Sono nata a Rimini il 13 febbraio 1984, da madre inglese e padre umbro. Durante i miei studi scientifici ho partecipato al programma di scambio culturale e sono finita per un anno a Las Vegas, USA. Continua a leggere
Tritacarne
Il mio libro denuncia sugli allevamenti intensivi di carne e formaggio made in Italy
VACCI-NAZIONE
Il mio libro inchiesta sulla legge sui dieci vaccini obbligatori
Il salario medio netto di un italiano ammonta a poco più di 14.700€ (23^ posizione su 30) = i lavoratori italiani incassano ogni anno retribuzioni pari al 17% in meno della media Ocse.
Negli ultimi venti anni il valore degli stipendi degli italiani sarebbe diminuito di quasi il 13% rispetto al Pil, contro una flessione media pari all'8% nelle 19 economie più avanzate. Al contrario, il cuneo fiscale per un lavoratore dal salario medio, single e senza figli arriva a pesare per il 46,5% = Italia in 6^ posizione per prelievo fiscale e oneri previdenziali e assistenziali.
5
commenti:
socialista eretico
ha detto...
e che siamo al 6 posto non sarebbe un problema ... se il pubblico funzionasse!!
io avanzarei anche un paio di aggiunte a quanto citi:
che le garanzie contrattuali sono diminuite e
che il costo di un bene considerato, a torto od a ragione, fondamentale quale la casa mi pare decisamente aumentato (almeno in città...poi la tragicommedia moderna vede le case in aree rurali-montane,non turistiche, in forte svalutazione) .
evidenzierei inoltre la diffusione di pericolose abitudini come il gioco d'azzardo e l'acquisto a credito.
Per questo problema molte persone danno la colpa all'euro. Ma non è che forse il problema è dovuto ad una classe politica non all'altezza? Il potere d'acquisto è diminuito anche "grazie" all'abolizione della scala mobile. Ringraziamo Bettino Craxi.
Se decidono a tavolino quali sono le aziende da foraggiare e drogano la domanda di beni inutili con denaro pubblico mi sembra un effetto scontato.
Come si può essere ben pagati per produrre cose che non hanno mercato?
@socialista eretico tra le "pericolose abitudini" ci metterei anche la pornografia, il fumo, il consumo di alcolici, l'omosessualità e pratiche sessuali anormali... qui come in economia la tua concezione di mondo "liberale" fa acqua da tutte le parti...
Ma di tutto questo nei programmi elettorali, sebbene riferiti alloe regionali, vi è qualche traccia? Ci rendiamo conto che parlaimo di persone e non di realtà astratte?
5 commenti:
e che siamo al 6 posto non sarebbe un problema ... se il pubblico funzionasse!!
io avanzarei anche un paio di aggiunte a quanto citi:
che le garanzie contrattuali sono diminuite e
che il costo di un bene considerato, a torto od a ragione, fondamentale quale la casa mi pare decisamente aumentato (almeno in città...poi la tragicommedia moderna vede le case in aree rurali-montane,non turistiche, in forte svalutazione) .
evidenzierei inoltre la diffusione di pericolose abitudini come il gioco d'azzardo e l'acquisto a credito.
Per questo problema molte persone danno la colpa all'euro. Ma non è che forse il problema è dovuto ad una classe politica non all'altezza? Il potere d'acquisto è diminuito anche "grazie" all'abolizione della scala mobile. Ringraziamo Bettino Craxi.
Se decidono a tavolino quali sono le aziende da foraggiare e drogano la domanda di beni inutili con denaro pubblico mi sembra un effetto scontato.
Come si può essere ben pagati per produrre cose che non hanno mercato?
@socialista eretico
tra le "pericolose abitudini" ci metterei anche la pornografia, il fumo, il consumo di alcolici, l'omosessualità e pratiche sessuali anormali... qui come in economia la tua concezione di mondo "liberale" fa acqua da tutte le parti...
@RADICALE IGNOTO:
ti consiglio di ripassare un po' meglio la differenza tra gusti sessuali, vizi e speculazioni economiche .
Ma di tutto questo nei programmi elettorali, sebbene riferiti alloe regionali, vi è qualche traccia?
Ci rendiamo conto che parlaimo di persone e non di realtà astratte?
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