25 giugno 2010

Paradossi calcistici

Il ministro per la semplificazione Roberto Calderoli:
Questa prematura eliminazione non è altro che il risultato di una demenziale politica sportiva, che ha portato alla cancellazione dei nostri vivai e che ha fatto sì che a vincere il campionato e la coppa Italia, oltre che la Champions League, sia una squadra che di nostrano non ha neppure l'allenatore [l'Inter].
Che Calderoli stia inconsciamente spingendo per allargare il "nostrano" italico, magari ammodernizzando i criteri per ottenere la cittadinanza nel nostro paese?
Potrebbe dare una bella spinta a quelli che Calderoli ha chiamato "bambini viziati" e ai loro "capricci".
Un fatto è certo: la "Padania" non avrebbe fatto un gran che meglio.



5 commenti:

roberto gianantoni ha detto...

per una volta gli voglio dare ragione ma gli volevo anche ricordare che al Governo ci sono loro. Prodi aveva istituito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali loro invece di fare un altro ministero per il federalismo ed abolire il predetto sostituendolo con il Dipartimento della Gioventù (di Giorgia.. non la cantante ..Cocomeri a no Meloni)che di sicuro serve solo a inculcare a sti pori giovani i berlusconismo e dello sport se ne fregano.

a dimenticavo la ..La Russa è interista sfegatato..

ciao Giulia (continua così)

roberto gianantoni ha detto...

scusa rettifico parte del commento di prima

"Prodi aveva istituito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ..."

sostitutire con

"Prodi aveva istituito il Dipartimento per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive.."

Inneres Auge ha detto...

Accusa anche se stesso e il suo partito, poichè la politica sportiva negli ultimi anni è stata dettata da loro

Anonimo ha detto...

Politica e sportiva sono due termini che non dovrebbero mai essere accostati. Lo sport italiano sta benissimo anche senza i politici, continuiamo a farne volentieri a meno. Un'eliminazione ai mondiali di calcio non è una tragedia, il calcio non è LO sport ma UNO sport.

Gianluca ha detto...

Lo sport è una cosa, la politica è un altra.
Lippi mi sembrava Napolitano in occasione del discorso di fine anno, Calderoli mi sembrava un dirigente di federazione giuoco calcio...ormai è inutile discutere, ognuno può occuparsi e fare quello che vuole