27 maggio 2010

Non c'avevo un c. da fare

Vado alla biblioteca del Senato:
IO: Salve, devo rinnovare la tessera.
USCERE: E non ce l'ha più?
IO: No.
USCERE: Allora deve andare al Commissariato di Polizia a denunciare lo smarrimento della tessera, altrimenti non gliela posso fare.
IO: Ma era scaduta, non pensavo avesse tutta questa importanza.
Mmm, bene, non avevo nient'altro da fare che andare al Commissariato. Vabbè. Arrivo, mi fanno compilare un foglio. "Ora con questo foglio deve andare dall'ispettore, che le deve firmare la denuncia". "Scusi ispettore, mi dispiace oberarvi di lavoro inutile, ma me la sarei risparmiata volentieri". " Non si preoccupi: sono più le denunce che le tessere. Poi non è finita qui: ora devo passare la documentazione al mio collega del piano di sopra". "Una pratica in più, insomma. Ne avete poche da smaltire...". "Alla burocrazia piace la carta".
Torno alla biblioteca del Senato.
IO: Ecco la denuncia.
USCERE: Ha visto che non ci ha messo molto? Certo, se avesse fatto la tessera alla Biblioteca della Camera, non sarebbe dovuta andare al Commissariato. Lì rinnovano la tessera senza problemi.
Ora finalmente ho capito perché vige il bicameralismo nel nostro paese: per le differenze sulla tessera della biblioteca.


3 commenti:

Roby Bulgaro ha detto...

Penso sia un esempio della giungla burocratica: tanta gente che lavora per l'anima del c. ...

Simone ha detto...

Ringrazia che non ti hanno chiesto il lasciapassare A38...

Ridiamoci su: L'uomo che usciva la gente ;)

Gianluca ha detto...

Eppure, il Governo della sicurezza, che impegna le forze dell'ordine per queste cose che non riguardano la sicurezza...ma non era anche il Governo della semplificazione amministrativa e dei falò delle leggi inutili? Divertente prova di quello che è rispetto a quello che appare in TV