21 dicembre 2011

I senza articolo 18 danneggiati dai sindacati

I precari sono danneggiati non da chi parla della riforma del mercato del lavoro per includerli e dare loro diritti, ma dai sindacati che ipocritamente fanno dell'articolo 18 una battaglia ideologica. Ma i precari l'articolo 18 non lo vedono neanche col binocolo.
Lo scrivo oggi su Il Fatto quotidiano.


2 commenti:

marco ha detto...

Parole giuste, finalmente si inizia a ragionare all'interno del PD. "Roba da matti", semmai, continuare a non fare chiarezza sull'art. 18. Se continuano con la solita retorica che ogni riforma del lavoro è una minaccia ai diritti acquisiti, i sindacati e i partiti di sinistra rischiano di voltare le spalle a milioni di persone bloccate nel precariato selvaggio. Per fortuna, in questo paese ci sono persone come il Sen. Ichino che portano avanti con umiltà e determinazione idee e progetti per il bene del Paese (semplificazione del codice del lavoro e flexsecurity). Qui a Torino, anche Chiamparino si è speso per fare chiarezza. Speriamo anche che chi è iscritto al sindacato si renda conto che la riforma sul modello flexsecurity proposta da Sen. Ichino NON TOCCA l'art.18 di chi un contratto a tempo indeterminato già ce l'ha!

Anonimo ha detto...

ok, il precariato è un gravissimo problema da risolvere, ma un altra realtà attuale sono i licenziamenti politici. per esempio sui cantieri gli operai che pretendono il rispetto delle norme di sicurezza vengono spesso licenziati, come chi si rifiuta di obbedire ciecamente all'imprenditore. questa è la realtà di molte aziende: chi protesta viene licenziato. L'unico freno a questo è l'articolo18, che obbliga l'imprenditore a dover trovare particolari cavilli per licenziare, non sempre possibili. io penso che una delle battaglie da portare avanti oggi oltre a quella contro il precariato sia quella di limitare il più possibile i licenziamenti di persone scomode o antipatiche all'imprenditore. Se l'imprenditore ha questo potere può ricattare i lavoratori come più piace minacciando il licenziamento. sarebbe la fine di qualsiasi diritto sul lavoro.