31 gennaio 2011

Per perdere, come si fa?

Dialogo tra la sinistra italiana e un guru elettorale.
S.I.: Voglio proprio perdere, ma non in maniera risicata, oppure casuale. Voglio perdere con cognizione di causa, per meriti solo ed esclusivamente miei.
G.E.: Semplice: dì che vuoi alzare le tasse. Gli italiani odiano le tasse, soprattutto quelli che già ne pagano tante. Ecco: se proponi la patrimoniale vedrai che non ti voterà nessuno!
S.I.: Mi sembra un po' poco. Cioè, con la crisi del berlusconismo, non è che i disperati comunque mi votano? Mi spiego: potrebbero vedere in me un argine al degrado in cui Berlusconi ha portato questo paese, e pur di non essere più lo zimbello del mondo sarebbero comunque disposti a votarmi! Come posso contrastare questa pericolosa deriva?
G.E.: Questo è veramente un difficile quesito... Fammi riflettere... Ecco, ci sono: proponi una mega super infinita coalizione contro Berlusconi, del tipo: tutti quelli che hanno sempre perso salgano sulla stessa barca! Così sembrerete un branco di disperati, che non sanno proprio che pesci prendere, e gli anti-berlusconiani non vedranno di certo in voi la speranza del cambiamento, anzi. Penseranno che il voto a Berlusconi è più utile proprio perché ci sarebbero più possibilità di mettere fine a Berlusconi se ci pensa lui con le sue stesse mani!
S.I.: Sei geniale, affare fatto. Grazie, questa volta l'abbiamo scampata grossa: ci hai salvato da una possibile vittoria...



8 commenti:

Francesco ha detto...

Ciao Giulia (se non mi rispondi non so se ti scoccio o no), comunque:
La strada non è certo quella dei patrimoni: andrebbero tassati, e pesantemente, solo quelli dei ricchi, ma ricchi davvero; gli altri andrebbero lasciati in pace. La strada non è certo questa: come si diminuisce il debito pubblico? Semplice, fai pagare le tasse a tutti e poi investi in ricerca, che è l'unico modo per aumentare il Pil... Altre strade non le vedo. Chi dice che la lotta all'evasione non è possibile dice boiate: gli evasori si troverebbero, è che non li si vuole trovare in questo "Paese"...

Enrico il Bieco ha detto...

Veramente gustosa! Soprattutto disarmante e vera... in Italia la politica è veramente messa male. Non c'è il contatto con la realtà, con i veri problemi del paese e con le vere soluzioni. Non ci resta che sperare che un esercito di persone per bene, che sappiano fare politica (nel senso di 'vita della polis') ma che non abbiano mai avuto a che fare coi giochi di partito si decida a salire al potere e cambiare la faccia dell'Italia! Speriamo! Anche se non accadrà mai!

Fabio ha detto...

@ Francesco, nella vita si può fare tutto, anche tassare le rendite più alte, e stangare gli evasori.
Peccato che le due cose poi confluiscono il più delle volte nello stesso soggetto.
E all'occhio del politico di centrodesta e centrosinistra queste persone sono tutti potenziali portatori di voti.
Ecco perchè in Italia non si fa nulla.
Lo ripeto non sono di sinistra, però mi sembra che Bersani durante il governo Prodi, volesse liberalizzare le licenze ed altre cose, per me giuste.
Peccato che la cronica mancanza di coraggio tipica dell'italiano, alla prima manifestazione e minacci ha fatto si che tutto cadesse nel nulla.
Ecco perchè Silvio resterà sempre a battagliarsela con chiunque.
Ma se non abbiamo avuto il coraggio di andarci a prendere Battisti e protestare duramente contro il Brasile, per non parlare del nostro servilismo verso Gheddafi e la Libia, o ancor peggio verso l'aviazione USA per l'incidente del Cermis, e ci stupiamo che non riusciamo a fermare l'evasione.

Anonimo ha detto...

Citando il fattoquotidiano.it:

"Mentre la Lega è radunata in via Bellerio a Milano per decidere cosa fare, il premier è sempre più in stato confusionale. Questa mattina in una lettera pubblicata dal Corriere della Sera aveva proposto a Bersani un patto per rilanciare l'economia e aveva definito il leader del Pd un "uomo con la cultura pragmatica di un emiliano", un interlocutore con cui lavorare in Parlamento. Poi, quando il Partito democratico e l'intera opposizione gli hanno fatto presente che la proposta era arrivata fuori tempo massimo, ecco lo scatto d'ira".

