31 luglio 2010

Ah sì, ci sono anche loro

Capita che vai a una manifestazione e ti imbatti in un'altra. Anzi, non è proprio una manifestazione, ma un presidio permanente dal 13 giugno, e tu non ne sapevi niente. Anzi, i giornali ti avevano fatto sapere qualcosa, le notizie più bollenti, come il raid notturno fatto dal proprietario pazzo e dalle sue squadracce, ma poi non hai più saputo com'è andata a finire quella storia. Così, succede che finisce nel dimenticatoio: peccato, però, che ci vadano di mezzo lavoratori, persone, famiglie.
E' da quasi due mesi che i lavoratori dell'Eutelia occupano piazza Montecitorio con il loro camper, cercando di fare di tutto purché si parli di loro: non certo per esibizionismo, ma perché quello è l'unico modo perché loro possano ottenere giustizia, ricominciare una vita normale, senza dover lottare per poter andare tutte le mattine al lavoro. I media avevano parlato di loro, e tanto, perché il loro era un caso incredibile, di imprenditoria criminale: Gianni Letta aveva promesso di aprire un tavolo, ma questo tavolo ancora non si è visto.
Loro hanno cominciato a fare lo sciopero della fame. Poi hanno deciso di farlo a staffetta, insieme ai parlamentari del Pd. Ma voi lo sapevate che più di 100 parlamentari del Pd avevano fatto lo sciopero della fame per i lavoratori di Eutelia? Io no.
Ora sono in cassaintegrazione, giusto con un paio di commesse rimaste, e insieme alla loro azienda vedono la loro professionalità scivolare via dalle loro mani.
Vorrebbero solo lavorare, non chiedono di più, e vorrebbero una giustizia veloce che permettesse loro di ricominciare, di poter essere acquistati come qualunque altra azienda, anche se hanno il proprietario che al momento è un fuggitivo.
Fra i banner e gli slogan, c'era anche una maglietta dei cassaintegrati dell'Asinara. Anche loro dopo la grande attenzione mediatica aspettano che il futuro ministro dello Sviluppo economico possa aprire un tavolo delle trattative, che possa finalmente farli ripartire con un nuovo compratore.
A loro di Fini, Berlusconi e Vendola non frega un cazzo. A loro interesserebbe soltanto che chi ha il compito istituzionale per farlo si curasse di loro, risolvesse il loro caso.
Ora c'è pure agosto di mezzo, e pure l'informazione è andata in vacanza. Non gli resta che capire se Belen ha veramente sniffato e se Rutelli verrà comprato da Berlusconi, in attesa che qualcuno si ricordi che ah sì già, ci sono anche loro.



1 commenti:

Inneres Auge ha detto...

Agli italioti non frega nulla di loro