29 aprile 2010

Aborto? Ma quale aborto?

aborto
A parte il merito dell'iniziativa, sul quale pure ci sarebbero da muovere un sacco di obiezioni, se i giornalisti del Corriere avessero la compiacenza di spiegarci che minchia c'entri l'aborto con la contraccezione d'emergenza ci farebbero davvero un gran favore: perché in questo modo, ne converrete, si finisce per fare un gran casino, favorendo inevitabilmente i soliti integralisti che pescano nel torbido.
La pillola del giorno dopo non è abortiva, e per saperlo non ci vuole una laurea: basta farsi un giretto su Wikipedia prima di mettersi a scrivere.

E' chiedere troppo?



10 commenti:

Fabrizio ha detto...

infatti la legge è una cretinata e secondo me fa la fine della legge 40 al primo ricorso.

Pietro ha detto...

Io ho 3 anni meno di te non sono un integralista ma credo che la pillola sia un ingobile insulto alla vita e a tutto ciò che di vitale e meraviglioso c'è al mondo.
E' molto facile additare chi non la pensa come te con insulti di vario genere, ma non è altrettanto intelligente.
Viva la vita

Rigitans ha detto...

beh, per tante gente la pillola del giorno dopo equivale all'aborto. Srano non affermino per coerenza che anche il preservativo è uguale all'aborto, un omicidio premeditato, e chi ha visto Minority Report può farsi un'idea. Speriamo che non lo veda pure razzincher...

Rigitans ha detto...

Ah...Giulia, stanotte ho fatto un sogno rivelatore in cui c'eri tu...mo come faccio?

Sarà stata l'aria dell'Asinara, sarà stata una puntata di Annozero non digerita...comunque brava

Ermes ha detto...

piccolo ot:
come si fa a dire ad un operaio "Bersani potrebbe chiederti perché non cambi lavoro..."?

si può criticare tutto a Bersani, ma non che quando ha definito "cretinata" questa frase non avesse ragione...

Fabrizio ha detto...

x Pietro ...
è la solita litania che conosciamo. Gli altri insultano ecc ... non rispettate le idee ecc ... Gli insulti sei l'unico ad averli letti tu qui dentro.
Tanto per non entrare nel tema, la ributtate in caciara.. Poi la rimenate con questa vita ... di cui siete dei depositari per autoproclamazione.

Però se fai una legge in cui imponi una tua idea allora va bene no ?

La pillola contraccettiva stabilite che è invece un aborto per legge e quella è la verità, allora va bene, perchè sta bene a te.

Il vostro rispetto sarebbe quello.

La verità imposta per legge. Non la pensi come me ma fai quello che dico io.

Complimenti.

Pietro ha detto...

Fabrizio l’esistenza di una maggioranza che approva delle leggi per l’intera collettività è imprescindibile per il funzionamento di uno Stato democratico (democrazia = la maggioranza decide), ma come fai a confondere ciò con la libertà di opinione, che invece prevede la libera circolazione delle idee?
Inoltre io non mi sento depositario di niente, se non delle mie opinioni di cui vado fiero, i depositari della vita siamo tutti in quanto esseri viventi e non si capisce chi ci dà il diritto di decidere sulla vita che potrebbe nascere. A voi che piacciono le metafore bucolicocontadine in stile Bersani: un conto è usare il preservativo che equivale a tenere le stalle chiuse, un altro conto è usare quella fottutissima pillola che è come correre per le praterie accoppando a colpi di fucile il bestiame fuggito dalle stalle.
Ciao

Fabrizio Olivieri ha detto...

Pietro, tu continui a fare tanti giri di parole ma tanto la questione è chiara e potete menare l'aria quanto vi pare.

Io non legifero per importi le mie opinioni ma per farti scegliere e infatti fai le tue scelte.

Tu legiferi invece per imporre le tue e lo fai maneggiando arbitrariamente i termini, per cui aborto = anticoncenzionale e rendi impossibile le mie di scelte.

Siccome accade questo, il resto è solo aria fritta. Per cui siccome non puoi rispondere su questo, non voglio sentire nessun comizio, tanto meno ad un liberale di famiglia, vai ad insegnare cos'è la democrazia.
Quindi fai la tua operazione reazionaria ed illiberale ed abbi il coraggio di chiamarla con il suo nome.
Io non chiamo diversamente le mie azioni rivolte alla costruzione della libertà di ciascuno.

Le chiamo con il loro nome.

.. e non sono di Bersani.

Pietro ha detto...

sei solo un buffone... liberale di famiglia... le tue sante azioni rivolte alla libertà di ciascuno, è arrivato il paladino di sto cazzo... ma fammi il piacere...

Anonimo ha detto...

E invece, parola di studente in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, la pillola del giorno dopo va vista come abortivo, in quanto il suo meccanismo d'azione si basa sull'impedire all'ovulo già fecondato (cioè all'embrione: che è persona) di impiantarsi nell'utero per iniziare lo sviluppo. Il mancato impianto provoca sempre la morte dell'embrione (= persona): e quindi la pillola del giorno dopo produce un aborto, cioè un omicidio. Mi si dirà - ed è vero - che molti embrioni non riescono ad impiantarsi già di loro, cioè per cause del tutto naturali in cui l'operato dell'uomo non c'entra nulla: però questa è la natura che agisce, mentre prendere la pillola è un intervento compiuto dall'uomo. E' la stessa differenza che passa tra il morire per cause naturali e il morire per omicidio. Trovo pertanto più che ragionevole che non solo i medici ma anche i farmacisti, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari in genere (che hanno la "missione" di favorire la vita umana, non di spegnerla) possano, se lo desiderano, astenersi dal diventare complici di un vero e proprio omicidio. Concludo informandovi che, come la pillola del giorno dopo, anche la "normale" pillola anticoncezionale può agire, oltre che bloccando l'ovulazione, anche impedendo l'impianto uterino di un embrione (= persona). Quindi, se l'obiezione di coscienza del farmacista varrà per la pillola del giorno dopo, è logico che dovrà valere anche per la "normale" pillola. Tutto quello che vi ho detto non si basa su mie fantasie ma su studi scientifici. Ora lo sapete...
Daniele