Dunque si può essere ottimisti: magari non vincerà l'alternativa a Berlusconi, ma almeno appare un desiderio di fare un tentativo! Non è cosa sulla quale fossi portato a scommettere.

Marcoc

Francesco To ha detto...

Ciao Giulia, essendo nuovo del blog mi presento: Francesco, imprenditore, Torino. Criticamente (da qualsiasi parte tu voglia prendere il termine) di sinistra. Rebus sic stantibus per perdere è sufficiente continuare così. Per vincere invece, ammesso lo si voglia veramente, è necessario resettare tutto e ricominciare dalle fondamenta con pazienza. Non credo alle ricette veloci. Innanzitutto a testa bassa con le primarie, senza farsi scoraggiare da qualche "defaillance"; non tanto per le primarie in se, ma come simbolo ed unica via di questi tempi per trascinare persone il lunedì sera dalla poltrona di casa davanti al Grande Fratello ad una seggiola di plastica di una sezione di quartiere, con tutto il bene che che ne conseguirebbe. Sono un "giovine" di appena 35 anni ma ricordo ancora le serate passate in sezione con i "compagni" a discutere, il tempo libero e le vacanze scolastiche impegnate a montare i palchi per la festa dell'Unità ... riappropriamoci di tutto ciò, coinvolgiamo gli amici indifferenti, senza perdere troppo tempo a pensare a cosa faccia di notte il nano da villa democraticamente eletto dai nani da giardino. Non creiamo accozzaglie ma non impegnamo neppure i 3/4 della nostra esistenza terrena a cercare cosa ci divida come si cercano le differenze sulla settimana enigmistica, magari concentriamoci sugli aspetti che ci uniscono. Avrei decine di altre cose da proporre per stimolare la discussione sul come si faccia a vincere , ma mi sto dilungando troppo. Ricordo però una citazione credo di Coleridge ... il nano vede più lontano del gigante, quando può salire sulle spalle del gigante. Peccato che abbiamo dimenticato che noi siamo il gigante. Take care Giulia, la salvezza arriva attraverso la sofferenza sin dai tempi di Fedor :))

El Marqués ha detto...

L'annuncio di una nuova tassa è infausto. E su questo concordo. Ma resta che il debito pubblico italiano è una vera spada di Damocle. Un grande pericolo.

Ora se la scellerata destra italiana non fa il suo dovere (tagliare e risanare i conti), qualcuno ci deve pur pensare. Altrimenti va tutto a rotoli. Anzi sta andando tutto a rotoli. Aspettiamo anche noi gli shcerzettti dei mercati?

Tremonti ha saputo contenere saggiamente il deficit, ma il debito pubblico quello rimane. Un peso che grava sempre di pìu sul nostro paese.

Francesco ha detto...

Per l'altro Francesco, di Torino.

La citazione è di Coleridge, a ogni modo, probabilmente al tempo erano fissati con i giganti, oppure Coleridge ha copiato da Newton (o l'inverso, anche se Newton, I.Newton, nacque prima): dico questo perché è celebre una frase di I.Newton:
"Se ho visto più lontano è perché sono salito sulle spalle di giganti".

Riguardo al debito pubblico ecc... Io conosco un macellaio (adesso in pensione) che facendo il semplice macellaio (negli anni 70, 80, 90) è arrivato a comprarsi ben 30 appartamenti... Come me lo spiegate?... Allora, o macellava dei vitelli d'oro (come l'idolo forgiato dal popolo ebreo in fuga dall'Egitto, ormai sotto le pendici del monte Sinai, approfittando dell'assenza di Mosé) oppure secondo voi come ha fatto?... Spiegatemelo. Era Mida? Era lui che trasformava i vitelli in oro?...

Simone - PD ( inteso come Padova ) ha detto...

Una mattina, mi son svegliato... E alla tv qualcuno di SINISTRA cominciava a proporre come governare questo paese guardando al di sopra del nano da giardino, invece di chinarsi alla sua statura aspettando che apra bocca per replicare sempre e solamente con un "no". Semplicemente assumendo una presa di posizione perché ritenuta quella più adatta a tutti, non perché calcolata come più negativa per i nani. Di conseguenza essendo anche criticato per questo, perdendo magari qualche amico, ma magari col tempo accorgendosi che molti nani da giardino sono al suo stesso livello, non perché si sia abbassato lui, ma perché sono cresciuti loro, lasciando il nano da villa ai lombrichi... ad Antigua però, beato lui!