19 giugno 2010

Pappardella pidiellina (forse)

Ogni tanto qualche illuminato c'è, anche nel Pdl.
A fianco della proposta di legge della senatrice radicale Donatella Poretti, infatti, quest'anno anche Lucio Malan, senatore Pdl, ha presentato un emendamento alla finanziaria per legalizzare e tassare la prostituzione. A prescindere dalle eccessive considerazioni economiche relative alla proposta (si vuole "fare cassa, [...] si potrebbe arrivare a un gettito fiscale di un miliardo, un miliardo e mezzo di euro l`anno per un giro d`affari di 7 miliardi"), l'intenzione è buona. Proprio per questo, sappiamo già da ora che non farà strada.
Senza alcuna sorpresa, infatti, il ministro Carfagna dimostra di anteporre le sue convinzioni a quelle delle prostitute, che sarebbero le prime a voler pagare le tasse, e quindi a usufruire di contributi e prestazioni sanitarie. Ha detto:
Un`attività come quella della prostituzione che viene svolta sulla pelle delle donne non può essere certamente legalizzata, né lo Stato, nemmeno in un momento di crisi economica, può sostituirsi allo sfruttatore e lucrare sui loschi traffici delle organizzazioni criminali.
Ma veramente il ministro ritiene che la legalizzazione della prostituzione riguardi la tratta, e non le donne che lo fanno per libera scelta (poi si può disquisire su quanto questa scelta sia libera, ma non è di certo abbandonandole a se stesse che si risolve il quesito)?
Come per la droga, anche per la prostituzione vale lo stesso: lasciando i fenomeni nell'illegalità, non si fa altro che incrementare le casse della criminalità organizzata, e non viceversa, dando così una bella mano alla schiavitù.
Spero vivamente che la Carfagna ci volesse dare a bere una pappardella pidiellina, perché se così non fosse, c'è da credere che nei suoi due anni da ministro non abbia imparato un gran che.


7 commenti:

Max ha detto...

Il sottoscritto sta facendo una "guerra" da diversi anni per legalizzare la prostituzione e la vendita della cocaina. La Carfagna non può farci la predica, perché non se lo può permettere. La maggioranza delle donne che si prostituiscono lo fanno per libera scelta. Ci sono donne che ogni anno si alzano 50 mila euro in su senza versare un euro di tasse. Se fai una ricerca su internet scopri che ci sono tanti siti in cui ci sono donne che offrono le loro prestazioni a cifre astronomiche. Per un blowjobs chiedono 200 euro... Benetazzo ha detto che tassando la prostituzione potrebbero entrare nelle casse dello Stato 35 miliardi di euro all'anno. Meditate gente.
http://maxsomagazine.blogspot.com/2010/05/un-modo-per-far-entrare-soldi-nelle.html

socialista eretico ha detto...

è che l'idea della prostituzione che ha la Carfagna è diversa e lo Stato vi rientra solo quando vi è da riscuotere

Inneres Auge ha detto...

Concordo con 'socialista eretico' e con Max.

Gianluca ha detto...

E coloro che sfruttano il corpo della donna per fare uno stacchhetto pubblicitario o per fare lo specchietto della allodole in una delle tante trasmissioni TV?
Siamo sempre alle solite, si affronta con ipocrisia l'argomento o asserviti ad una mentalità fin troppo bigotta.
Patricia Cornwell, in suo giallo, fa dire ad un personaggio: "La rigida coerenza non è sinonimo di una grande mente, ma di una mente piccola".
Ministro Carfagna, si svegli!

socialista eretico ha detto...

--E coloro che sfruttano il corpo della donna per fare uno stacchhetto pubblicitario o per fare lo specchietto della allodole in una delle tante trasmissioni TV?--


sfruttano? mi risulta che nessuno le costringa.

il "corpo della donna" quando fa la modella è "sfruttato" solo dalla donna e legittimamente.
da nessun altro.
basta con queste fregnacce femministe !

Gianluca ha detto...

Capisco la tua voglia di apparire sempre e comunque "contro", ma quello che intendevo dire è che, basandomi su quanto detto dalla Carfagna, la sua considerazione vale anche per chi appare in TV.
Infatti il Ministro non fa differenza tra sfruttate e coloro che spontaneamente vendono il loro corpo.
Se poi fare quello che si vuole, purchè non sia reato, è ragione sufficiente per farlo...mi sembra poi alquanto inutile lamentarsi della morale dei nostri politici che, a ben vedere, sono il frutto o la rappresentanza dei vizi e virtù di chi li elegge.

emanuele ha detto...

è contraria perchè rischia il posto, tutte si candiderebbero a ministro