27 gennaio 2011

Cara Nicole, sta a te riprenderti i tuoi sogni

Mi rivolgo a te, cara Nicole. Siamo coetanee, siamo concittadine, e abbiamo anche qualche amico in comune. Siamo ambedue di madrelingua inglese e abbiamo fatte entrambe danza per tanti anni. Fino a un certo punto le nostre vite, quindi, sono state molto simili. Frequentavamo gli stessi locali e a Rimini facevamo probabilmente le stesse cose. Poi le nostre strade si sono separate, tu sei andata a Milano e io a Roma. E qui mi fermo, perché ho già commentato, sempre su questo blog, il mio giudizio sulle tue attività pregresse e su ciò che è emerso dalle indagini.

Ho anche scritto che per le ragazze coinvolte nel caso Ruby non ho nessuna pietà, ma solo indignazione. Ed è tuttora così. Ma la sicurezza che hai ostentato in maniera arrogante nei confronti dei giornalisti subito dopo lo scoppio dello scandalo si sta ora sgretolando, e sta lasciando il posto alla naturale fragilità di una 25enne, che solo fino a pochi giorni fa credeva di avere il mondo in mano, con la frequentazione dell’uomo più ricco e potente del paese e con l’avvio di una carriera invidiabile. Oggi ti sei ritrovata a essere la pietra dello scandalo e il capro espiatorio di un sistema di cui tu sei stata artefice e responsabile, ma che probabilmente avevi preso con troppa leggerezza.

Feste, belle ragazze, divertimento: perché non buttarcisi dentro, soprattutto considerato che rispetto alle altre tu avevi una marcia in più, con le tue origini ben più fortunate delle “sudamericane che vengono dalle favelas” e un passato diverso dalla “zoccola”? Eppure hai peccato di leggerezza, e non sei riuscita a cogliere il discrimine delle ultime decisioni che hai preso rispetto al passato. Nel momento in cui hai accettato la candidatura nel listino bloccato di Formigoni, per la quale sono state addirittura convocate riunioni straordinarie e falsificato firme, sei passata dal tuo divertimento e godimento privato al legittimo interesse pubblico. E se “a lui fa comodo mettere te e me in Parlamento, perché dice "Bene, me le sono levate dai coglioni e lo stipendio lo paga lo Stato"”, tu quel posto lo hai accettato, e con esso tutte le sue conseguenze. E cioè lo sdegno, la riprovazione pubblica e la richiesta delle tue dimissioni.

Cara Nicole, mi rivolgo a te perché con quelle lacrime agli occhi e quella vita rovinata, tu che hai 25 anni e “vuoi sposarti e avere dei figli”, e che hai paura che questo immenso scandalo e le indagini a tuo carico mettano in pericolo i tuoi sogni, hai ancora la possibilità di riscattarti. Puoi finalmente raccontare la verità, addossarti le tue eventuali responsabilità e parando così te stessa e non “il culo flaccido” del Presidente. Tutti noi possiamo sbagliare, e senz’altro la tua giovane età ti aiuta. E allora liberati da questo sistema che ti vuole avvocato d’ufficio del Presidente, e rivolgiti finalmente ai cittadini, per i quali hai deciso di diventare una rappresentante. Solo così potrai legittimamente coltivare i tuoi sogni di futura mamma e tornare a essere una mia coetanea che fa la spola fra Milano e Rimini e che può guardare tutti dritto negli occhi, senza esitazione.


20 commenti:

Gio ha detto...

brava Giulia! è quello che mi sono sempre chiesto anche io: non hanno un po' di dignità queste persone? si saranno stufate di dover essere sempre al servizio del capo proteggendolo sempre e comunque su argomenti sempre più indifendibili!?!?!

Fred ha detto...

ho trovato questo post tramite il blog di Civati e non posso che sottoscrivere ogni singola parola e dire: complimenti (a te ovviamente, non alla Minetti!)

Giulia Innocenzi ha detto...

@Fred: ti ringrazio! W Ciwati.

Anonimo ha detto...

che quando ci sei dentro fino ai capelli, non sai più come si fa a tirarti fuori. tutto sembra peggio. e ti appigli e ti appigli pensando di avere un po' di speranza. e più ti appigli, più affondi.

dinadellertole ha detto...

non sono una vostra coetanea...ma come posso non condividere il tuo post,perfetto!

Andrea ha detto...

Ti aspetti troppo da una come Nicole Minetti. Se dovesse realmente considerare di raccontare la verità sui fatti emersi dovrebbe come minimo dimettersi dalla sua carica pubblica per rispetto agli elettori.
Però è interessante il parallelo fra le vostre due vite: come partendo dagli stessi binari e dalla volontà di fare politica siete arrivate a mete molto diverse. (anche se dubito fortemente la volontà della Minetti fosse quella di fare politica...).

Andrea ha detto...

