30 settembre 2009

Gioco democraticamente contorto

Filippo Penati, coordinatore della mozione Bersani, ha proposto una direzione collegiale del partito, visto che i 2/3 del partito non ha dato il consenso a Franceschini.
Capisco che possa sembrare assurdo allo stesso Penati, ma il regolamento del Pd prevede che il Segretario eletto dai 400mila iscritti potrebbe essere X e quello eletto dai cittadini Y: in tal caso, vincerebbe Y.
D'accordo, il popolo è sovrano, ma gli iscritti stanno a giocà?



4 commenti:

Mattia ha detto...

La domanda da porsi secondo me è la seguente.
Considerando che ritengo improbabile che un candidato raggiunga il 50 % alle primarie, chi voteranno i delegati della lista Marino quando ci sarà il ballottaggio? Bersani o Franceschini?

Mattia ha detto...

PS: cerca di rimettere su in fretta il sito in wordpress. Questo è inguardabile.

Roberto ha detto...

Lo chiamano gioco democratico. Ma la verità è che se il PD non fa in fretta a trovare una propria identità (e a questo non basta un segretario puntuto, anche se aiuta), rischia di scomparire alla risacca del dopo Berlusconi.
Viceversa smettesse di essere autoreferenziale e con una linea riformatrice intelligente, potrebbe anche essere quello che ci manca non per vincere le elezioni, ma per un futuro degno.

Maurizio ha detto...

Queste sono le cose che mi hanno allontanato dal PD..

Oddio, queste sommate al fatto che il mio partito abbia cincischiato per 15, quando si vedeva fin dal primo giorno che SB non giocava secondo regole etiche, ma che tutto era lecito pur di vincere.

Ricordo ancora la "discesa in campo" a reti unificate.. non doveva nemmeno esser permessa, invece l'illuso Occhetto e la sua "gioiosa macchina di guerra" ci hanno condannato a questa barbarie.

Vabbè.. ah, complimenti, devo dire che raramente ho vista una persona così giovane e così perfetta nei tempi televisivi, nelle domande, nella chiarezza delle idee.. e quando ieri sera hai presentato la 14enne, sono rimasto poi del tutto stupefatto, ragazzi così coinvolti e consapevoli li ho visti, ahimè, solo negli anni '70..