6 dicembre 2009

Non partecipante e soddisfatta

Sono proprio soddisfatta della grande partecipazione al No-B Day di ieri. Non perché fossi d'accordo con le motivazioni enunciate nell'appello a scendere in piazza, che anzi, mi hanno convinta a non unirmi anch'io al corteo.
Ma perché la manifestazione di ieri è la dimostrazione che non è vero che la gente pensa solo agli affari propri, che non c'è più partecipazione alla cosa pubblica, che la politica non attrae più. Chi è sceso ieri in piazza è andato prima di tutto come individuo, ha ricevuto l'invito su Facebook e vi ha aderito. Non era una delle teste della conta di questo o quel partito, non faceva parte delle solite truppe cammellate, a volte addirittura pagate epr riempire una piazza. 
Per questo la manifestazione di ieri mi è piaciuta: una prova di una democrazia viva, che forse proprio grazie a internet, a quello che inizialmente veniva additato come pericolo numero 1 contro la societas, può superare alcuni dei limiti contro i quali dobbiamo scontrarci oggi.



8 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao Giulia, posso chiederti di spiegare più nel dettaglio perchè non sei d'accordo con le motivazioni della manifestazione? Mi pare d'aver letto un tuo post dove dicevi che non ti piacciono le manifestazioni ''contro''. Io credo che quella di ieri non sia stata solo una manifestazione contro Berlusconi, o più in generale contro quello che rappresenta. Poi ci sono particolari periodi storici in cui la priorità diventa quella di opporsi a quella che è un'anomalia per un paese democratico.
Luca

socialista eretico ha detto...

ehehe Giulia, questa volta sembri un po' "vuntriola"** :-p


**girarsi dove tira il vento

Max ha detto...

Purtroppo non basta il web per dare dignità a questo paese. Il 97% degli italiani utilizza ancora la TV per informarsi... Per cambiare qualcosa, credo che ci vorrebbe un "No B-Day" al giorno e una politica "alternativa" più seria. Il PD fa ridere...

Gianluca ha detto...

La cosa triste è che per far politica si è dovuto mettere "fuori dal palco" proprio i politici...come leggere questo? Forse la nostra classe politica, sia essa opposizione che maggioranza, non è più rappresentativa del suo elettorato o, più generalmente, dei cittadini?
Se un cittadino per farsi sentire deve scendere (a mio avviso giustamente) in piazza, ma non vuole far parlare i suoi rappresentanti che, per incarico o lavoro, sono stati chiamati a rappresentarlo, non vedete anche voi una certa contraddizione?

pablo72 ha detto...

Ma come non sei andata?!?

Non sei tu che intervisti in questo video ?!?

http://www.youtube.com/watch?v=sQKNwu6mN4s


- Paolo

Giulia Innocenzi ha detto...

@Socialista eretico: fossi andata dove gira il vento avrei partecipato alla manifestazione, non trovi? Salutare la partecipazione democratica è per me naturale.

Giulia Innocenzi ha detto...

@Luca: più che una spiegazione mi sembra che non accetti la mia. Non sono mai andata a una manifestazione su un NO, soprattutto rivolTo a una persona, e senza alcun esito politico, visto che le dimissioni di un Presidente del Consiglio si chiedono in Parlamento, non in piazza.
Capezzone ha calcolato 200mila voti in più dopo la manifestazione per il Berluska. Chissà se è vero, hahaha.

Anonimo ha detto...

No, Giulia, figuriamoci se non accetto la tua spiegazione; volevo solo più argomentazioni, tutto lì.
E' vero, le dimissioni si chiedono in parlamento, ma c'è qualcuno che l'ha fatto? Ecco, il problema è proprio qui: la gente non sente più d'essere rappresentata nemmeno dall'opposizione, e quindi ha voluto mandare un segnale forte. Inizio a pensare che il PD non lo faccia nemmeno apposta, o chissà per quali inciuci con Silvio, a non opporsi seriamente: credo che, dopo tutti questi anni, inizino inconsciamente a credere la situazione italico-berlusconiana qualcosa di normale. Non sono vicini al sentire delle persone, a questa richiesta sempre più pressante di una maggiore ''moralità''.
Mi citi Capezzone! insomma, Capezzone :-) proprio un vero radicale né?
ciao
Luca