuna differenza; si assiste a un senso di impotenza e di frustrazione; anche se intorno crolla tutto, questi sepolcri imbiancati restano sempre in piedi. E pensare che un tempo bastava una semplice ma fondata accusa per fare scoppiare uno scandalo come amavano scrivere i giornali!
Mi domando cosa sta succedendo in Italia, perché tanta rassegnazione e incapacità a saper reagire...

Spulci ha detto...

Mi pare evidente però che la situazione stia sfuggendo di mano a B e alla sua allegra compagnia. Gli scandali e la crisi che galoppa lo cancelleranno per sempre dal presente italiano.