22 gennaio 2011

Diamo i numeri

Quello che un tempo chiamavano giornalismo, oggi è diventato un elenco telefonico con i numeri di Berlusconi e di Santoro.
Prima di passare alla trasformazione successiva, non sarebbe il caso di fermarci?


7 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi sembra il tutto sia iniziato su Raidue, perché non ne parla con il suo capo?
La cui risposta ("B. cambi cellulare") è di un'arroganza tale che dovrebbe far indignare qualunque persona assennata. A prescindere da qualsiasi giudizio su Mr B.

Giangi ha detto...

Ha sbagliato Santoro, considerando il fatto che il numero era di fatto già pubblico sugli atti reperibili in internet.
Hanno sbagliato chi ha messo in rete gli atti senza nessuna "cancellatura" di dati personali (indirizzi e/o numeri telefonici), magari per essere i primi a pubblicarli.
Hanno sbagliati i "vendicatori" di Santoro, perchè hanno innesatato una sorta di guerra in cui tutto ormai è legittimo.
Bisogna effettivamente fare un passo indietro.
Gli atti giudiziari, una volta a conoscenza degli interessati, devono essere conosciuti ma i dati strettamente personali devono essere cancellati o resi irrintracciabili.

Spulci ha detto...

Direi che dobbiamo evitare tutti di finire alla legge del taglione: occhio per occhio, dente per dente non si sposa bene con nessuna democrazia...neppure con la nostra.

Anonimo ha detto...

Mondo di ipocriti

Qualcuno crede nella Ruby e le sue amiche ?

Qualcuno crede in Berlusconi ?

Qualcuno crede nella media sensazionalistici ?

Qualcuno crede nel giornalismo giallo?

pm ?

ed i soldi spesi per l'intelligenza, chi pagherà ?

Per dimostrare che Berlusconi usa le prostitute e pagare con i vostri soldi?


Nessuno vuole costruire qualcosa, tutti vogliono distruggere quello che c'è da vedere a tutti chi è al di sopra bene e del male.

Mezza verità non esiste.

Povera Italia

Francesco ha detto...

Ciao, sono d'accordo con te: bisognerebbe darsi una regolata. In generale dico anche questo: non è che il numero del cellulare del Premier fosse un segreto, forse era il segreto di Pulcinella... Insomma, non era top secret, almeno a giudicare da tutte quelle che ce l'avevano: lasciamo perdere perché ce l'avessero (è superfluo per il discorso), ma il "leak" qui è partito dalla scarsa prudenza del possessore, altro che da Raidue come scrive qualcuno... Volendo esagerare si potrebbe dire che quel numero era già pubblico prima che esistessero gli atti della procura. Ciao!

Francesco ha detto...

Comunque, speriamo che la prossima volta non "diano i numeri" (come dici tu Giulia), scagliandosi addosso i cellulari: o almeno aguriamoci che "i cellulari" non siano i mezzi della polizia, perché potrebbe essere doloroso per entrambi...Ciao!

Anonimo ha detto...

siamo al delirio, adesso uno (che sia berlusconi o un mario rossi qualsiasi non fa differenza, se non lo capite ho una brutta notizia per voi) non puo' dare il cellulare a chi gli pare senza vederselo spiattellare su internet\tv\giornali....di questo passo si regala il governo a berlusconi per i prossimi 157 anni, ma pretendere che le scimmie ammaestrate dell'opposizione lo capiscano e' chiedere troppo.

Pietro Acciaio.

http://www.youtube.com/watch?v=ix2S-9--JV8