4 novembre 2009

Crocifisso

Il ministro Gelmini:
Nessuno, nemmeno qualche corte europea ideologizzata, riuscirà a cancellare la nostra identità.
Ci siamo ridotti a dover riconoscere la "nostra identità" nazionale in un simbolo religioso? Non sapevo fossimo uno stato teocratico.
Speravo, che so, che una cultura dell'accoglienza, dello stato di diritto, del rispetto civico, della tolleranza, della supremazia della legge, fossero i connotati del nostro identikit.
Ah, che scema, quella è la Gran Bretagna. Noi, è vero, siamo rappresentati da un crocifisso.
E poi, questa Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo, è un covo di toghe rosse, lo sanno tutti.


6 commenti:

Er de Gioiellis ha detto...

Risp a facebook.
A Giulia come pensavo l'elettorato è diviso a metà e su facebook la questione del crocifisso fa faville.......segno che il catechismo serve a qualcosa...non te ne accorgi ma ti penetra dentro e li ci rimane fino a quando si passa a miglior vita..!In Italia il crocifisso rimarrà purtroppo, perchè è la maggior parte della gente che lo vuole..qualcuno dice che si finirà per chiudere le chiede?Ma chi ha detto di chiudere chiese?In Francia i simboli religiosi sono banditi solo da tutti i" luoghi repubblicani" (scuola, poste, commissariati)perchè sono luoghi in cui tutti si devono sentire a loro agio e a casa propria.Come è vietato di andare con il velo, a scuola è viatato anche ad un prete di entrare in divisa.Lo stato non si interessa di religione, ma lascia libertà di farlo privatamente o cn scuole religiose.Io Inizierei a cancellare i privilegi a migliaia di alberghi(qui a Roma è pieno)ed edifici clericali che lucrano sui turisti e non pagano una LIRAA allo stato di tasse!Nessuna imposta per loro anche se nn sono istituti religiosi..e sono piu di quello che pensate. Magari di quel MILIARDO DI EURO che ogni hanno va alla chiesa qlc potrebbe tornare anche a noi.E ti parla uno che le scuole private-cattoliche le ha fatte per 13 anni.E ricalcolerei anche quell'8 per mille che fu calcolato 30 anni fa quando la capacità di pagare le tasse della gente era mooolto minore, e negli ultimi 15 anni è aumentata in maniera vertiginosa, tanto che si è quadriplicato il guadagno per la chiesa, e l'8 per mille tra parentesi te lo paga anche chi come me non lo ha mai sottoscritto perchè è fatto per i diversi gruppi su base proporzionale.Qualcuno dice che Gesù era l'unico Tollerante..bah anche qui se parliamo di tolleranza siamo tutti buddisti allora...mettiamo il vestitino arancione ai professori...e poi la chiesa tanto tollerante non è stata nella sua storia, tra crociate inquisizioni eresie varie ha passata pi... Visualizza altroù della metà dei suoi 2000 anni di storia a spargere sangue in giro..!Gesù non è la chiesa, è qlc di diverso,La chiesa è opera dei concili che l'hanno strutturata come una delle ultime teocrazie al mondo..e aggiungo anche che gli arabi violenti sanguinari durante l'epoca delle crociate ci hanno dato spesso lezione di tolleranza, visto che i cristiani da loro conquistati in turchia s pagna ad esempio..non erano obbligati ad abbracciare la nuova fede, perchè erano considerati fratellastri della loro, e come tali non potevano subire troppi soprusi, La tolleranza dei gay da parte della chiesa poi?Un gay non si può sentire in imbarazzo a scuola con un crocifisso sopra la cattedra, che rappresenta un istituzione che ha BOICATTATO la discussione generale all'onu per la depenalizzazione del reato di OMOSESSUALITà NEL MONDO??bah nn capisco questa difesa a spada tratta ..dire che la croce è solo tradizione e non rappresenta una religione vuol dire svilire il suo significato vuol dire offendere la chiesa visto che ci siete tanto attaccati..
E chi ha paura del kebab è il primo che non è sicuro della propria identità, IO ne sono sicuro, a prescindere della religione.

Diego

Metilparaben ha detto...

Faccio sommessamente notare che la corte europea è l'unica ad aver riconosciuto che il crocifisso è un simbolo religioso, mentre i nostri amici clericali (bersani compreso) continuano a spacciarlo per un simbolo di identità culturale.
Ragion per cui, sorge un dubbio: non è che sono proprio quelli che hanno proibito il crocifisso nelle scuole, a rispettarlo di più?

giacomo ha detto...

Meglio buttarla sul ridere! - Unità di oggi:

[Esprime stupore e irritazione per la sentenza Ue l’Ufficio per le comunicazioni sociali della Cei: «Inaccettabile, è una decisione puramente ideologica! A proposito, niente sesso prima del matrimonio: Dio non vuole».]

http://www.unita.it/rubriche/fornario/90731/0

marcape83 ha detto...

Mah siii!!! In Italia va tutto così bene che tutti gli sforzi della nostra classe politica si possono adoperare a difesa di 2 pezzetti di legno inchiodati ad un muro di un' aula (magari in condizioni fatiscenti, col soffitto che rischia di crollare)!
Sicuramente nella prossima finanziaria verranno stanziati almeno, almeno un paio di milioni di euro per dotare tutte le scuole d' Italia di crocifissi modello delux super accessoriati!
Evviva l' Italia, evviva la laicità dello stato!

Helena ha detto...

Siamo in una democrazia talmente laica che ho scoperto per radio che il sindaco del mio paese ha deciso di fare un'ordinanza che obbliga il crocifisso nelle nostre scuole..se sarà così nella classe in cui ho frequentato 5 anni di liceo tornerà appeso un cristo senza gambe e senza un braccio..W le nostre radici e la nostra cultura..

Gianluca ha detto...

Ma se un'autorità legittima e riconosciuta esprime un giudizio o, meglio, adotta un provvedimento legittimo, è possibile che chi la pensa diversamente, soprattutto se persona che ricopre un ruolo istituzionale, si senta legittimato o non si faccia scrupoli a fare certi commento o a rilasciare certe affermazioni?
Qual'è il paramtero o il limite del rispetto verso le Istituzioni? Quale l'esempio che si da verso colore che sono amministrati da questi "dichiaranti"?