11 novembre 2009

I’m gonna fight for you guys

La storia fotografica di chi parte in guerra, di chi ha 18 anni.


5 commenti:

Gianluca ha detto...

Ma essere militare è aprioristicamente qualcosa di anti-democartico e "inumano"?
Credo che la guerra sia la negazione della natura stessa dell'uomo che per definzione è un "animale politico".
Indossare un'uniforme non vuol dire sempre e comunque qualcosa di innaturale.

Marco Patruno ha detto...

Gentile Giulia, io dico sempre che la guerra è ingiusta per due principali motivi. Il primo motivo è perchè le principali vittime sono civili. Donne e bambini. Il secondo motivo è perchè la fanno i giovani nel cuore della loro vita su ordine dei vecchi.
La guerra è l'incarnazione della follia. L'uomo smette di avere un passato, una famiglia è diventa una bestia fuori controllo.Pensiamo soltanto alla distruzione di interi villaggi ceceni da parte delle truppe russe, ma anche da parte di quelle cecene perchè poi la popolazione diventa la vittima innocente di questa follia.

Gianluca ha detto...

Ribadisco l'assurdità della guerra e l'insopportabilità (termine diplomatico) per ciò che essa comporta, soprattutto in termini di vite umane.
Ma questi giovani così "vittime" di vecchi non li vedo. Se consideriamo aprioristicamente la vita militare una vita da "guerrafondai", quando però ci sono i vari concorsi per accedere alla carriera militare,non si spiegherebbe il perchè comunque i giovani scelgano di entrare nelle forze armate.

giacinto2000 ha detto...

Mai ho sprecato un pensiero di lacrime per un mecenario morto e ne mai ne versero'

Gianluca ha detto...

Non conosce confini e nazionalità il dramma dei suicidi all'interno delle forze dell'ordine e delle forze armate. Dopo i dati allarmanti provenienti dal nostro Paese e dalla Francia, anche negli Stati Uniti si e registrato un aumento esponenziale del numero di suicidi: in base alle statistiche, infatti, fino al 16 novembre si sono tolti la vita 211 soldati contro i 197 del 2008. Secondo lo Stato Maggiore dell'Esercito Usa, il dato più preoccupante è l'aumento di suicidi tra giovani soldati che non sono ancora partiti per il fronte.
(fonte www.nsd.it)

Sul fatto di piangere o meno un militare libero di farlo, anche se quando uno muore non muore solo il militare ma soprattutto e prima di tutto un essere umano (qualsiasi esso sia) e, solo per questo, almeno da morto tutti meritano rispetto.