28 maggio 2010

Manovrina anti-congelamento

Accordo

Vi sembrava incredibile che in Italia fossimo riusciti a imporre il congelamento degli stipendi dei dipendenti pubblici, senza che si cercasse di fare una manovrina sotto il tavolo?
E infatti, come potete vedere da questo prezioso documento (che potete trovare anche a questo link, comunicato n. 26), per i prefetti in tutta Italia è stato approvato, meno di 20 giorni fa, un aumento pari a 630 euro al mese.
Il congelamento degli stipendi è stato quindi annullato, se non ampiamente superato.
I prefetti, secondo questo documento, sarebbero di poco sotto i 90.000 euro l'anno, e quindi non destinatari del taglio del 10% dello stipendio.
Da questa crisi, quindi, c'è di sicuro qualcuno che ci ha guadagnato.


11 commenti:

Anonimo ha detto...

oltre alla classe politica, obsoleta da archiviare, per i suoi danni evidenti,creati da persone disoneste,che il solo modo di governare, che conoscono, è quello di fare, i loro affari, danneggiando, il popolo, che rappresentano. dovremmo archiviare, anche i partiti, che hanno partorito,il caos,figlio del male,che non ha più ideologie,da professare. visto che i politicanti,sono senza anima e privi di fede. come le banderuole, girano ha secondo il vento, e la loro convenienza, andando di partito in partito. una volta estirpata questa erba velenosa, che come una droga offusca le menti più deboli, potremmo coltivare il seme della speranza. vittorio

Anonimo ha detto...

son sicuro che te la sei inventata! con un sistema d'informazione meraviglioso come il nostro questa notizia sarebbe stata su tutti i tg! finalmente minziolini avrebbe potuto parlare di qualcosa di diverso del cerbiatto che attraversa la strada e del caldo in estate e ti pare che se la sarebbe lasciata sfuggire? finalmente avremmo potuto risalire dal milleottocentocinquantottesimo posto al mondo per la libertà di stampa e magari metterci davanti alla cina e a cuba e ti pare che non l'avremmo fatto! vergogna Giulia! non si fa, oppure si fa ma non si dice! :-)
ps. brava Giulia!!!

CogitoergoVomito ha detto...

Mi sembra strano che il Tg1 non abbia dato questa notizia...grazie Giulia! :)

moinanazzeri ha detto...

Ho trovato interessante questo progetto cercate su Google nuova democrazia europea la vera alternativa , dateci un occhiata.

Matteo ha detto...

Ed aggiungerei... come sempre!

lordleon ha detto...

dipendenti pubblici siamo anche noi bidelli che adesso per tre anni non potremo sperare nulla piu delle nostre stramaledette 947 euro! ma tanto per tutti gli italiani noi non facciamo niente Informatevi invece di cosa dobbiamo subire e come lavoriamo e come purtroppo i ragazzi sono ormai senza sorveglianza nella maggior parte delle scuole a forza di tagliare noi inutili persone Povera scuola pubblica però perfavore informatevi non ragionate con degli stereotipi grazie buona sera

Anonimo ha detto...

Strano un tg così attento e solerte si è lasciato sfuggire lo scoop, forse Scodinzolini era intento a leggere Topolino. Che spettacolo!!! Ry

Anonimo ha detto...

Cari Amici, questi aumenti si riferiscono al quadriennio 2006-2009, scaduto e finalmente riconosciuto.Sono assolutamente convinto dell'importanza del lavoro del bidello e che deve permettergli di vivere decorosamente: siamo, comunque, altrettanto sicuri che tutti i bidelli d'Italia sarebbero in grado di superare il concorso per diventare prefetti? Cari saluti a tutti.
Prudentissimo

socialista eretico ha detto...

faccio girare.

Anonimo ha detto...

Forse non c'entra molto con la crisi economica, però, mentre in Italia si discute di manovre anticrisi, mi pare giusto ricordare che migliaia (se non milioni) di persone innocenti cadono vittime non solo dell'aborto, ma anche della pillola del giorno dopo e pure della pillola "normale", della spirale e di altri metodi "contraccettivi" (ma che sarebbe meglio chiamare col loro nome: abortivi). E questa, francamente, la ritengo una grossa emergenza! Io sono studente in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, e quindi penso di saperne in materia: la pillola del giorno dopo va vista come abortivo, in quanto il suo meccanismo d'azione si basa sull'impedire all'ovulo già fecondato (cioè all'embrione: che è persona) di impiantarsi nell'utero per iniziare lo sviluppo. Il mancato impianto provoca sempre la morte dell'embrione (= persona): e quindi la pillola del giorno dopo produce un aborto, cioè un omicidio. Mi si dirà - ed è vero - che molti embrioni non riescono ad impiantarsi già di loro, cioè per cause del tutto naturali in cui l'operato dell'uomo non c'entra nulla: però questa è la natura che agisce, mentre prendere la pillola è un intervento compiuto dall'uomo. E' la stessa differenza che passa tra il morire per cause naturali e il morire per omicidio. Trovo pertanto più che ragionevole che non solo i medici ma anche i farmacisti, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari in genere (che hanno la "missione" di favorire la vita umana, non di spegnerla) possano, se lo desiderano, astenersi dal diventare complici di un vero e proprio omicidio. E, come la pillola del giorno dopo, anche le "normali" pillole anticoncezionali, le spirali intrauterine, i cerotti che rilasciano ormoni, le iniezioni-deposito di ormoni e gli altri sistemi affini possono agire, oltre che bloccando l'ovulazione, anche impedendo l'impianto uterino di un embrione (= persona). Quindi, se l'obiezione di coscienza del farmacista varrà per la pillola del giorno dopo, è logico che dovrà valere anche per le "normali" pillole, per le spirali, per i cerotti agli ormoni e per quant'altro. Tutto quello che vi ho detto non si basa su mie fantasie ma su studi scientifici.
Daniele

Anonimo ha detto...

Sicura che questo aumento entrerà in vigore e non sarà bloccato come tutti gli altri? Tanto più che la lettera è antecedente la manovra finanziaria del governo.