4 dicembre 2009

E mo' so' cazzi tua...

Auguro a tutti voi di non aver mai bisogno della pillola del giorno dopo. Perché in Italia, se ti va bene, ti va come a P., Studente Coscioni di Milano.
Stamattina io e la mia ragazza abbiamo avuto un rapporto. La mia ragazza alla fine si è ritratta di scatto, e il preservativo si è srotolato ed è rimasto dentro.
Chiamo il consultorio di Largo Volontari del Sangue 1 alle ore 11.45: "Oggi siamo aperti fino alle 12, domani è sabato e siamo chiusi, dopodomani è domenica e siamo chiusi, se ne parla per lunedì pomeriggio. Ah no, è vero, lunedì è festa. Facciamo martedì sera, però deve fissare un appuntamento".
Rapporto avuto alle 11 di venerdì mattina, appuntamento al consultorio non prima di martedì alle 18. Ovvero l'appuntamento dopo 103 ore dal rapporto. E questo ovviamente è il tempo minimo, cioè l'orario dell'appuntamento: poi bisognerebbe contare che per una visita medica passano sempre quelle due/tre orette, poi bisogna uscire e cercare la farmacia, senza contare che sarebbe ormai stata sera.
La cosa che mi ha stupito è stato l'atteggiamento della dottoressa che mi ha risposto al telefono: parlava come se avesse un senso logico fissare un appuntamento per una pillola del giorno dopo 4 giorni e mezzo dopo il rapporto, e se io cercavo di farle capire l'assurdità della cosa fingeva di non capire, come se fosse una cosa normale.
Dopo siamo andati in un altro consultorio e lì non ci sono stati problemi, solo una lunga attesa (3 ore e mezza), l'aver dovuto rimbalzare tra un medico e un altro e l'aver dovuto fare una visita ginecologica senza motivo nonostante la mia ragazza non volesse. Ma questi non sono problemi legati al caso specifico (la pillola del giorno dopo), ma problemi generali della sanità italiana.
Il punto è che tutti i medici che abbiamo incontrato, prima ancora di sapere la versione dei fatti, partivano con il rimprovero: "Ma perché non avete usato il preservativo?".



4 commenti:

Anonimo ha detto...

In effetti parecchio inopportuna.
La domanda giusta era:
ma perche' non provate ad accettare la possibilità che dall'incontro del vostro amore possa essere generata la vita, quella di vostro figlio?
Capisco però che se si è srotolato e le è rimasto dentro il problema è assolutamente altro.

Gianluca ha detto...

L'informazione, in questo specifico campo, non può seguire gli "orari" umani.
Fin quando la discussione si "ferma" ai principi tutti sono capaci di ergersi a paladini degli stessi, cosa diversa è poi mettersi in discussione e "applicarli" sul campo.

Roberto Sassi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
annerrima ha detto...

Beh, la visita ginecologica è giusta, direi che spesso c'è troppa leggerezza. Almeno si paga il ticket per qualcosa, visto che di solito ti danno la ricetta senza neanche sapere la storia pregressa di malattie familiari...