Complimenti Giulia. Molto ben detto (riferito ai concetti) e molto ben scritto. Personalmente sono sempre più sconcertato dallo squallore della vicenda, dovuto non solo al fatto che la casa del nostro 'beneamato' sia diventata un postribolo (ne approfitto, dato che questo termine è IN da qualche giorno), ma anche da come l'amore per Silvio sia così di facciata. Ho sempre pensato che per essere sempre così pronti a difendere qualsiasi nefandezza facesse o sciocchezza dicesse, ci doveva essere un'adorazione religiosa, irrazionale, oltre che i soldi. Invece bastano i soldi prelevati da Mr Bancomat. All'antico schifo si aggiunto altro schifo, insomma.
Andrea

michela ha detto...

brava giulia! spero tanto che tu gliel'abbia anche spedita, questa lettera.

Anonimo ha detto...

non so..... se una è prostituta dentro non cambia... non ha nessuna dignità.

Francesco ha detto...

Ciao, brava! Un bell'articolo: sentito e scritto bene. Mi sa che è rimasta stritolata nel meccanismo: mi hanno colpito i suoi sogni; il matrimonio, i figli... Sinceramente non me l'aspettavo e me la rende più simpatica: mi fa pensare che abbia giocato col fuoco e sia rimasta scottata. Volendo (ovviamente) generalizzare: Milano è la scorciatoia e Roma è la gavetta? Milano corrompe più di Roma? Forse... Nel "Gladiatore" (cioè il Vangelo) la "Grande meretrice" era Roma: come cambiano i tempi.(Sto generalizzando).
Comunque, ti è andata bene che non è anche tua omonima, se no sai quanti qui pro quo. ;-)
Ora, con il tuo permesso, spenderei qualche parola sul "culo flaccido" presidenziale (inquietante): comunque un ultrasettantenne poteva avere il culo marmoreo del David di Michelangelo/Donatello o del sottoscritto?(scherzo, purtroppo anche sul mio sedere...).
Scherzi a parte, mi è piaciuto anche quando hai scritto che tutti possiamo sbagliare: è vero.
Da quando leggo (e ti rompo)il blog è uno dei più bei pezzi che hai scritto: brava! Ciao!

socialista eretico ha detto...

?!? per la Minetti l'unico modo di salvarsi è rimanere fedele a Silvio che la ricompenserà con qualche incaricuccio nell'ombra. non potrà più essere la nuova Carfagna ma se la caverà con un buon lavoro nell'ombra, forse ancora un reincarico politico.
poi l'etica è tutta un'altra cosa ma se vuole difendere la sua posizione personale non può sputtanare berlusconi.

Anellidifum0 ha detto...

Scusa Giulia, ma a me questa mozione dei buoni sentimenti proprio non convince. E' tra il troppo ingenuo e il troppo malizioso, penso tu capisca cosa voglio dire. Berlusconi è ancora saldamente in sella a tutt'oggi e probabilmente, dato il potere che detiene in Parlamento e nel Paese, rimarrà in sella ancora a lungo. La Minetti se dovessi mai distaccarsi anche di un centimetro dalla linea del papi, verrebbe annientata. Per lei l'unica speranza è attaccarsi con ambo le mani al culo flaccido e al pene idraulicamente sempre pompettato e sperare bene che la cosa non si stacchi.

Anonimo ha detto...

Sta stronza di Nicole che se e va in giro con la pelliccia cosa vuoi che abbia nel proprio animo? Quella è zoccola di alto livello e non va scusata, se poi penso che indossa le pellicce di poveri animali a questa zoccola posso solo dirle di darsi fuoco.
Il colmo anche questa volta è che quel nano puzzolente bastardo pedofilo riuscirà a pararsi il culo flacido.

Anonimo ha detto...

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Al momento dell'acquisto di una bambola gonfiabile di Berlusconi, si riceve un regalo, una bella collana Chanel (Made in Cina) pari al Ruby Rubacuori .

Francesco ha detto...

Ciao, tu a "l'ultimaparola"? Brava, belle ed elegante: continua così!

StradediFrancia ha detto...

Son con AnellidiFumo con una sfumatura: se si dimetesse e si allontanasse dal mondo della politica potrebbe salvare un minimo d'onore. Lo faccia subito però.

Anonimo ha detto...

complimenti Giulia
Silvana

Alfredo Ferrante ha detto...

Eppure la gavetta l'ha fatta...o no? In http://alfredoferrante.wordpress.com/2011/01/29/dura-la-gavetta/ su TANTOPREMESSO.it

Anonimo ha detto...

Brava intelligente e bella! La bellezza non ti ha guastata, non l'hai usata come merce di scambio ad uso di potenti danarosi.

Simo ha detto...

Ho letto questo post oggi, mentre dal dentita sfogliavo un settimanale che lo ha recentemente pubblicato. Belle, forti e senza peli sulla lingua le tue parole. Con l'impeto di chi, molto giovane, non ammette compromessi né errori. Brutto questo mondo, davvero triste e tu lo sai bene. Triste che una donna perda così la propria dignità, che però, come dici tu, potrà ancora recuperare, per se stessa. Ma altrettanto tristi sono gli anonimi che si lasciano andare in insulti di bassa lega, che mi sembrano quasi una lapidazione sulla pubblica piazza. Non credo che lo scopo della tua lettera aperta fosse questo, o sbaglio?