22 dicembre 2009

S.O.S. coperta

Sarà la sottoscritta che giudica senza conoscere. Ma scusate, tutto 'sto casino dei trasporti legato al maltempo, con aeroporti nel caos, autostrade bloccate, treni in ritardo (ciliegina sulla torta: i passeggeri dovrebbero girare per le stazioni inciampando nella copertina raccomandata dall'ad delle Ferrovie Moretti, così, nell'eventualità che un viaggio di due ore si trasformasse in una trasferta di settimane), mi suscita una domanda, un quesito semplice semplice: ma se da noi ora facesse -13°C come a Mosca, -17°C come a Dalatangi in Islanda, o -25°C come a Little Chicago in Canada, che succederebbe?
Ma là da loro è emergenza continua?



7 commenti:

Anonimo ha detto...

Mosca

Inghilterra

Il carbonaio ha detto...

Guarda, io non ho parole!! Come se avessero scoperto oggi che al 20 di Dicembre c'è il rischio che nevichi tanto da rimaner sorpresi e senza le dovute cautele!
Talmente sorpresi e senza mezzi per fronteggiare l'emergenza freddo da allertare tra i 500 e gli 800 uomini dell'esercito a spalare la neve.
Non riesco ad immaginare cosa succederà quest'estate quando ci saranno 35° all'ombra: avremo i carabinieri a vendere il cocco nei quartieri!

Giulia Innocenzi ha detto...

Grazie Anonimo! Infatti la mia premessa è chiara: "sarà che io non so niente".

Flavio M. Natale ha detto...

anche negli altri paesi c'è emergenza maltempo te l'assicuro

Gianluca ha detto...

Il fatto che l'emergenza sia anche in altri paese non giustifica quello che è successo. Bisogna vedere infatti come è stata affrontata.
Le Ferrovie dello Stato, per esempio, hanno non solo tagliato dei treni ma non hanno previsto, indicato o segnalato servizi sostitutivi (es. Castelfranco Veneto, TV).
In mezza Europa, i campionati di calcio, per andare su un argomento più "leggero", ad eccezzione dell'Olanda che rinviato l'intera giornata di campionato (dimostrandosi in questa più attenta o sensibile alla regolarità del campionato ma anche allo spettacolo) e se si eccettua una partita in Francia, sono state giocate tutte le partite (fonte: Italia istruzioni per l'uso)...possibile che da noi emergenzsa è sinonimo di impreparazione?

Thomas ha detto...

L'emergenza c'è stata, i disservizi pure. Il punto non è fare i lamentosi, è normale che l'aereo non parta se c'è una bufera in corso. Faccio però un esempio spiccio: ci portiamo appresso il problema dei taxi, che in Italia sono molto pochi e, con gli autobus in tilt, sono stati presi d'assalto. Nelle città le attese sono state incredibili, spesso era impossibile addirittura chiamare e non prendevano prenotazioni. Forse era il caso di andare fino in fondo con l'aumento delle licenze, ma vabè.

Gianluca ha detto...

Non è fare i lamentosi, è semplicemente constatare che a fronte di un'emergenza (tutt'altro che imprevista) ci siamo "arrangiati".
Purtroppo le soluzioni alternative sono sembrate più dei tamponi che delle alternative.