11 maggio 2010

Allibita

Succede che mi segnalano che c'è
un comandante dei carabinieri della locale stazione che si quota su facebook con tanto di profilo aperto e visibile a tutti.
Succede che allora io chiedo il nome di questo carabiniere e vado a vedermi il profilo.
Leggo il suo primo status, pubblicato da un paio d'ore:
"...uscì dall'ufficio domandandosi se davvero al mondo non esistessero altro che cagasotto, papponi, psicopatici e maniaci sessuali."
Mah. Dico: vabbè, anche lui avrà diritto a esprimere le sue impressioni, una volta uscito dal lavoro. Certo che fa un po' strano, però: lui conosce i fatti veri, quelli che noi stessi denunciamo, che diamo in mano a lui perché ci difenda, e lui li va a pubblicare sul suo Facebook, che oltretutto ha impostato con il profilo aperto. Non è proprio come se un dog sitter si lamentasse delle difficoltà nel raccogliere la cacchetta dei cani!
Proseguo: ci sono alcuni suoi scherzi, alcuni quiz, che mi fa strano provengano da un carabiniere.
Quando però incappo in questo status, lì mi fermo:
A tre ore dalla chiusura dei seggi i risultati sono ancora tutti incerti, tranne uno: che Marrazzo l'ha preso nel c...OPS!!!
Proprio lui, che è un carabiniere, fa simili battute, dopo che i suoi colleghi sono stati messi al gabbio per aver provato a metterlo nel culo (riuscendoci, almeno in parte) a Marrazzo?
Mah, non so, ogni tanto mi chiedo in che razza di mani siamo.
Poi però non voglio pubblicare il suo nome: non vorrei metterlo nei casini per quello che lui potrebbe ritenere degli scherzi fra amici (nonostante gli converrebbe conoscere le policies sulla privacy di Facebook).
Penso che ci sia un confine fra la persona al lavoro e nel suo tempo libero, anche se in questo caso non so bene dove si collochi il confine.
Certo che, però, mi lascia un po' allibita.



6 commenti:

Anonimo ha detto...

Per rendere la tua descrizione un tantiono più oggettiva, dovresti rivedere alcuni particolari:
a Marrazzo l'hanno messo nel culo quei suoi amici trans che venivano profumatamente pagati per farlo. Poi - una volta beccato con le mani nella cocaina - i suoi amichetti mafistrati, pur di proteggerlo e farlo passare da "vittima", se la sono presa coi Carabinieri...

Kalim

Anonimo ha detto...

Kalim, i carabinieri gli hanno teso un'imboscata. Punto e basta.

Antonio

Anonimo ha detto...

Che lo dica un carabiniere o che lo dica un altro cittadino, la verità dei fatti lascia "allibito" alla stragrande maggioranza delle persone che in Marrazzo vedevano un leader e gli hanno dato il voto. Personalmente considero che è tutto questo sistema politico-socio-economico, corrotto e marcio, che mi abillisce di più, e non l'opinione o il commento di questo signore. Guardi al ruolo del carabinieri, perché non guardare più in alto? O non ti abillisce che Marrazzo andava a farsi i c... suoi con i soldi nostri? E comunque lui (Marrazzo), casca in piedi, fra un po' ci lo troveremo in Rai nuovamente a lavarsi l'immagine, e questo non ti abillisce?

Giulia Innocenzi ha detto...

Su Marrazzo ho già detto. Non è che il comportamento di Marrazzo alleggerisce quello dei carabinieri, né di quello in questione.

Anonimo ha detto...

penso che uno che va con i trans possa tranquillamente essere anche un buon governante

Gianluca ha detto...

Eppure non tutti i carabinieri sono così. Non ci sono solo quelli delle barzellette nè quelli che si ricordano per essere stati degli "infedeli" servitori dello Stato o che si menzionano incidentalmente, dopo aver attaccato le forze di polizia ("eccezzion fatta per coloro che quotidianamente rischiano la propria vita" o frasi similiari, tanto per intenderci). Non voglio dire che sia la categoria di lavoratori meno tutelata, ma quella che si mette in mezzo o per criticarla o per ricordarla solo in occasioni luttuose. Non è un blocco monolitico di fascisti, picchiatori o silenti conigli.