11 marzo 2010

So' soddisfazioni

Gli Studenti Luca Coscioni è da un bel po' che si occupano di informazione sessuale e contraccezione.
Spesso è già un risultato quando esce un comunicato.
Alla manifestazione per la consegna delle firme al ministro Fazio per l'abolizione della ricetta della pillola del giorno dopo, ad esempio, non si è presentato neanche un giornalista (senza sorpresa di nessuno di noi, visto l'andazzo).
Ed ecco che arriva The Guardian, e con nonchalance ti cita la Segretaria degli Studenti Coscioni Annalisa Chirico, 23 anni, candidata alle elezioni regionali con la lista Bonino Pannella a Roma e in Puglia:
Annalisa Chirico, a student leader standing in an election this month for the regional assembly in Lazio, the region around Rome, said figures from the Italian society of gynaecology and obstetrics last month showed "40% of [teenage] girls do not use any method of contraception and another 20% entrust themselves entirely to the withdrawal method."
Vi prego, già che ci siete fatevi due risate nel leggere i commenti degli inglesi alle reazioni della Chiesa sul distributore dei preservativi che seguono l'articolo.
Simply amazing.


4 commenti:

Anonimo ha detto...

Le continue intromissioni della Chiesa provocano un certo imbarazzo.
Incominciano a essere ridicole certe loro prese di posizione senza né testa e né coda..
Uno Stato laico che si rispetti dovrebbe evitare queste continue ingerenze, limitandole.
Se passasse il principio che il preservativo è cosa da evitare, quanti persone infette ci sarebbero nella società odierna? se non si fa uso di questo contraccettivo sarebbero molte di più, purtroppo!

Come c'era d'aspettarsi, le infelici uscite della Chiesa altro non sono che la solita minestra riscaldata che non porta da nessuna parte..
Ma si lasciasse decidere tranquillamente, attraverso la coscienza dei singoli, senza influenzare negativamente anche i "fedeli" cattolici..

Ci sarebbe molto da dire...



Saluti
Giulio

Marco Patruno ha detto...

Gentile Giulia, in ogni scuola metterei un distributore di preservatori e un distributore di libri perché anche la cultura non va dimenticata. Mi piacerebbe dire che la cultura ci difende dalle prepotenze di varia natura, ma non è sempre così tuttavia ci aiuta a identificarle. Mi permetto di esprimere un messaggio in questa sede: “ragazzi dite no alle droghe, ma si al sesso sicuro”

Anonimo ha detto...

Mi permetto di aggiungere che,
contro certe "prepotenze", è necessaria l'informazione, da non confondere con la propaganda.
Anche l'informazione è cultura..
Una informazione sana, sincera e obiettiva che stimoli un senso critico costruttivo nell'opinione pubblica non solo confessionale, a questo punto.

L'informazione odierna ha il bavaglio..
Senza la dovuta informazione, non si stimola quella critica costruttiva e senza critica non ci potrà mai essere democrazia!


Saluti
Giulio

Gianluca ha detto...

Scusate ma il problema non è la presa di posizione della Chiesa, discutibile o meno che sia, quanto il fatto che a seguito di tale posizione uno stato (leggasi politici, rappresentanto e/o funzionari) laico e i suoi rappresentanti si "adeguino". Questo è il vero scandalo.