10 marzo 2010

Magari fosse banale

Al liceo Keplero di Roma da domani ci saranno distributori di preservativi nel bagno dei maschi e delle femmine a "prezzo di fabbrica".
L'allarme lanciato dalla Chiesa, e raccolto anche da tante persone "liberali" con cui mi sono trovata a parlare, è che così si corre il rischio di banalizzare il sesso.
Approfitto della buona notizia per rispondere.
Il sesso non si banalizza ma si fa, è un dato di fatto sul quale il distributore di preservativi non ha influenza (fosse così semplice, ci sarebbero persone pronte a farsi installare il distributore in ogni dove).
La disinformazione in materia sessuale è preoccupante, soprattutto fra i giovani. Mi ci metto io stessa nel mezzo, così allontano le generalizzazioni del caso: solo un mese fa, parlando con degli amici (ecco da chi vengono le informazioni) non ero sicura che anche con il sesso orale si può trasmettere l'AIDS. Sono rimasta sorpresa come un bambino che scopre di essere nato da un rapporto sessuale.
Con l'approdo dei distributori nella scuola, infatti, arriveranno anche corsi di prevenzione contro l'AIDS, e sicuramente una maggiore facilità di acquisto dei preservativi. Al momento, infatti, soltanto il 40% dei giovani italiani usa i contraccettivi.
Più che banalizzare il sesso, quindi, mi sembra sia arrivato il momento di parlarne, magari con un corso di informazione sessuale (magari).



5 commenti:

Anonimo ha detto...

Domanda senza risposta: chi paga i preservativi, dato che nessun produttore è così idiota da vendere "a prezzo di fabbrica"? La scuola, cioè noi? Lo stato, cioè noi? Non è vero che sono a prezzo di fabbrica, quindi è pubblicità falsa?
Anche "il business del cazzo" si inventano, per strapparci soldi?

Giulia Innocenzi ha detto...

Costano meno che acquistarli nei normali distributori, e come sai in Italia i preservativi costano un bel po'.
Ma saranno venduti non di certo a "prezzo di fabbrica". I Radicali per alcune iniziative hanno acquistato i preservativi a "prezzo di fabbrica", e non è il prezzo riportato.
Quindi sì, si tratta di uno slogan similveritiero.

Max ha detto...

Mi sembra un'ottima iniziativa. Sono anche più estremista, in una società basata sul sesso come la nostra, il preservativo dovrebbe essere gratuito...

Anonimo ha detto...

C'è molta disinformazione e in molti praticano il sesso non protetto quasi fosse uno sport, niente di più sbagliato..

Prevenire è meglio che curare.
E' un dato di fatto: sopratutto nel caso di rapporti sessuali occasionali,il profilattico è indispensabile per evitare il contagio di una miriade di malattie, non ultima l'Aids.

Costa, quanto mi costa? e perché costa?
Intanto va usato..
A meno ché non ci troviamo di fronte a dei veri e propri "divoratori" di sesso giornaliero, non vedo il perché di una certa preoccupazione relativa al prezzo.
Tuttavia, quando si tratta della salute dei cittadini, il Ministero preposto dovrebbe intervenire non solo con la dovuta informazione, ma anche con strumenti tali da incentivarne l'uso.


Solo per ricordare che nei paesi in via di sviluppo l'Aids è la prima causa di mortalità.

Saluti
Giulio

Gianluca ha detto...

Sinceramente mi incuriosisce il pensiero o la presa di posizione del Ministro Gelmini, quello sì che rivelerà tante cose...